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Comitato Pietà, rinnovate le cariche: Gennaro De Luca confermato presidente

In data 17.09.2021 si è svolta presso la Claai Imprese l’assemblea dei soci del Comitato di quartiere Pietà e zone Limitrofe. La riunione è stata aperta dal presidente Gennaro De Luca, il quale ha fatto il punto delle attività svolte nel corrente anno, aggiornando anche su varie tematiche inerenti alla vita del quartiere. Si è poi proceduto al rinnovo delle cariche: il consiglio direttivo sarà composto da Gennaro De Luca, Maria Antonietta Iannunzio, Emilio Spiniello, Giampiero Mastronardi, Alessandra Izzo, Francesco Pagano e Antonio Pastore. Il consiglio direttivo ha nominato come vice presidente Giampiero Mastronardi, come segretario Emilio Spiniello, come tesoriere riconfermata Maria Antonietta Iannunzio. Inoltre, sono stati elencati i nominativi dei soci dimissionari e di quelli ammessi nell’anno 2021.

A conclusione dell’assemblea, a ridosso delle elezioni amministrative, si è deciso di avviare dei confronti con i candidati sindaco per illustrare le emergenze del nostro rione. Nel dettaglio, se interessati, i candidati alla carica di primo cittadino Rosetta De Stasio, Clemente Mastella, Luigi Diego Perifano e Angelo Moretti possono contattarci al numero whatsapp 347. 1872296 o tramite email infocomitatopieta@gmail.com.

Comunicato Stampa




Lockdown in Campania, la protesta pacata dei commercianti di Benevento

La notizia del possibile nuovo lockdown in Campania ha spinto nella serata di ieri un centinaio di commercianti di Benevento, in gran parte ristoratori, a riunirsi dinanzi Palazzo Paolo V in segno di protesta.

“Ormai la crisi che ha colpito il nostro settore è troppo forte e con quest’altro lockdown che sta per emanare il governatore De Luca chiediamo un sostegno alle nostre attività”. Ad affermarlo è stato Gennaro De Luca della pizzeria “Pizza Più” che ha aggiunto: “Noi non siamo dipendenti pubblici e non ce la facciamo più a sostenere tante tasse. Preferiamo, quindi, un nuovo lockdown e non questi giochetti, perché la nostra paura più grande è proprio quella che con le chiusure anticipate poi non arriverà nessun aiuto economico. Abbiamo famiglie a casa, siamo delle partite iva e non ce la facciamo più a sostenere queste ingiustizie. Per noi i sentimenti sono svaniti, con questa situazione non avremo neanche più la possibilità di mangiare e con questo corteo chiediamo che venga rispettata la nostra dignità”.

Una situazione diventata insostenibile anche per Antonio Siciliano, che ha preferito chiudere temporaneamente il suo ristorante “Rossodisera”. “A queste condizioni è inutile restare aperti e quindi abbiamo preferito chiudere. Con il lockdown siamo stati fermi 69 giorni e la chiusura ci è stata rimborsata con appena 600 € per due mesi. Abbiamo poi riaperto e ci siamo dovuti adeguare a tutte le normative che ci sono state imposte. Abbiamo attuato addirittura normative che sono andate anche oltre quelle previste dalla legge, ma il tutto non è servito a nulla. Ci hanno tolto le feste, poi imposto di ospitare un numero limitato di clienti e adesso con la chiusura alle 23 si è toccato il fondo. Per protesta ho deciso di chiudere momentaneamente la mia attività, di non pagare le tasse e metto in cassa integrazione i dipendenti. La mia attività lavora esclusivamente di sera e chiudere alle 23 significa non lavorare proprio. Questo è un lockdown mascherato che non ci permette di lavorare e il contentino arrivato la volta scorsa non basta più. Vogliamo lavorare, ma a pieno regime”.

Al corteo messo in atto lungo la principale arteria cittadina e giunto fino al Palazzo del Governo ha preso parte anche Adoldo Pastore, titolare del “Baretto” di via XXIV Maggio. “Non giriamoci intorno il Covid esiste, ma il Governo e la Regione devono rafforzare le strutture sanitarie. Purtroppo, invece, ci si è accaniti sul commercio di prossimità e quindi sui piccoli commercianti. Non possiamo sopravvivere in queste condizioni e bisognerebbe intervenire sulle spese che mensilmente abbiamo. La maggior parte dei commercianti non ha negozi di proprietà e quindi qualcuno dovrà sostenerci per gli affitti e le utenze. Noi vogliamo rispettare le regole, ma la movida è finita da tempo. A mio avviso bisogna procedere con delle chiusure territoriali e quindi andare a fare un nuovo lockdown soltanto dove la situazione lo impone”.

Servizio Roberto Corrado
Foto Guido del Sorbo




Flahsmob a Piazza Castello, il grido disperato dei ristoratori: “aiutateci o moriremo”

E’ l’ennesimo campanello d’allarme, l’ennesimo gesto simbolico di una delle categorie più duramente colpite dall’emergenza da Coronavirus. Imprenditori, ristoratori, albergatori e pizzaioli oggi sono scesi in Piazza Castella e nel pieno rispetto delle norme cautelative e in ottemperanza alle regole di distanziamento sociale hanno dato vita ad un flashmob di protesta.

“Le nostre divise sono a terra, come le nostre attività” è il grido unanime di ristoratori e pizzaioli.

Mario Carfora, albergatore, ristoratore e rappresentante del gruppo “Emergenza Ristorazione” ha dichiarato: “Chiediamo chiarezza ed aiuti rilevanti. Siamo a tre mesi dalla chiusura, a pochi giorni dalla riapertura e non abbiamo ricevuto nessun aiuto concreto, perché i 600 euro che ci sono stati dati in questi tre mesi non rappresentano un aiuto concreto considerando che corrispondono a 200 euro al mese. Allora, se è questo il valore delle nostre attività e delle nostre vite, pagheremo le tasse in proporzione a questo valore”.

La possibilità di un accordo tra Stato e Regioni su protocolli di sicurezza meno rigidi, tuttavia, fa ben sperare Mario che aggiunge: “aspettiamo, in merito, l’ufficialità. Potrebbe essere un primo passo”.

Il pizzaiolo sannita Gennaro De Luca, in rappresentanza del Gruppo Piccola Napoli (ente organizzatore dell’evento) dichiara: “In previsione delle aperture chiediamo, senza mezzi termini e senza giri di parole, aiuti significativi per non morire: equo canone per i locali commerciali per almeno 24/36 mesi, esenzione contributi dipendenti, concessione spazi pubblici esterni gratuitamente e contributi a fondo perduto per adeguare i locali”.

Mario Martino




Comitato Pietà, anche a Benevento arriva la “Spesa Sospesa”

L’associazione di volontariato “Comitato Pietà e zone limitrofe” si sta attivando da settimane per fronteggiare, nei limiti del possibile, l’emergenza coronavirus. Il sodalizio, retto dal presidente Gennaro De Luca, in accordo con tutti i soci, ha ideato l’iniziativa della “Spesa Sospesa”.

In pratica, ogni cittadino nei punti vendita convenzionati (Conad in via Colonnette, Maury’s in via dei Mulini, Bio Carni Sas – Via Napoli, Sanitaria Ortopedia Insieme – Via Napoli) potrà devolvere il proprio libero contributo economico, per sostenere l’acquisto di prodotti di prima necessità destinati alle persone bisognose e più fragili del rione. Inoltre, l’associazione di volontariato sta avendo proficui dialoghi con l’amministrazione comunale per ottenere un numero congruo di mascherine omologate per una eventuale distribuzione nel quartiere, sempre privilegiando le famiglie meno abbienti.

Attenzione puntata anche sui buoni pasto e voucher sociali, per segnalare agli enti competenti situazioni di disagio. Riguardo alle suddette tematiche, il Comitato è in prima linea e supporta i cittadini. Per qualsiasi info su queste ed altre comunicazioni è attivo il servizio Whatsapp al cell. 3471872296

Comunicato Stampa






Mezzi pubblici alla Pietà, il comitato ringrazia Trotta Bus

Il comitato Pietà e zone limitrofe, nella persona del presidente Gennaro De Luca, intende ringraziare la Trotta Bus, l’azienda che gestisce le linee urbane del Trasporto Pubblico Locale della città di Benevento, nella persona del dipendente Genesio De Luca, il Comune con l’assessore alla mobilità e trasporti, Felicita Delcogliano (supportata dall’ingegnere Giuseppe Soreca), i quali hanno soddisfatto la richiesta di mobilità interna nel rione in fatto di trasporto pubblico, come richiesto da tanti cittadini.

Da lunedì 10 febbraio andrà in vigore, dalle ore 7.20 (capolinea) fino alle 13.20, la linea bus n.16 che prevede fermate nelle seguenti strade: contrada Piano Morra (altezza Cerme srl), via dei Mulini (nei pressi della palestra Fit House), via Giovanni Gentile, via LungoSabato Bacchelli, proseguendo poi per via Napoli.Un successo per tutto il quartiere Pietà, nell’ottica del miglioramento dei servizi dedicati a coloro che utilizzano i mezzi pubblici.Oltre al presidente De Luca, presente il vice Francesco Calicchio.

Comunicato stampa