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Il cantautore sangiorgese “Gavio” avanti a “Sanremo Giovani”

Il sangiorgese Gianfrancesco Cataldo, in arte “Gavio”, è tra i primi 20 semifinalisti della kermesse “Sanremo Giovani”. Con il suo brano “La mia generazione” si esibirà in diretta RAI e nelle cinque puntate televisive a partire dal 29 Ottobre fino al 19 Novembre. Dopo aver partecipato con successo all’edizione 2016 di “The Voice”, Gavio ci riprova e riparte dalle audizioni di Sanremo giovani.

Un brano impegnato che richiama l’attenzione sulla resilienza di una generazione di giovani spesso bistrattata e dimenticata ma che invece dimostra di essere capace di interpretare le complesse problematiche dei nostri tempi ed i sentimenti più puri.

Nel brano traspare chiaramente la voglia di non arrendersi mai e la capacità di esserci sempre a prescindere da chi rema contro o chi “ostacola la vita” dei più giovani. Una generazione che indubbiamente fa fatica ad esprimersi e a trovare i giusti spazi nella società. Gavio con il suo testo riesce a rappresentare tutto questo con grande fluidità del testo accompagnato da un sound accattivante.

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Ermanno Simeone




Gianfrancesco Cataldo e il cantautorato che ancora esiste: la storia del giovane sannita vincitore di Musicultura 2016

gianfrancesco cataldoLa musica cantautoriale che torna a galla e si reincarna in un ragazzo di 20 anni, Gianfrancesco Cataldo, da San Giorgio del Sannio. Nel 2016 è stato il più giovane a gareggiare al concorso Musicultura, dove a sorpresa è uscito vincitore a furor di popolo col brano “Marta”: “Musicultura è un posto dove le tue parole hanno un peso, dove regna la meritocrazia. Tra i giudici c’erano Vasco Rossi, Carmen Consoli, Max Gazzè, Gianna Nannini e tantissimi altri. La vittoria è stata davvero inaspettata. Il pubblico ci ha premiato con tantissimi voti”. Gianfrancesco è accompagnato dal suo gruppo di sei elementi: “Praticamente io e il mio tastierista abbiamo fatto la maturità in treno. A giugno uscirà il mio primo album, nel 2015 ho rilasciato il mio primo EP. Ho suonato in giro per i club e comincerò un tour promozionale del nuovo disco questa estate”. Prima del successo, ha tentato altre strade: “A gennaio 2016 sono andato a The Voice nel team di Emis Killa, lui fu l’unico a voltarsi. Devo dire che al contrario di quanto si dice, era il più umile tra tutti i giudici. Uscii alle Battle, ma il target televisivo non mi ha soddisfatto più di tanto. Ho provato Sanremo, anche quest’anno, ma mi hanno rifiutato due volte. Sicuramente il Festival è una tappa importante che vorrei fare, è la rampa di lancio per il successo”. Gianfrancesco non nasconde la fatica che comporta realizzare i propri sogni: “Ho cominciato a 12 anni e al mio primo concorso dove c’era Mogol in giuria, ho conosciuto la mia etichetta a cui devo molto, Alfa Music. Mi hanno preso dalla periferia e mi hanno fatto registrare il primo EP a Roma. Non ci ho mai pensato, sono un musicista perché mi è sempre piaciuto e lo trovo naturale farlo. Certo, delle volte puoi incontrare degli ostacoli, hai difficoltà a farti conoscere ma mi chiedo dove potrò arrivare”. I suoi miti: “Mi ispiro al cantautorato che ancora esiste: Niccolò Fabi, Daniele Silvestri, Max Gazzè”. Gianfrancesco, piedi ben saldi a terra e un sorriso da sognatore, ha comunque le idee ben chiare. In attesa del suo primo album, teniamo d’occhio questo giovanissimo sannita che ha tutta l’intenzione di farsi conoscere in Italia. Seguite Gianfrancesco su Facebook e ascoltatelo su Spotify!

Articolo disponibile nel nuovo numero di Sannionews24.