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Un palazzo in onore di Giovanni Palatucci, morto 76 anni fa nel lager di Dachau

Moriva il 10 febbraio 1945 il questore di Fiume Giovanni Palatucci, internato nel campo di concentramento nazista di Dachau con l’accusa da parte tedesca di cospirazione con il nemico. Il poliziotto, nato a Montella e frequentante il Liceo Classico Giannone di Benevento, è stato ricordato questa mattina sia ad Avellino che in città, in occasione della Giornata del Ricordo delle Foibe.

A lui è stato intitolato un palazzo in via Vittorio Veneto al Rione Ferrovia che ospita anche i locali della Misericordia e in generale di attività del volontariato, alla presenza del sindaco Mastella, del Questore Bonagura e del Prefetto Cappetta nonché di tutte le rappresentanze delle forze dell’ordine e dell’associazionismo. La figura di Palatucci è stata nobilitata in seguito alla sua opera meritoria di salvataggio degli ebrei durante l’occupazione tedesca. Il suo nome è inserito nei Giusti tra le nazioni dal 1990 in Israele, e nel 1995 gli è stata conferita, postuma, la Medaglia d’oro al merito civile. Per la Chiesa, dal 2004, è Servo di Dio, come ha voluto ricordare anche Mastella, riportando alla memoria la caratura dell’uomo Palatucci e dei “suoi valori da tramandare e non dimenticare”.

Per Bonagura, Palatucci “è un esempio da seguire. Ringrazio il sindaco e l’amministrazione che ci consentono di intitolare questo stabile in sua memoria ed è simbolico anche il fatto che questo palazzo ospiti Misericordia, Croce rossa, Protezione civile e tutti gli enti che lavorano per il prossimo”. Sulla stessa lunghezza d’onda Cappetta che condivide l’iniziativa in onore della testimonianza e delle valide azioni del poliziotto nell’epoca del nazi-fascismo.