1

“Vaccino: priorità a noi insegnanti desiderosi di tornare a lavorare in presenza”

“Siamo un gruppo di insegnanti beneventani in attesa di sapere quando, come e se ritornare a lavorare in presenza (siamo oramai abituati alle comunicazioni dell’ultimo minuto), consapevoli della necessità che ciò avvenga al più presto, determinati nel farlo, desiderosi di riprendere quel contatto con i ragazzi che manca a tutti e senza il quale non può esistere scuola vera, felici di non avere più a che fare con connessioni intermittenti e “crash” vari, speranzosi di non dover più urlare ad un monitor “mi sentite?” per una intera mattinata, impazienti di poter ricominciare a correggere le “sudate carte” e non luccichii sullo schermo fino a sera inoltrata, ma tutti tormentati dalla stessa domanda: perché non vaccinare subito gli insegnanti prima del rientro a scuola?”: inizia così la lettera giunta in redazione da parte di un gruppo di 55 docenti sanniti che chiedono priorità alle vaccinazioni della categoria per garantire lezioni in presenza in sicurezza. Gli insegnanti allora alzano la voce.

“È il quesito che ciascuno di noi dotato di un minimo di buon senso continua a porsi da un po’, da quando è stata sollevata la questione scuola, da quando è stata (pare) riconosciuta (finalmente) la sua centralità nella nostra vita sociale e tutti risentono, da più punti di vista, la sua mancanza. Allora se a parole tutti vogliono il funzionamento della scuola in presenza (e ci teniamo a sottolineare questa condizione, perché si è comunque continuato a lavorare ogni giorno, le “scuole non erano chiuse”), perché non rendere questa necessità realizzabile nei fatti? È necessario che i medici che sono a contatto “stretto” con persone potenzialmente infettanti e infettabili si vaccinino in modo da consentire continuità nelle prestazioni e possibilità di non ammalarsi e contagiare a loro volta? Giustissimo. È necessario che il personale delle RSA che è a contatto “stretto” con persone potenzialmente infettanti e infettabili si vaccini in modo da consentire continuità nelle prestazioni e possibilità di non ammalarsi e contagiare a sua volta? Certamente. E la scuola? Non siamo noi a contatto “stretto” con persone potenzialmente infettanti ed infettabili e possibili diffusori di contagio? Sicuramente”.

Allora perché – si chiedono – non pensare ad una priorità di questa categoria? E per contatto “stretto” intendiamo aule piccole con una media di 25/30 persone stipate dentro. E chi fa questo mestiere conosce benissimo questa situazione. Dunque la realtà è che si è riconosciuta la centralità del sistema scuola, ma non si procede a renderlo fruibile. “A parole” è facile sbandierare la necessità della cultura e della formazione, ma come sono chiusi teatri, musei, cinema e tutto ciò che è produzione culturale, così si consente che una categoria a rischio come la nostra che però, pare, per opinione comune, necessaria per la sopravvivenza di un minimo di dignità sociale e culturale, venga ignorata e mandata consapevolmente a scontrarsi con un rischio reale di contagio sia per se stessi che per la comunità intera che pregiudicherebbe non solo la “continuità delle prestazioni” di cui è stata “urlata” la necessità, ma anche il contenimento dell’epidemia. E riteniamo che questa situazione sia lesiva dei diritti basilari delle persone, ma soprattutto contro ogni buon senso”.

La missiva è stata firmata da Isabella Castelluccio, Paola De Toma, Matilde Gubitosi, Carla Oliviero, Lina Campana, Sergio Fanelli, Patrizia Froio, Elisabetta Cusani, Maria Mainiero, Massimo Verdicchio, Diana Grasso, Ghetta Di Cerbo, Tiziana Raieta, Pino Amabile, Sandra De Paola, Giovanna De Luca, Pina Marotti, Mariagrazia Giallonardo, Laura Zarrella, Paola Porcelli, Mariapia Stefanelli, Corinne Zullo, Silvana Mercurio, Carlo Calzone, Marina Marino, Cristina Prozzo, Laura Quarantiello, Anna Romano, Nicola Sguera, Franco Oliviero, Annalisa Grelle, Annapina D’Agostino, Caterina Conti, Annalaura De Nigris, Anna Pia De Bellis, Stefania Mazzone, Paola Maglione, Antonio De Lauri, Cinzia Luciano, Giuseppina Varricchio, Miriam De Toma, Gianluigi Panarese, Natalia Cosentini, Linda Mercuro, Giovanna De Bellis, Luisa De Duonni, Maddalena Albini, Luciano Politi, Maria Teresa Del Core, Enrico Luigi Giraudi, Cristiana Miceli, Vincenzo Dente, Monica Schipani, Romilda Lombardi, Rita Errico.