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Farese e Mollica: “Per il M5S dire No in Consiglio a Mastella non basta”

Riceviamo e pubblichiamo la nota congiunta delle consigliere pentastellate Farese e Mollica in merito al Primo cittadino beneventano, Clemente Mastella e allo svolgimento dei lavori in Consiliatura.

“Siamo agli sgoccioli di questa consiliatura e i buoni propositi si fanno ancora attendere. Come quello di iniziare il Consiglio rispettando i tempi europei. Orbene, benché il regolamento all’art. 54 reciti testualmente “nell’ora indicata e con una tolleranza massima di 30 minuti sull’avviso di convocazione, il Presidente dispone che si proceda improrogabilmente all’appello nominale dei presenti al fine di accertare la validità della seduta”, alle 10.00, dopo mezz’ora dall’inizio previsto, collegati da remoto al Consiglio vi erano più tecnici e assessori che consiglieri.

La seduta, dunque, a norma di regolamento non era valida, se il Presidente avesse proceduto improrogabilmente.

Ma chi segue i lavori del Consiglio sa che questo, così come l’art. 52 nel quale si ribadisce che è compito del Presidente far osservare le leggi, lo Statuto e i regolamenti, viene puntualmente ignorato. E oseremmo dire che viene volutamente ignorato per via dei numeri ballerini che si verificano in consiglio, dunque converrebbe cambiare il regolamento e stabilire che il consiglio inizia quando ci sono i numeri!

Infatti, un’ora dopo il numero legale ancora non c’era… così li vedi entrare alla spicciolata, i consiglieri che siedono nei banchi dell’opposizione, dicono di non condividere le scelte dell’amministrazione, la attaccano sui media, ma poi, ogni volta che c’è da compiere un’azione politica forte di opposizione, portano acqua al mulino dell’amministrazione morente, spianandole la strada.  

Tutto questo avviene senza che i comuni cittadini possano percepire quanto accade, eppure la “costrizione” a svolgere i Consigli da remoto è apparsa una buona occasione per fare quel balzo digitale utile ad allargare la partecipazione della comunità alla vita cittadina, invece nulla. L’annunciato streaming non c’è stato, almeno non sul sito istituzionale o sulla pagina Facebook del Comune. No. Mancava poco alle 12.00 quando sulla pagina Facebook del Comune è apparso un avviso nel quale si invitava a chiedere l’amicizia ad un cittadino per poter seguire lo streaming del Consiglio. Se c’è un limite all’incompetenza, ci auguriamo che con la giornata di ieri sia stato toccato.
Pertanto, riteniamo che a volte votare “no” non basta, è più opportuno non partecipare affatto a certi teatrini messi in scena solo per mantenere una parvenza di attività amministrativa che va avanti scricchiolando, nonostante la convinzione del Sindaco di essere indispensabile per i prossimi appuntamenti elettorali. 

Nei suoi confronti, possiamo tranquillizzarlo, nessun pregiudizio verso la persona, ma una sonora bocciatura sulla sua capacità amministrativa e nessun dubbio sul fatto che la sua sia stata la peggiore sindacatura nella storia di Benevento. È, dunque, inutile ricorrere ad appelli di coalizione rilasciati a pagine nazionali: Benevento non è Napoli e un voto al Senato non vale la svendita del futuro della città!”.