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Nell’Italia delle fatiscenze Benevento è prima per edifici a rischio crollo, allarme in tutto il Sud

news130016Dopo il catastrofico crollo del ponte Morandi di Genova è cresciuta la preoccupazione degli italiani relativamente alla sicurezza delle infrastrutture edegli immobili. A Benevento le istituzioni locali hanno iniziato a guardarsi intorno scoprendo o riscoprendo fatiscenze in ogni dove. Polemiche a parte, la scelta del sindaco Mastella di chiudere il ponte San Nicola ha messo tutti i sanniti davanti ad una domanda: quanto è sicura la città in cui viviamo ?

La risposta è poco, pochissimo. Infatti, giusto ieri “Il Mattino” pubblicava in un articolo di politica interna alcuni dati allarmanti in merito allo stato di salute edile della nostra penisola. L’Italia registra un numero di edifici degradati pari a due milioni di cui mezzo milione circa è a rischio crollo, duecentocinquantamila solo al Sud. In particolare la proporzione tra gli edifici sicuri e quelli fatiscenti consegna al Sannio un triste primato: Benevento è la città con più immobili degradati in Italia; 10.942 a rischio crollo. Gli immobili in questione sarebbero così degradati al tal punto che, come si legge su “Il Mattino”, “neppure l’Agenzia delle entrate pretende il pagamento dell’Imu”.

Insomma, dati e foto alla mano, i presupposti per cronache di future tragedie annunciate ci sono, ora ci vorrebbe tanta onestà e tanta attenzione da parte delle istituzioni affinché si possa evitare di ascoltare in futuro che “quel ponte dava segni di cedimento già da un po’ ” oppure che “quel palazzo era in piedi per miracolo”.

Mario Martino




Altrabenevento attacca: "Nuove gare d'appalto truccate"

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“Prima le gare truccate con l’endoscopio e poi quelle assegnate grazie alla ceralacca al vapore”. Questo l’incipit della nota stampa inviata dal coordinamento di Altrabenevento, in relazione ad alcune gare d’appalto truccate.

“La segretaria generale del Comune di Benevento con il Piano Anticorruzione, ha disposto la rotazione entro la fine di quest’anno, dei responsabili dei Servizi del Settore Lavori pubblici e Urbanistica, considerato a rischio perché negli anni 2011-2012-2013-2014 e 2016 diversi funzionari sono stati coinvolti in vicende giudiziarie per reati contro la Pubblica amministrazione, relativi cioè ad attività commesse in servizio. La segretaria ricorda pure che recentemente un dirigente, Angelo Mancini, è stato licenziato per danni all’immagine dell’Ente perché indagato per le gare di appalto truccate grazie all’uso dell’endoscopio, l’apparecchio che consentiva di vedere le offerte all’interno delle buste in modo da favorire la ditta prescelta. Non è l’unico caso di gare che i Pubblici Ministeri considerano truccate da funzionari del Settore Lavori Pubblici o del Servizio PIU’ EUROPA. Alcuni sono imputati nel processo “Mani sulla città” ed altri due sono stati rinviati a giudizio il mese scorso perché, secondo la Procura della Repubblica avrebbero contribuito con altri, nel 2010 a fare in modo che la gara per la manutenzione e la gestione degli impianti di pubblica illuminazione per una spesa di 2.750.000 euro, fosse illecitamente aggiudicata. La ditta che dopo l’esame dell’offerta tecnica risultava prima nella graduatoria ma che poi è stata scavalcata – continua la nota di Altrabenevento – ha presentato un esposto dal quale è nata l’indagine che, secondo la Procura della Repubblica, ha confermato illeciti comportamenti per favorire la società che effettivamente si è aggiudicata i lavori. In particolare, la Polizia Scientifica ha accertato che le buste che contenevano le offerte economiche sono state manomesse con l’uso di vapore per rimuovere i sigilli di ceralacca che poi sarebbero stati incollati di nuovo. Grazie a questo sistema dopo aver verificato l’offerta economica della ditta da penalizzare, sarebbe stata aperta la busta della ditta predestinata a vincere, ristampata l’offerta in modo che risultasse sensibilmente inferiore a quella della concorrente e riposta nella busta con l’incollaggio dei sigilli originali di ceralacca”.