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LILLIPUZIANI e ARRAFFONI – Mastella frusta il parlamentino beneventano. Quando uno scatto di orgoglio dei consiglieri?

Ad inizio anno nel bilancio politico e amministrativo dell’anno precedente il Sindaco di Benevento Clemente Mastella aveva tuonato sia contro i consiglieri provinciali – rei di aver voltato le spalle al presidente provinciale Antonio Di Maria – e sia contro i consiglieri comunali beneventani che siedono nei banchi della maggioranza che sorreggono la sua Giunta a Palazzo Mosti.

Se ne hanno la forza – ha tuonato Mastella lo scorso 4 gennaio – mi mandassero a casa. Fino a quel momento, delle loro manovre, della creazione di nuovi gruppi, dei loro ricatti, non me ne frega proprio nulla. A differenza di questi lillipuziani, io sono la storia d’Italia“. Una rivisitata e nobile citazione in stile Marchese del Grillo.

Mastella, dunque, frusta i suoi consiglieri comunali e il loro “dinamismo” che porta alla continua creazione di nuovi gruppi consiliari. La creatività ricattatoria dei consiglieri comunali che pur hanno contribuito all’elezione a sindaco di Mastella finiscono sul banco degli imputati. Una situazione – secondo il primo cittadini beneventano – non più sostenibile tanto da minacciare dimissioni e quindi “tutti a casa”.

Se dimissioni ci saranno e quando si andrà di nuovo al voto lo sapremo nei prossimi giorni. Clemente Mastella ha precisato che rimanda la decisione a seguito della venuta del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in città. Solo dopo deciderà. Nel frattempo in queste ore prova a serrare le fila dei suoi fedelissimi e degli assessori allertandoli sulla possibile imminente campagna elettorale da affrontare.

Oltre a saggiare gli umori dei suoi Clemente Mastella è tornato a tuonare contro chi siede in consiglio comunale a Palazzo Mosti. E’ di stamattina una intervista al Fatto Quotidiano – già questa è una notizia – rilasciata ad Antonello Caporale.

Mastella usa toni sferzanti. “Un arraffa arraffa continuo. Chi chiede, chi avanza, chi tradisce, chi perisce“. Poi un passaggio “inquietante”: “Se sapesse cosa chiedono!“.

Cosa chiedono? E sopratutto chi sono i consiglieri che avanzano tali indicibili richieste? E’ giusto che l’opinione pubblica cittadina sappia, gli attacchi nel mucchio senza identificare e precisare i bersagli dell’invettiva politica dequalificano tutto il Consiglio Comunale.

Le mezze accuse gettano sotto una pessima luce e fanno calare ombre su tutto il Consiglio Comunale di Benevento, luogo principe in cui prende forma la rappresentanza politica cittadina. Una mancanza di rispetto verso l’assise comunale che si trasla in mancanza di rispetto verso l’intero corpo elettorale cittadino.

Se Clemente Mastella frusta i consiglieri comunali questi ultimi tuttavia non riescono a prendere una posizione netta, non riescono a dire cose chiare.

Chi è tra i banchi della maggioranza non chiede chiarezza pubblica; chi pur in maggioranza ma con il mal di pancia subisce in silenzio i mezzi attacchi; chi siede tra i banchi dell’opposizione invece di dire una cosa semplice semplice: “noi siamo pronti alle elezioni perché abbiamo pronta l’alternativa a Mastella”, lancia retorici appelli alla responsabilità istituzionale che in realtà nasconde il non essere pronti a misurarsi in campagna elettorale.

Uno scenario desolante. Vedremo come la città risponderà alle tristi vicende della politica cittadina di queste ore.