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I dati del dossier 2020 sulla povertà. “Nessuno si salva da solo”

“L’emergenza Covid non è attuale, è diventata sanitaria, economica e in questa seconda fase rischia di diventare emergenza sociale” esordisce don Nicola De Blasio, direttore Caritas, alla presentazione del dossier sulla povertà, durante la conferenza che si è tenuta questo pomeriggio, alla presenza anche dell’arcivescovo Felice Accrocca e Maria Pia Mercaldo che ha curato il report in oggetto. “Dobbiamo riprendere la dignità dell’uomo e rimetterla al centro” prosegue don Nicola che invita ad una riflessione: “Tutti quanti pensano che siamo sulla stessa barca in questa pandemia, ma non è proprio così. Questa pandemia sta facendo vedere ancora di più le disuguaglianze che ci sono nella nostra società”. Don Nicola insiste su questo concetto che investe anche la sfera culturale, senza esimere la politica. “L’importanza del linguaggio. Parole che invece di unire, creano odio” spiega e aggiunge “Bianco e nero, Nord e Sud, ricco o povero, comunitario o extra comunitario”.

“Umanità al bivio: l’emergenza che divide, la fraternità che unisce” è il titolo del report 2020 curato da Maria Pia Mercaldo, profila un quadro difficile e preoccupante della situazione “povertà”. 1123 persone che dallo scorso marzo hanno chiesto aiuto alla Caritas: i piccoli imprenditori, cassaintegrati, commercianti e pensionati. Un incremento di 327 unità rispetto al 2019. Il 45% arriva dalla città capoluogo. I buoni market hanno avuto un incremento del 13% e l’ingresso alla mensa coerente con lo scorso anno, i pasti erogati giornalmente sono 73. 600 sono le persone hanno usufruito del market solidale.

Dati importanti quanto allarmanti quelli del report, su cui è intervenuto anche l’arcivescovo metropolita, Felice Accrocca: “Ci si salva insieme. Non si può agire da soli smarcandosi dal gruppo” invitando ancora una volta alla coesione non solo ecclesiastica, ma anche politica: “Gli amministratori devono attivare delle sinergie tra loro e tra amministratori e politici per rendere determinante il contatto con il territorio. Una sinergia tra i corpi intermedi e le realtà amministrative e politiche, tra le parti sociali. Dobbiamo attivare delle collaborazioni che portino un contributo di intelligenza, di pensiero”. Accrocca insiste sul concetto di “sinergie” che “Devono convergere in un unico progetto, acquisire una cultura del progetto comune, altrimenti non ne usciamo fuori. C’è bisogno innanzitutto di intelligenza, scienza e coscienza e questo lo raggiungiamo prima se uniamo gli sforzi”.




Accrocca invita la chiesa di Benevento ad una “Quaresima di carità”

“Carissimi, la Quaresima è
un tempo di grazia, nel quale il Signore ci chiama alla conversione e alla
preghiera; un tempo, soprattutto, in cui ci chiede di mostrare la nostra fede
attraverso le opere, perché senza le opere la fede è morta (Gc 2,17). Come
scrissero i vescovi italiani alcuni decenni or sono, senza una
“solidarietà concreta, senza attenzione perseverante ai bisogni spirituali
e materiali dei fratelli, non c’è vera e piena fede in Cristo”
(Evangelizzazione e testimonianza della carità, n. 39). Senza carità, dunque,
non si va in paradiso.

Per questo vogliamo
essere solidali con quella parte della popolazione albanese che, a motivo del
terremoto (novembre 2019), ha perso i propri cari o la casa, perché non venga
loro meno la speranza. Stiamo dunque avviando un gemellaggio tra la nostra
arcidiocesi e quella di Tirana-Durazzo colpita dal sisma, il quale ci porterà a
siglare un protocollo di cooperazione che sarà – lo speriamo – fonte di arricchimento
reciproco grazie a esperienze di collaborazione, di dialogo, di scambio
culturale e spirituale.

Come sarebbe bello se le comunità
parrocchiali si mostrassero sensibili nel sostenere il progetto che quella
Chiesa locale vorrà proporci attraverso la voce del suo vescovo, raccogliendo
fondi nelle modalità che si riterranno più opportune! Inoltre, la 4a domenica
di Quaresima (22 marzo) potrebbe essere la Domenica della carità, da dedicare
specificamente a tale progetto. I fondi potranno poi essere versati sul conto
appositamente dedicato (Arcidiocesi di Benevento, sede Piazza Orsini 27, IBAN
IT91N0306909606100000012152).

Vi ringrazio di cuore, e di cuore vi benedico. Buon cammino di Quaresima”.

Comunicato Stampa




Sabato 8, tavola rotonda di presentazione dei Progetti Terapeutici Riabilitativi Individualizzati con Budget di Salute attivati a Benevento

CatturaUna sfida di comunità, la sfida dei progetti socio sanitari personalizzati per lo sviluppo del welfare di comunità. Questo è il tema della conferenza in programma sabato 8 aprile p.v. alle ore 10 nella Sala Convegni dell’Azienda Sanitaria Locale Benevento in Via Oderisio.

Alla tavola rotonda di presentazione dei Progetti Terapeutici Riabilitativi Individualizzati con Budget di Salute attivati a Benevento.

Interverranno: Franklin Picker, Direttore Generale dell’Asl di Benevento; Angelo Moretti, Coordinatore generale della Caritas diocesana di Benevento; Serena Romano, presidente dell’Associazione “La Rete Sociale Onlus”; Angelo Righetti, psichiatra, consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e Responsabile Progetto Uomini del Sud; Lucia Fortini, Assessore regionale alle Politiche Sociali e all’Istruzione. Concluderà mons. Felice Accrocca, Arcivescovo Metropolita di Benevento.

Alle 12.30, a Ponte, la presentazione della Fattoria Sociale “Villa Mancini”, Opera Segno Caritas in cui sono attivi Progetti Terapeutico Riabilitativi Individualizzati.

Benedirà la Fattoria Sua Ecc.za Mons. Felice Accrocca, Arcivescovo Metropolita di Benevento; taglierà il nastro Lucia Fortini, Assessore Regionale alle Politiche Sociali e all’Istruzione. Porterà il saluto il Sindaco di Ponte Mario Meola; interverrà Liliana Apollonio, Responsabile della Fattoria Villa Mancini.

Progetti Terapeutico Riabilitativi Individualizzati

Co-progettazione, co-gestione, co-finanziamento e valutazione dei processi terapeutici-riabilitativi sono gli elementi essenziali alla base di un Progetto Terapeutico Riabilitativo Individualizzato (PTRI) sostenuto con Budget di Salute. Definiti dal DGR Campania 483/2012, il Budget di Salute è  “l’unità di misura delle risorse economiche, professionali e umane, necessarie per innescare un processo di capacitazione volto a ridare ad una persona un funzionamento sociale accettabile, alla cui produzione partecipano il paziente stesso, la sua famiglia e la sua comunità. Dentro questa unità di misura, il budget di salute, il LEA sociosanitario, si configura non come prestazione a se stante, bensì come progetto individuale che coinvolge e trasforma il soggetto stesso e la sua comunità”. Socialità/Affettività, Formazione/Lavoro e Habitat/Habitat sociale rappresentano le 3 determinanti della salute su cui si struttura il piano individualizzato  della durata di due anni, prorogabili a tre per permettere alla persona con una fragilità cronica o temporanea di ricostruire la sua storia di vita per la sua storia unica e irripetibile nella sua complessità bio-psico-sociale innescando un processo di cambiamento composto da una piena integrazione e sinergia tra interventi sanitari e sociali.

 

Fattoria Sociale Villa Mancini

La Fattoria Sociale “Villa Mancini”,  sita in Ponte, c.da Aspro, nasce grazie ad un fecondo incrocio di gesti generosi. La signora Clara Mancini ha lasciato in eredità, un rudere ed un ampio terreno (circa 15 mila mq) alla Chiesa Beneventana perché se ne servisse a favore della comunità; l’Arcivescovo Andrea Mugione attraverso la Caritas Diocesana ha voluto che quel rudere divenisse segno di accoglienza e di promozione per giovani in condizioni di disagio psichico. La Cooperativa Sociale “La Solidarietà” ha avuto nel 2012 in affidamento il bene ed attraverso i fondi del Piano di Sviluppo Rurale ha riattato il bene per trasformarlo in una splendida Fattoria Sociale. Oggi “Villa Mancini” ospita 6 adulti con Disagio Psichico che svolgono Progetti Terapeutico Riabilitativi con Budget di salute ed è stato il primo Habitat della provincia di Benevento ad accogliere le persone venute fuori dagli Ospedali Psichiatrici Giudiziari chiusi con la storica legge 81/2014 che ha completato finalmente la riforma della salute mentale iniziata nel 1978 da Franco Basaglia. La Fattoria Sociale “Villa Mancini” è oggi luogo di accoglienza, ma anche di lavoro, grazie alla produzione orticola portata avanti sul terreno adiacente alla casa e al pollaio  per la produzione e vendita di uova biologiche, costruito nel rispetto del benessere degli animali. Alla Fattoria sono inoltre attivi un laboratorio creativo per la realizzazione artigianale di bomboniere solidali  ed una falegnameria per il riciclo e la valorizzazione delle pedane in legno e la costruzione di cofanetti in legno per il vino. Oggi la Fattoria è animata dal Consorzio di Cooperative Sociali ed Agricole “Sale della Terra”, partner della Caritas Diocesana di Benevento. La Fattoria Sociale “Villa Mancini” è un luogo inclusivo che sfrutta la positività del ritorno ad uno stile di vita più lento, immediato, pragmatico legato alla natura, al fine di creare le condizioni più favorevoli per coltivare l’affettività, la socializzazione e il reale inserimento lavorativo degli ospiti che la vivono.