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Festival della Zeppola di San Giuseppe 2019:  1 e 2 marzo a San Giuseppe Vesuviano

 Festival della Zeppola di San Giuseppe 2019:  1 e 2 marzo 15 stand di degustazione in piazza Elena d’Aosta a San Giuseppe Vesuviano (Na)

Tradizioni, cultura e degustazioni di prodotti di qualità sono i capisaldi di un turismo enogastronomico che il comune di San Giuseppe Vesuviano (Na) intende rilanciare e promuovere attraverso il Festival della Zeppola di San Giuseppe, uno degli appuntamenti più golosi della regione che quest’anno è giunta alla sua XVII edizione. La rassegna si svolgerà nei giorni 1 e 2 Marzo dalle 10.30 nella piazza Elena D’Aosta dove 15 pasticcerie proporranno degustazioni e show cooking dando al contempo informazioni sulle tecniche di preparazione di questo prodotto simbolo del 19 Marzo, data in cui si festeggia San Giuseppe e la festa del papà. Intorno a tale prodotto fra i più antichi della pasticceria napoletana e dell’area vesuviana vi sono diverse leggende, e la prima ricetta ufficiale si trova nel Trattato di Cucina Teorico-Pratico del celebre gastronomo Ippolito Cavalcanti che nel 1837 la mise nero su bianco in lingua napoletana.

Nel corso delle due giornate, promosse dal Comune di San Giuseppe Vesuviano, attraverso l’intervento finanziato con i fondi a valere sul POC Campania 2014-2020, sono previsti anche momenti di intrattenimento e animazione dedicati a diverse fasce d’età. Alla cerimonia di apertura parteciperanno buyer, addetti ai lavori, istituzioni e le scuole del territorio che potranno abbinare alla degustazione del dolce tipico la visita al  Santuario di San Giuseppe, considerato dalle guide più diffuse uno dei più belli e imponenti al mondo fra quelli dedicati al Santo. A chiusura delle due giornate, invece, sarà di scena la comicità e la musica. Venerdì 1 marzo si esibirà il celebre comico napoletano Simone Schettino, mentre sabato 2 marzo salirà sul palco il cantante Gianluca Capozzi per il live dei suoi più importanti successi.  ‹‹Il Festival della Zeppola di San Giuseppe costituisce una importante iniziativa di attrazione per le imprese e la valorizzazione del territorio›› ha dichiarato Vincenzo Catapano, Sindaco di San Giuseppe Vesuviano. ‹‹Queste iniziative in sinergia con la Regione Campania dimostrano che il nostro territorio può essere un’attrazione per i grandi tour regionali che qui da noi scoprono gusti e sapori inimitabili accanto a testimonianze artistico-culturali uniche nel panorama internazionale ››.

Continua Enrico Ghirelli, assessore al commercio e alle attività produttive del comune di San Giuseppe Vesuviano: ‹‹Il Festival sta crescendo e quest’anno compie un salto di qualità, sarà un’occasione importante di promozione della città e dell’arte dolciaria dei nostri pasticcieri, i quali avranno l’occasione di valorizzare la propria abilità nella preparazione di questo dolce tradizionale frutto di una attenta e ed esperta preparazione, perfezionatasi nel corso delle generazioni››.

Elenco delle pasticcerie di San Giuseppe Vesuviano aderenti all’iniziativa :

Bar Panico

Bar Cozzolino

Bar Caldarelli

Bar Diaz

Bar CaldarelliS

Bar Sicilia

Bar Kakkadu

Bar Bifulco Luigi

Cafffetteria Miranda

Caffetteria Bifulco Giuseppe

Pasticceria Benedetto

Bar Bolero

Ci Piace senza Glutine

Bar Conza

 




Taburno Experience, a Cautano si celebra il rito della patata interrata

ImmagineScrivono gli organizzatori: “Il suggestivo borgo di Cautano (BN) – famoso anche per i pregiatissimi marmi che furono utilizzati dal Vanvitelli per la realizzazione di alcune sale della Reggia di Caserta – ospiterà, dal 7 al 9 settembre, l’evento Taburno Experience che propone a foodies, slow-trotters ed amanti del turismo esperienziale, l’occasione di conoscere e gustare la patata interrata di montagna, alimento anticamente vitale per la popolazione del Taburno ed ingrediente base di numerose ricette locali.

Un percorso cibo-memoria con i produttori delle Comunità del Cibo Slow Food e le tipicità della produzione artigianale, che permetterà di coinvolgere i visitatori in un affascinante viaggio del gusto per valorizzare il tradizionale rito della patata interrata: dopo essere state raccolte con la prima luna calante di settembre, le patate si ripongono sotto strati di foglie di felce e terreno a copertura della fossa, lungo i cigli che consentono lo scorrimento dell’acqua nel sottosuolo.

Un’antica tecnica di conservazione (vedi allegato), dunque, che consente alle patate di montagna di superare le rigide temperature invernali, maturando sotto terra ed arricchendosi di sali minerali e particolari proprietà nutritive, come risulta dalla ricerca condotta dal dipartimento di Scienza dell’Alimentazione dell’azienda ospedaliera “Rummo” di Benevento, sotto la guida del dott. Francesco Coppola, già oggetto di due tesi di laurea.
Alla manifestazione, organizzata da Comune di Cautano e Slow Food Taburno – grazie alla Regione Campania, nell’ambito del POC 2014-2020, in collaborazione con le Comunità del Cibo (allevatori e produttori del Taburno e produttori della patata interrata) e con il patrocinio morale dell’Ente Parco Regionale del Taburno-Camposauro e del Consorzio Gal Taburno – parteciperanno anche i rappresentanti istituzionali di diversi Paesi, con Polonia, Slovenia, Cipro, Svezia e Ungheria che hanno già aderito.

Il programma (vedi allegato) è particolarmente ricco e prevede, tra i numerosi appuntamenti, convegno e workshop culinario a cura di Giuseppe Daddio (direttore e maestro chef scuola “Dolce&Salato” di Maddaloni) ed in collaborazione con Sabatino Cillo (“Cillo Grill & Barbecue House” di Airola, stilista delle carni ed ambasciatore dei prodotti tipici del Taburno), che interpreteranno in chiave moderna le ricette con la patata interrata (venerdì 7 settembre), laboratorio sensoriale (sabato 8), tour tra le eccellenze storiche, artistiche, gastronomiche, paesaggistiche e mercato della terra (domenica 9), con musica, stand enogastronomici e degustazioni ogni giorno.
In particolare, per il tour (vedi allegato) in programma domenica 9 settembre, è previsto anche un servizio navetta con partenza alle ore 8 dal parcheggio BRIN di Napoli e alle ore 8.30 dalla stazione ferroviaria di Caserta (ore 9.30 arrivo a Cautano).

*Per partecipare al tour (domenica 9 settembre) e prenotare la navetta, è possibile contattare entro il 5 settembre:
Michele Frattasi, cell. 338.1478725, mail michele_frattasi@hotmail.it;
Roberto Esse, cell. 339.5812074; mail esse.roberto.esse@gmail.com;
Antonella D’Avanzo, cell. 392.7677122; mail antonella.davanzo@yahoo.it “.




10-14 Novembre 2017 la 26 ^ Edizione del Merano WineFestival

Merano Winefestival

26^ Edizione

Da Venerdì 10 a Martedì 14 Novembre 2017 – dalle ore 19:00
Merano (BZ)

MeranoWinefestivalPer l’edizione del 2017 del Merano WineFestival partecipano oltre 450 case vitivinicole tra le migliori in Italia e nel mondo, quasi 200 artigiani del gusto 15 cuochi di spicco. Il primo giorno, il 10 novembre, è dedicato ai vini biologici, biodinamici, naturali, e PIWI (varietà resistenti alle malattie fungine) a Naturae et Purae, un percorso tra “naturalità” e “purezza”, con oltre cento produttori selezionati, a cui per la prima volta si affiancano gli “orange wine. Dall’11 al 13 novembre al Kurhaus si tiene Wine Italia con oltre 800 vini italiani protagonisti, un percorso fra le varie aree ed i differenti territori vinicoli da nord a sud. La sala Czerny (nome dell’architetto che progettò Kurhaus, nel 1874), ospiterà Wine International con oltre 250 vini dalla Spagna all’Argentina, dal Libano al Sud Africa, dall’Austria alla Crimea. In contemporanea, dal 10 al 14 novembre, lungo la “Passer Promenade”, la famosa passeggiata a fianco del fiume Passirio e amata dalla principessa Sissi, avrà luogo GourmetArena con l’accurata selezione di prodotti tipici nazionali ed internazionali. Cooking Farm sarà il fulcro della Chef Arena; dal 10 al 14 novembre importanti chef di livello internazionale si confronteranno con le contadine altoatesine, depositarie della cultura culinaria locale. Immancabili le Masterclasses, degustazioni guidate di eccellenze enologiche nazionali e internazionali all’Hotel Terme Merano, il cui ricavato andrà in beneficenza. Infine, il 14 novembre, Catwalk Champagne, una “sfilata” nella Kursaal Merano di alcune fra le migliori Maisons de Champagne.

Novità di quest’anno è “The WineHunter Award”, la guida online contenente i prodotti che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento, suddivisi nelle categorie Award ROSSO, GOLD e PLATINUM. E’ consultabile gratuitamente sul sito award.winehunter.it, e rappresenta un ulteriore strumento di condivisione del lavoro di scoperta e selezione che Helmut Köcher compie ogni anno insieme alle commissioni WineHunter.

 

Per la Campania le Masterclass quest’anno vedranno protagonisti la Falanghina  del Sannio  http://www.meranowinefestival.com/eventi/storia-millenaria/

e l l’Aglianico con la verticale dei vini dell’azienda Quintodecimo di Luigi Moio :

http://www.meranowinefestival.com/eventi/un-viaggio-profumi-del-taurasi-cru-quintodecimo/

 

 Tutti i dettagli ed Il programma completo della manifestazione sul sito istituzionale della manifestazione  : www.meranowinefestival.com

 

 




ArTelesia Social Film Festival winter edition, la IX

collage-artelesiaUn evento esclusivo, ricca di emozioni, curiosità e talenti. L’ArTelesia Social Film Festival quest’anno sceglie la serata conclusiva, quella delle premiazioni e dei riconoscimenti, nel periodo pre natalazio. Nella splendida e preziosa sala del teatro De Simone di Benevento, la giornalista, Melania Petriello, ha inaugurato la serata sottolineando l’importanza del Festival, giunto alla sua IX edizione e che quest’anno concorre alla gara di solidarietà firmata Telethon, la maratona altrettanto storica che ogni anno, durante questo periodo, invita tutti a donare per la ricerca in materia di malattie rare.

Dunque un Festival prima di tutto Social anche perché tratta di temi attuali, problemi della quotidianità che ci appartengono.

Protagonisti assoluti i cortometraggi di giovani che strizzano l’occhio al mondo del cinema; giovani concorrenti da ogni parte del mondo che hanno fatto di questa edizione un ArTelesia cosmopolita. Corti di una notevole qualità, interessanti, ben realizzati e che lasciano speranza al cinema.

ArTelesia è un Festival che non passa inosservato, ideato da Francesco Tomasiello e che nonostante i sacrifici notevoli nella realizzazione, ogni anno si perfeziona in termini di qualità.

“Giovani protagonisti, ma anche registi professionisti. Abbiamo avuto quest’anno la fortuna di ospitare non solo cortometraggi, ma anche film realizzati da case di produzione importanti” ha spiegato Mariella Di Libero, organizzatrice dell’evento, “Oltre a concorrere con la maratona di Telethon, un’altra importante novità di quest’anno è aver scoperto che insieme ai film che provengono da tutte le parti del mondo, c’è Il Segno del Capro che racconta una storia delle nostre parti”.

Una serata conclusiva di premiazioni e riconoscimenti: il film 4021 di Simone Pulcini; Il Segno del Capro di Fabiana Antonioli, Numero 10 di Patrizio Trecca, Le Grand Jeu di Agnès Vialleton, A day in the life di Michele Bertini, Geode degli alunni del Liceo Classico di Albano Laziale, Mattia sa volare di Alessandro Porzio, L’amante Sjorgren, Un palcoscenico a metà di Alessandro Riccardi, premiato per la migliore sceneggiatura lungometraggi.

Intervistati e omaggiati dal pubblico anche personaggi già noti al grande e piccolo schermo come la simpaticissima e travolgente Antonella Ferrari; Elisabetta Pellini; Daniela Poggi; Serena Iansiti, premiata da Adelmo Togliani che, a sua volta, ha presentato il suo corto La macchia umana.

ArTelesia continua il suo progetto anche nelle scuole ed ancora Mariella Di Libero: “ Il fatto di andare noi nelle scuole è stato vincente. Possono aprire un dibattito, fare delle domane. Noi abbiamo girato in oltre venti scuole non solo del Sannio, portando in Campania lavori di studenti fatti all’estero. Quindi un confronto tra realtà culturali distanti geograficamente” infine aggiunge “Noi speriamo di poter portare al più presto i nostri a fare questa esperienza all’estero”.

Nel foyer del teatro, inoltre, le esposizioni di Massimiliano Mascolini e Angelo Palladino. Il festival è stato animato dalla musica di Maura Minicozzi e Bufis Manouche Trio.