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“Le visioni del cuore di Marc Chagall”, la nuova monografia di ArteLitteram

Venerdì 14 giugno 2019, alle ore 17.00, nella sede dell’Archivio di Stato di Benevento, Arte Litteram presenta LE VISIONI DEL CUORE DI MARC CHAGALL, un appuntamento gratuito dedicato ad uno degli artisti più celebri del Novecento.

La nuova “Monografia d’autore”, curata da Luigi Mauta e Fabiana Peluso, con il patrocinio dell’Archivio di Stato di Benevento e con la collaborazione della Coop. Epsilon, si articolerà in un serata dove, tramite un percorso multimediale, i due storici dell’arte racconteranno la vita e le più celebri opere dell’artista bielorusso di origini ebraiche.
Anche in questo incontro si è scelto di andare oltre l’icona, approfondendo Chagall come uomo, la sua sobria malinconia, l’amore e il dolore indomiti, la dimensione fiabesca e poetica dei villaggi russi, quella culturale delle avanguardie russe ed europee e quella simbolica della cultura ebraica: universi eterogenei catturati e rielaborati su tela che conferiscono all’artista un posto unico e sicuramente differente da qualunque altro pittore contemporaneo.

Con questa nuova “Monografia d’autore”Arte Litteram, dopo aver avuto ottimi riscontri con le precedenti edizioni dedicate a Michelangelo Merisi (il Caravaggio), Frida Kahlo ed Edward Hopper, vuole riproporre a Benevento la sua idea di intrattenimento, di alternativa culturale, un nuovo modo di conoscere la storia dell’arte, raccontando venerdì 14 giugno in LE VISIONI DEL CUORE DI MARC CHAGALL: l’artista divenuto manifesto di integrazione tra diverse culture e religioni, massimo esempio di rispetto delle diversità.

Comunicato Stampa




Tutta colpa di Duchamp, parliamone davanti ad un caffè

P_20180419_164746_vHDR_AutoUn caffè è sempre un’ottima scusa per poter parlare ed è il caso, proprio, dei giovedì al Museo del Sannio in cui sarà  piacevole sorseggiare un caffè per parlare di cultura. L’idea nasce per rendere il Museo sempre più un luogo di relazioni, un luogo sempre più attivo sul territorio capace di un’offerta culturale diretta a diversi tipi di pubblico. Così, pensando alla piacevolezza di sorseggiare un caffè si potrà parlare di arte, non solo contemporanea, ma anche delle sue contaminazioni con i suoi linguaggi visivi moderni. Gli appuntamenti si terranno ogni due giovedì, a partire da oggi, 19 aprile  e vedranno succedersi ospiti, professionisti, studiosi, artisti di Benevento e della sua provincia, che daranno il via agli incontri proponendo gli argomenti pomeridiani.

Primo appuntamento, partecipatissimo, dal titolo “Tutta colpa di Duchamp”, con la dottoressa Fabiana Peluso. L’arte contemporanea è l’argomento scelto perché in merito c’è da chiacchierare parecchio, sia per “gli addetti ai lavori” che ai non addetti. “Ciò che mi preme fare è toccare, attraverso una serie di artisti, non saranno molti, come cambia il linguaggio a partire da questa idea di arte contemporanea. Quindi abbandoniamo pittura e scultura per affrontare un’altra tipologia di argomentazione” ha spiegato la dottoressa Peluso. Punto fondamentale dell’incontro è l’interazione, per poter guardare con occhi diversi ad un nuovo linguaggio artistico, approcciarsi con spirito conoscitivo ad un mondo che apparentemente potrebbe sembrare ostico. Confrontarsi attraverso una serie di lavori, di opere e spiegare al pubblico questa nuova forma di linguaggi. A partire da Duchamp, considerato il fondatore dell’arte contemporanea, l’incontro ha puntato sulla fase conoscitiva ed esplorativa di autori ed opere che aprono, ai più, un nuovo modo di interpretare la realtà. Anche perché, se vogliamo, l’arte risulta contemporanea all’epoca in cui si sviluppa, quindi la dottoressa Peluso, in modo perspicace ed ironico, ha aperto il primo incontro facendo una semplice domanda “cosa significa arte contemporanea?”, rivolgendosi  ad un pubblico partecipato ed entusiasta. Duchamp è stato pittore, poi si è evoluto con un linguaggio personale e così anche altri artisti “contemporanei” ed è proprio da qui che prende vita il primo incontro culturale. Benevento è pronta ad accogliere l’arte contemporanea? Aprire il Museo del Sannio ad artisti internazionali per far luce su questa realtà culturale può essere un primo passo.

Prossimo appuntamento con “Un Caffè al Museo”, giovedì 3 maggio, con Filippo Mastrocinque, architetto ed illustratore che racconterà le sue sperimentazioni artistiche




I nostri “Capolavori inestimabili”: a lezione di bellezza alla Pinacoteca del Museo del Sannio

5Arte Litteram ha firmato un nuovo progetto artistico e culturale “La Pinacoteca del Museo del Sannio – Capolavori Inestimabili”  che si è tenuto ieri, 21 maggio. “L’idea, come sempre, nasce dall’intento di voler spiegare e approfondire a tutti un determinato sito archeologico, un monumento, una collezione artistica. Ovviamente, come in ogni approfondimento, ci sono molti passaggi storici e tematici complessi da semplificare ed altri da sintetizzare perché, in fondo, il nostro intento è rivolto sempre all’utente, al visitatore” spiega Luigi Mauta, curatore del progetto “In questo piccolo progetto ‘La Pinacoteca del Museo del Sannio – Capolavori Inestimabili’, reso possibile grazie al patrocinio morale della Provincia di Benevento, con la professionalità della storica dell’arte Fabiana Peluso, abbiamo svolto una vera e propria lezione di storia dell’arte guidati dalle opere del Piperno, del de Matteis, del Castellano e, infine, di Guttuso e Levi, solo per citarne alcuni”.

Un progetto complesso che ha voluto rendere questo vasto panorama storico artistico in una dimensione accessibile al pubblico presente, equilibrandone il valore didattico, senza perdere di vista il contesto filologico che deve essere pulito e lineare con un quid di emotivo che l’opera trasmette.

I Musei sono luoghi di crescita, in particolare il nostro Museo del Sannio ha messo in mostra bellezze artistiche inestimabili. L’arte può ancora insegnare i nostri valori storici e Luigi Mauta approfondisce: “Il Museo del Sannio è sempre stato custode di bellezze inestimabili, possiede moltissime collezioni di valore; visitando il complesso sofiano si può capire Benevento, la sua storia, il suo sviluppo culturale nei secoli.

L’arte, la cultura, la ricerca sono gli unici mezzi per comprendere il passato, a volte anche il presente.

Chi ammira un’opera d’arte sa che dietro c’è sempre un inganno, uno studio, un messaggio ed è sempre piacevole quando ci rendiamo conto che quel messaggio, dopo secoli, riusciamo a farlo arrivare al visitatore. Come è accaduto approfondendo il quadro del Bezzuoli, ‘Il ritrovamento del corpo di Manfredi’ oppure, per esempio, la scultura del Caggiano in ‘Pane e lavoro’ o il verismo sociale de ‘Gli Umili’ di Nicola Ciletti: tutte opere eterogenee con una forte impronta storica.

Ma lo stesso è capitato anche nell’approfondimento sull’Hortus Conclusus o sui reperti egizi del Museo Arcos o nell’ultimo evento espositivo ‘Le Janare Tra Storia E Arte’ sullo sviluppo iconografico della donna come strega dal Quattrocento ai giorni nostri”.

Dunque, una vera e propria lezione di storia, come del resto tutti i progetti firmati Arte Litteram. Ma,  quanto c’è ancora da tirar fuori di questa città? Luigi risponde: “Tantissimo!  Ma non è il quantità di testimonianze del passato che rende una città ricca ma l’essere capaci di svolgere attività mirate a rendere quelle ricchezze patrimonio, oppure non sono ricchezze ma soltanto arredo urbano” e conclude “Per fortuna ci sono associazioni culturali, cooperative, persone capaci, con competenze professionali in ambito storico, artistico, archeologico, bibliografico, che portano avanti piccole battaglie, progetti di spessore, investendo molto del loro tempo per fare la differenza ed evitare il rischio di una sommarietà culturale nelle proprie iniziative”.

Annalisa Ucci