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Sinistra Italiana fed. Benevento fa il punto della situazione del Paese e del nostro territorio

leonardo masone unità sinistra sannio

Sinistra Italiana fed. Benevento si esprime tramite un comunicato a firma di Leonardo Masone e Federica De Nigris, che fa un punto politico e sociale del nostro Paese per poi arrivare al Sannio: “Non c’è più tempo da perdere. Il processo di ricostruzione della Sinistra politica e sociale in questo paese è un percorso ineluttabile e le vicende siciliane, nonostante tutto, ce lo dimostrano. Un progetto serio che ha la capacità di tradursi in una proposta credibile. Le sciagurate politiche liberiste di questi ultimi venti anni stanno mettendo in mostra tutti i risultati di un disastro nazionale e globale. Il lavoro è sempre più marginale nell’agenda politica di tutti i partiti e, nella mancanza di conflitto sociale, domina incontrastato il capitale e i suoi interessi privatistici, sempre più fluido e sfuggente. Esso provoca guerra tra poveri, incertezze sociali e chiusura individualistica: questo ha bloccato la crescita della produttività, ha compresso i salari, ha destrutturato una parte importante del nostro apparato produttivo. L’Italia è il Paese con il lavoro più precario d’Europa, e con il più alto tasso di disoccupazione giovanile. Per questo è necessario cominciare restituendo ai lavoratori i diritti sottratti con il Job Act, che va cancellato, e un’età di accesso al pensionamento in linea con quella dei paesi europei, diversa secondo il grado di gravosità dei lavori.

Ma c’è un secondo tempo che la Storia stessa comporta. In questo secondo tempo, il mondo del lavoro deve unirsi e agire da classe, con tutti i mezzi organizzativi di cui dispone, per invertire la rotta, compattandosi per contrastare la povertà e non per lottare contro i poveri. Per questa inversione è obbligatorio uno strumento collettivo che tenga insieme tutte le componenti della sinistra; per sintetizzare: la sinistra progressista e quella radicale. Abbandonando le stanze chiuse e i tavoli isolati, ritornando attivamente nei luoghi del conflitto e del disastro sociale. Un’alleanza storicamente necessaria che si ponga l’obiettivo di dare rappresentanza politica al lavoro (in tutte le sue articolazioni), fungendo da argine alle pericolose derive xenofobe. Le alleanze spurie, i tentennamenti, gli improbabili cedimenti agli interessi di gruppi di potere rafforza esclusivamente le forze che alimentano il divario sociale, con il risultato di allontanare le persone dalla politica. Bisogna costruire una piattaforma, un programma che poi coerentemente conduca verso un soggetto unitario a sinistra.

In questo senso anche nel Sannio, abbandonando silenzi e frazionamenti, dobbiamo dare corpo a questo nuovo ed indispensabile progetto. Tutti, nessuno escluso. A partire da chi questa crisi la sta subendo e che continuerà a subirla. Un riferimento politico, largo, popolare, socialista e anti-liberista, passando per le formazioni esistenti a sinistra del PD, coinvolgendo tutte le forze disponibili e andando oltre queste. Non c’è più tempo di aspettare”.