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Villa Comunale San Giorgio del Sannio, confermato l'uso di diserbanti chimici. MeetUp: "Un fatto gravissimo"

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Il MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio nei giorni scorsi aveva lanciato un allarme attraverso i cittadini preoccupati per un possibile uso di diserbanti chimici all’interno della nuova Villa Comunale. Ecco gli sviluppi della vicenda attraverso la nota del MeetUp sangiorgese:

“Apprendo con nemmeno tanta meraviglia, da un post sui Facebook del Consigliere delegato all’Agricoltura di San Giorgio del Sannio che, all’insaputa dell’Amministrazione, la ditta incaricata della pulizia della nuova Villa Comunale HA EFFETTIVAMENTE USATO DISERBANTI CHIMICI.
Questo fatto è GRAVISSIMO perché testimonia il mancato controllo da parte dell’UTC, del consigliere delegato, dellìAmministrazione tutta, maggioranza ed opposizione, sull’azione di coloro cui è stato affidato, coi soldi nostri ovviamente, l’incarico della manutenzione e pulizia della nuova Villa Comunale!
Chi agisce in questo modo, nel perfetto spregio della salute pubblica e delle norme ambientali, è evidente, non può rimanere impunito.
Pertanto mi aspetto, e noi tutti del Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio ci aspettiamo, un’azione forte da parte del Sindaco nei confronti di tutti gli attori di questa vicenda, in particolare del Consigliere delegato che pensa di risolvere il problema con post su un Social Network invece di rispondere alle istanze dei cittadini regolarmente protocollate presso il Comune.
[Già, diversi mesi fa, lo ricordo, avevo chiesto che gli venissero tolte le deleghe per i suoi post offensivi nei confronti dei cittadini e per la sua gestione vergognosa della questione relativa alla sicurezza sismica delle scuole sangiorgesi e della mensa]
Che dire poi del post della consigliera pentastellata che annuncia “una proposta da presentare al Comune (lei, però lo scrive con la c minuscola)”… direbbe mia nonna: “Santa Chiara, dopp’arrubbata, facetter ‘e porte ‘e fierro”…
Arriva sempre in ritardo, non sta mai sul pezzo, mai attenta alla vita e agli avvenimenti del paese… ma, del resto,cosa ci si può aspettare di più da una persona che a San Giorgio non ci sta mai e ci torna solo per dormire… se non riesce a trovare l’ufficio del sindaco per andargli a parlare di persona, figuriamoci se conosce il paese e quello che le accade intorno!!!
Comunque, sta di fatto che ancora una volta i cittadini attivi avevano visto giusto e grazie alla loro azione tempestiva è stato scoperchiato un episodio vergognoso per un’amministrazione che si dice attenta all’ambiente!
Ora tocca al Sindaco agire!
Noi le nostre proposte immediate le abbia fatte:
-regolamento sull’uso dei Fitofarmaci sul territorio comunale che sancisca definitivamente l’eliminazione del Glyphosate.
– incontri pubblici al fine di raccogliere le proposte dei cittadini sull’allestimento arboreo della Villa Comunale e sull’eventualità di affidare parte delle aiuole (o anche tutte) ad una gestione popolare
– rivedere l’iniziativa “Dona un albero o una pianta al tuo parco”[Delibera G. C. nr 162 del 02/11/2015] adattandola al “Decalogo Allergy Safe Tree” proposto ai Comuni Italiani dalla Società Italiana Di Allergologia Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC).
Ora è il momento della risposta e dei chiarimenti esaustivi da parte dell’Amministrazione Comunale, preferibilmente non attraverso Facebook!!!”




Villa Comunale San Giorgio del Sannio, possibile utilizzo di diserbanti chimici? Cittadini preoccupati

villa comunale san Giorgio del Sannio

Ieri alcuni cittadini di San Giorgio del Sannio residenti nelle immediate vicinanze dell’istituenda Villa Comunale hanno inviato delle foto piuttosto inquietanti relative ai terreni interni al perimetro della villa stessa.

“In queste foto è stridente la differenza tra il verde dei giardini circostanti ed il marrone dei terreni all’interno della Villa, e questa evidenza ha fatto subito pensare al possibile uso su quei terreni di diserbanti chimici.

Ci siamo recati sul posto insieme ad un agronomo e, pur non potendo entrare all’interno, abbiamo verificato verificato de visu un disseccamento uniforme senza distinzione di specie, indice di un possibile uso di erbicidi chimici. Infatti, se su un erbario spontaneo misto che presenta diversi di vegetali si usa un diserbante di tipo biologico, ci sarà sempre qualche macchia verde, dal momento che il diserbante biologico non riesce sempre ad essere efficace su tutte le specie vegetali; nel caso che ci si presentava sotto gli occhi, invece, era evidente un disseccamento in toto, che lascia legittimamente pensare all’uso di diserbanti chimici.

Ad oggi uno dei diserbanti “non selettivi”, ovvero che uccidono qualsiasi erba infestante o pianta nei paraggi è il GLIPHOSATE.

Sul GLIPHOSATE l ‘Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) di Lione ha effettuato uno studio, prendendo in esame tutti gli studi relativi ai possibili effetti per l’uomo e per gli animali. L’analisi approfondita si è conclusa nel 2015, con la decisione di inserire il Glyphosate nella lista delle sostanze “probabilmente cancerogene” (categoria 2A).

Alla fine di giugno 2016, poi, la Commissione Europea ha prorogato l’autorizzazione all’uso di questa sostanza per 18 mesi. La risoluzione è stata assunta in attesa dell’espressione dell’E.CH.A. – European Chemicals Agency, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche, e per questo si è optato per una proroga di un periodo di tempo limitato anziché i consueti 15 anni che normalmente vengono concessi ai prodotti fitosanitari. L’Italia rientra tra i Paesi che si sono opposti al rinnovo dell’autorizzazione di tale prodotto.

Agli inizi di agosto 2016, la Commissione Europea ha adottato il regolamento di esecuzione 2016/1313, con il quale sono dettate le condizioni di approvazione della sostanza attiva Glyphosate. A seguito di questo regolamento, a sua volta il Ministero della Salute il 9 agosto scorso ha emanato un decreto con il quale, a decorrere dal 22 agosto 2016, si adottano disposizioni di modifica delle condizioni d’impiego di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva Glyphosate, fra le quali segnaliamo: la revoca dell’impiego nelle aree frequentate dalla popolazione (…) quali: parchi, giardini, campi sportivi e aree ricreative, cortili e aree verdi all’interno di plessi scolastici, aree gioco per bambini e aree adiacenti alle strutture sanitarie; la revoca dell’impiego in pre-raccolta al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura; il divieto, ai fini della protezione delle acque sotterranee, dell’uso non agricolo su: suoli contenenti una percentuale di sabbia superiore all’80%; aree vulnerabili e zone di rispetto.

Ebbene, tutto ciò premesso, crediamo che, a partire dalla questione relativa alla Villa Comunale, la cosa vada adeguatamente approfondita e riteniamo che il Comune debba dare, in nome del principio di precauzione, le opportune risposte alle domande dei cittadini sangiorgesi.

Pertanto, abbiamo chiesto, tramite Istanza, di sapere che tipo di diserbante è stato usato per i terreni presenti nella Villa Comunale; che tipo di diserbante viene normalmente usato su tutto il territorio sangiorgese; in caso di uso di diserbante chimico, perché non sono stati usati altri mezzi come erbicidi di natura biologica o sfalcio con decespugliatori; perché i cittadini non vengono opportunamente informati dei trattamenti con diserbanti; perché non si segnalano con appositi cartelli le aree trattate.

Abbiamo, inoltre, ricordato all’Amministrazione Comunale che, in applicazione del principio europeo di precauzione, a seguito della pronuncia dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Regione Toscana, ad esempio, ha vietato l’impiego del Glyphosate in ambito extra-agricolo già nel 2015 [Delibera della Giunta regionale 821/2015] e numerosi sono i Comuni d’Italia che si sono espressi definitivamente in maniera contraria all’uso di queste sostanze tossiche.

Sarebbe, quindi, auspicabile, e noi lo auspichiamo vivamente, che il Sindaco, quale massimo responsabile della salute dei cittadini per il principio di precauzione, per la prevenzione primaria, e vista anche la crescente sensibilità ambientale di molti cittadini, facesse al più presto chiarezza su questa situazione e ponesse allo studio dell’Amministrazione Comunale un regolamento sull’uso dei Fitofarmaci sul territorio comunale che sancisca definitivamente l’eliminazione del Glyphosate”.