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Benevento, per la prossima stagione dovrai valorizzare diversi elementi di proprietà

 

benevento Sampdoria Coda

Una stagione indimenticabile sotto tanti punti di vista ma da dimenticare sotto l’aspetto dei risultati, lascia delle scorie a questo Benevento di inizio maggio che già programma il futuro, certo della retrocessione in B avvenuta con cinque giornate d’anticipo e, dunque, con un maggiore lasso di tempo rispetto alle altre, per gettare delle nuove basi. L’eredità che lascia questo campionato va soprattutto a ricadere sulle scelte fatte in estate e a gennaio, con l’arrivo di elementi a titolo definitivo e altri che col raggiungimento di determinati obiettivi, sono diventati di proprietà del club di via Santa Colomba. Alcuni hanno avuto qualche chance di mettersi in mostra (non a caso la compagine giallorossa è quella che ha visto più uomini utilizzati in questo campionato), altri non hanno convinto del tutto e sono stati mandati in prestito a metà stagione, con la possibilità di ritornare alla base a luglio.

DI CHIARA, IEMMELLO E CODA PER RIPARTIRE IN B
Analizzando nel dettaglio, diversi nomi sono finiti sul taccuino e questi, con tante variabili da tenere in considerazione, in primis il mercato e, non per ultimo, la volontà degli stessi di sposare la causa giallorossa anche in B, potrebbero risultare utili per creare una base dalla quale ripartire in cadetteria. Con De Zerbi al timone anche per la stagione 2018/19, si impiegherebbe meno tempo per scegliere le strategie da attuare su ogni singolo elemento, mentre con il cambio della guardia la procedura potrebbe giustamente subire qualche rallentamento. Partendo dalla base di calciatori di proprietà del Benevento, in ordine di ruolo, tra i pali, certi di Puggioni e del ritorno di Brignoli alla Juventus, c’è da trovare un secondo portiere, con Belec in prestito alla Sampdoria con opzione di riscatto. L’ex Carpi nella prima metà di stagione non ha fatto una buona impressione, contribuendo sin dalla prima uscita stagionale in Tim Cup contro il Perugia, a diverse sconfitte pesanti della Strega. In caso di mancato riscatto da parte del club di Ferrero, Belec si ritroverebbe a fare il secondo di Puggioni, ma qualora tale prospettiva non dovesse piacere al pipelet sloveno, la Doria potrebbe anche riscattarlo, togliendo una bella gatta da pelare anche al Benevento. Sotto l’ala di Puggioni, però, Belec potrebbe anche migliorare sotto diversi aspetti, assicurando per via del tutto ipotetica, una buona base dalla quale ripartire in B, dove la difesa conta e il Benevento targato Baroni qualcosa ne sa. Appunto, passiamo al pacchetto arretrato dove da definire sono cinque questioni, quelle riguardanti cinque calciatori totalmente di proprietà del club di Vigorito: Gyamfi, Antei, Billong, Costa e Di Chiara. Il primo, riscattato dall’Inter la scorsa estate, ha avuto davvero pochissime possibilità di mettersi in mostra in A, giocando la sua prima da titolare domenica contro la SPAL. In B, come alternativa a Venuti, il ghanese non era da buttare anzi si percepivano ampi margini di miglioramento, così come aveva lasciato presagire a tutti gli addetti ai lavori Di Chiara, protagonista col Perugia nella serie cadetta. Non ancora pronto per la A, anche a causa della mancanza di un giocatore che gli facesse da chioccia, il terzino sinistro è stato mandato in prestito al Carpi nella sessione invernale del calciomercato. Sicuramente uno dei tantissimi elementi da valorizzare per il prossimo anno, essendo stato anche un investimento economico non di poco conto. Investimento proveniente dal Maribor anche Billong, scomparso dai radar di De Zerbi anche per colpe di sue scelte inadeguate: in B il centrale difensivo potrebbe trovare maggiore continuità e approcciare meglio col calcio italiano. Parlando di investimenti economici importanti, lo stesso discorso vale per Antei, il quale è diventato giallorosso tramite una clausola sul minutaggio facilmente raggiungibile. Il suo problema, però, è relativo alla condizione fisica, sempre fortemente intaccata dagli infortuni, per ultimo quello al tendine d’Achille che l’ha costretto ad operarsi e a concludere in ampio anticipo la stagione. In B un difensore con le sue qualità è sicuramente un valore aggiunto ma a lui andrebbe affiancata un’alternativa in grado di farlo rifiatare. Sua alternativa sul mercato, poi arrivati entrambi, Andrea Costa è un altro elemento da monitorare essendo di proprietà del Benevento: una stagione a dir poco disastrosa e pochi spunti dai quali ripartire, per lui sarà difficile ambientarsi e riconquistare il pubblico dopo i tanti, gravissimi errori commessi. Ma se la società deciderà di riconfermarlo, allora il club innanzitutto, dovrà dargli fiducia. Tre elementi da valorizzare a centrocampo: partiamo dal “superstite” Lollo Del Pinto, sicuramente forgiato dalla sua prima esperienza in massima serie. In B potrebbe rinascere se non proprio mettere in pratica quanto maturato in questa stagione, in virtù anche dell’esperienza passata in cadetteria. Discorso leggermente diverso per Chibsah, in prestito al Frosinone con obbligo di riscatto in caso di promozione dei ciociari. Nell’ipotesi in cui il club di Stirpe non dovesse raggiungere l’obiettivo, il ghanese tornerebbe utile al centrocampo giallorosso, in una categoria che l’ha visto grande protagonista nel Sannio durante la miracolosa cavalcata verso la A. Serie A che, piuttosto, quest’anno l’ha visto in affanno, facendo adirare più di qualche tifoso. In prestito secco alla Pro Vercelli, vicina alla retrocessione, tornerà al Benevento anche Kanoute, utilizzato un paio di volte quest’anno: nel Sannio la B non l’ha mai disputata, essendo allora in prestito alla Juve Stabia, chissà se sarà maturo per una stagione tra i cadetti o per lui si aprirà un altro fronte sui prestiti. Arriviamo all’attacco: per la categoria che si va ad affrontare sono due nomi che la piazza vuole insieme e già immagina alla stregua di Caputo e Donnarumma quest’anno. Piano con gli entusiasmi, anche se per la B si tratterebbe di un attacco pesante: Coda e Iemmello devono rigenerarsi, dopo una stagione difficile in A. Il primo può ripartire dalla magica doppietta rifilata alla Sampdoria e dalla certezza di essere la prima scelta, il secondo dal gol vittoria siglato al Milan, però soprattutto per quest’ultimo ci sono dei “ma”. La condizione dell’attaccante di Catanzaro rispecchia un po’ quella del suo compagno anche al Sassuolo, Antei: guai al ginocchio e lo spettro dell’operazione imminente (e come il difensore, anche lui acquistato a peso d’oro). Da valutare in tal caso tempi di recupero e preparazione, il Benevento dovrà cautelarsi affinché il reparto sia completato da una valida alternativa. In prestito con diritto di riscatto ai Portland Timbers, difficile rivedere in giallorosso Samuel Armenteros, mentre l’auspicio dei più è che elementi come Letizia e Viola, diventati un lusso in B dopo la buona stagione in A nonostante le varie tribolazioni, restino ancora nel Sannio. Discorso diverso per Sagna, Sandro e Diabaté, non proprio elementi da rigenerare come i sopracitati, ma quelli di maggiore spicco. La certezza, prima di confermare o provare a convincere questi elementi, deve provenire da quelli già di proprietà: assicurarsi che come la fenice risorgano dalle loro ceneri per far rinascere questa Strega ferita ma mai morta.