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Lavoro nel Sannio, venerdì un’iniziativa promossa da PCI e Potere al Popolo

Si terrà venerdì 17 Settembre, alle ore 19:00, presso i locali della libreria Masone a Benevento l’assemblea aperta dal titolo: “Prospettive lavorative del Sannio: esploriamo le esperienze locali per comprendere dinamiche, conflitti e le lotte”, organizzata da PCI e Potere al Popolo.

Aprire uno spazio di discussione sul lavoro nel nostro territorio è un’azione non più rimandabile. Secondo l’ultimo rapporto ISTAT sul lavoro (luglio 2021), nella provincia di Benevento il tasso di disoccupazione è pari al 13,4% (nel 2008 era del 10%). Esclusi dal lavoro sono soprattutto i giovani sanniti: nella fascia 15-24 anni il tasso di disoccupazione arriva al 42,5% (44,6% per le donne).

Esiste una vera e propria “emergenza futuro” nel Sannio, all’incremento del tasso di disoccupazione, infatti, si accompagna una costante emigrazione. La popolazione si è ridotta di 17.000 unità dal 2008 ad oggi, e ad andare via sono soprattutto i giovani.

La pandemia di Covid, con il ripensamento degli stili di vita ed abitativi che essa implica, e il Next Generation UE chiamano gli amministratori locali ad assumersi la responsabilità di riprogettare il futuro dei nostri territori. Questo tema non può essere però ostaggio di signorotti della politica che pur di accedere a fondi europei o ministeriali presentano progetti scollegati e mal finalizzati. E’ necessaria una pianificazione economica del territorio, una regia condivisa e degli obiettivi chiari. Il rischio altrimenti è quello di sprecare fondi, che dovrebbero servire invece a rilanciare concretamente il lavoro nel nostro territorio.

Saranno presenti all’incontro:
·        Marzia Pirone, camera popolare del lavoro Ex Opg, Potere al Popolo Napoli
·        Mimmo Pascarella, responsabile regionale lavoro PCI
·        Giovanni Venditti, USB Benevento
·        Lavoratrici e lavoratori del territorio

Comunicato Stampa 




“Pensavo fosse un comico, invece era Troisi”, venerdì la presentazione del libro di Ciro Borrelli

Presentazione a Benevento del libro della Phoenix Publishing Linea Serie Oro: “Pensavo fosse un comico, invece era Troisi” di Ciro Borrelli, venerdì 31 gennaio 2020, con inizio alle ore 18, alla Libreria indipendente Masone Alisei

Un vuoto incolmabile nel cinema e nel cuore degli ammiratori. Ecco cosa ha lasciato Massimo Troisi quando, 25 anni fa, durante le riprese del film Il postino, si è spento all’età di 41 anni.

Resta il ricordo dell’ironia, del linguaggio, che gli erano propri; di quella singolare capacità di irridere ogni stereotipo, riuscendo a farsi amare da tutti.

“Pensavo fosse un comico, invece era Troisi”di Ciro Borrelli, edizioni Phoenix Publishing, che rientra nella linea editoriale SERIE ORO di Anita Curci, è un omaggio all’artista di San Giorgio a Cremano e porta la commovente prefazione della sorella Rosaria.

Con l’autore, ne discuteranno Angelo Miraglia, Clemente Ferri, Pino Cotarelli, tra le letture di Alda Parrella. Modera la giornalista Elide Apice.

L’opera si apre con una breve biografia dell’attore, cui segue Il pensiero di Massimo, capitolo che riporta sue affermazioni, ma anche dichiarazioni su di lui, rilasciate da persone appartenenti al mondo cinematografico e teatrale. Il secondo, intitolato Confidenze, raccoglie interviste a personaggi che lo hanno conosciuto o con cui ha lavorato.

Al cuore di Massimo e al problema di salute che lo ha condizionato per la vita, è dedicata la terza parte, seguita da quella relativa alla carriera professionale, all’impegno teatrale, dalle prime esibizioni all’oratorio parrocchiale alla partecipazione ad Effetto smorfia, programma televisivo dove si esibiva insieme a Lello Arena e a Enzo Decaro.

Nel quinto e ultimo capitolo si esaminano le pellicole dell’artista campano, sia quelle girate e sceneggiate da lui che quelle in cui ne è soltanto interprete.

Ciro Borrelli è nato a Napoli nel 1973. Dipendente pubblico, laureato in Scienze storiche, ha pubblicato nel 2013 poesie nella raccolta Poeti Contemporanei, edizioni Pagine; con la casa editrice il Papavero, nel 2014, Un’altra illusione (illustrazioni di Roberto Carta) e Racconti di un impiegato, nel 2015 L’ultima vittoria (con prefazione di Arturo Scotto capogruppo di Sinistra Italiana alla Camera dei deputati) e, nel 2016, il thriller/noir Saulo il male dentro (recensito da Maurizio de Giovanni). Nel 2017 con Kairòs, SERIE ORO, il saggio Peppino De Filippo, tra palcoscenico e cinepresa; nel 2018 con Apeiron, SERIE ORO, Totò con i 4, scritto con Domenico Livigni. Nel 2019 con Homo Scrivens, il romanzo poliziesco/noir, I lupi e i pellicani.

Comunicato stampa




“Cinema! Cinema!”, le rassegne cinematografiche per la stagione 2019/20

L’associazione culturale Culture e Letture dà il via alle iniziative previste per il 2019/20 con “Cinema! Cinema!”, una serie di rassegne cinematografiche tematiche organizzate da Maria Pia Ciani in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Exit Strategy e con la libreria Masone Alisei.

L’idea è quella di proporre un cineforum nel corso del quale dibattere delle varie tematiche proposte con esperti nei vari temi affrontati. La presentazione dell’iniziativa si terrà mercoledì 25 settembre 2019, alle 18.30, presso la libreria Masone Alisei.

Saranno presenti Elide Apice, vice presidente dell’associazione Culture e Letture, Alda Parrella, presidente di Exit Strategy e Maria Pia Ciani esperta di cinema. L’incontro è aperto alla stampa e al pubblico.

Comunicato stampa




Foemina Film Fest: al via la rassegna organizzata da Culture e Letture in collaborazione con Exit Strategy

L’associazione culturale Culture e Letture con i Lettori Itineranti – Leggere per Leggere organizza il Foemina Film Fest, una rassegna cinematografica a cura di Maria Pia Ciani in collaborazione con Exit Strategy.
L’iniziativa nasce per parlare di femminile a partire da quattro film tratti da quattro libri.

Questi gli appuntamenti tutti alle 18:30 presso la libreria Masone – Alisei:

Mercoledì 6 marzo 2019 – Un giorno perfetto, tratto dall’ omonimo libro di Melania Mazzucco (Rizzoli);

Giovedì 14 marzo – Il segreto dei suoi occhi tratto dall’omonimo libro di Eduardo A. Sacheri (Rizzoli);

giovedì 21 marzo – La bestia nel cuore, tratto dall’omonimo romanzo di Cristina Comencini (Feltrinelli);

Mercoledì 27 marzo – La tenerezza, tratto dal libro di Lorenzo Marone La tentazione di essere felici (Rizzoli).

Comunicato stampa




“L’effimero essenziale alla vita”: Claudio Sottocornola a Benevento

C.Sottocornola,l'autore[1]

Venerdì 21 settembre Claudio Sottocornola torna a Benevento. Un imperdibile appuntamento con il “filosofo del pop”, che presenta alla Libreria indipendente Masone Alisei il nuovo libro SAGGI POP. Indagini sull’effimero essenziale alla vita e non solo, pubblicato da Marna. Modera l’incontro la giornalista Elide Apice, intervento introduttivo di Donato Zoppo.

“Più ci dirigevamo a ovest più sull’autostrada ogni cosa appariva pop. Improvvisamente sentivamo di far parte di qualcosa, perché anche se il pop era ovunque, per noi era la nuova arte. Una volta che diventavi pop non potevi più guardare un’insegna allo stesso modo. Una volta che pensavi pop non vedevi più l’America come prima”. La riflessione di Andy Warhol sul pop ispira una delle numerose direzioni intraprese da Claudio Sottocornola nel suo nuovissimo SAGGI POP. Saggi Pop esce a due anni dal fortunato Varietà, che ha raccolto numerose interviste ai grandi dello spettacolo e della cultura realizzate nel corso degli anni ’90 dal filosofo del pop, lavoro che ha segnato un momento importante nella vicenda del professore, sempre operativo nella confluenza dialettica tra varie aree del sapere.

Da Nilla Pizzi a Marco Mengoni, da Abramo a Malcolm X, da Socrate a Bauman, Claudio Sottocornola suggerisce numerosi spunti in un nuovo viaggio fra musica, cinema, mode, televisione, controculture e spiritualità: un grande affresco del ’900 sino al nuovo millennio, in un affascinante percorso interdisciplinare e transmediale. Saggi Pop approfondisce – con il punto di vista ermeneutico che caratterizza il filosofo – una parte importante, cruciale e decisiva quanto il sacro, l’immagine e lo stesso sapere teoretico, della lunga esperienza di Sottocornola. E’ una sosta nel mondo del pop, una fase di ulteriore analisi e approfondimento in quell’itinerario nella cultura popular che Sottocornola ha eletto ad ambito di speculazione prediletto, tanto da essere ribattezzato dalla critica “il filosofo del pop” per la qualità e la dedizione dei suoi studi. Studi che lo vedono ancora oggi appassionato divulgatore di una chiave di lettura ermeneutica, interprete e portavoce di una congiunzione tra i linguaggi di massa, i consumi culturali, l’elaborazione filosofica e i risvolti individuali, che egli amplia rendendoli universali. Saggi Pop, ricco di direzioni, spunti e tagli originali, si caratterizza per una spiccata ampiezza, utile sia a riassumere l’attività finora svolta dal filosofo, sia a anticipare risvolti futuri.

Il cuore di Saggi Pop è in prima battuta nel sottotitolo: Indagini sull’effimero essenziale alla vita e non solo allude alla leggerezza della cultura pop ma anche alla sua essenzialità nella vita delle persone. E’ una chiave fondamentale per comprendere l’attività di Sottocornola, che usa strumenti ermeneutici “alti” per restituire al lettore e allo spettatore una materia che coinvolge sì le masse ma non per questo dozzinale, poco nobile o priva di interesse. La parte più densa dei Saggi Pop riguarda temi cari al filosofo, dall’ermeneutica filosofica della canzone pop, rock e d’autore alla rilettura della figura femminile nella canzone italiana, colta sia nella sua evoluzione storica dagli anni ’60 ad oggi, sia nell’approfondimento di singole figure, in un percorso da Wanda Osiris alle veline. Il divismo e il sacro sono ancora una volta rilevanti per l’autore, che riflette sul potere della televisione ma anche su itinerari legati al cinema, soffermandosi sul ruolo del linguaggio televisivo nell’epoca dei reality. La moda e la bellezza, la letteratura per ragazzi, le controculture ieri e oggi sono ulteriori argomenti che rilanciano la varietà dei Saggi Pop, arricchito da numerose interviste (pensiamo al rapporto tra sport, cibo, animali e canzone, oppure al Festival di Sanremo), da approfondimenti sui temi chiave delle popolari lezioni-concerto tenute dal professore (dai teenager alla crisi del sacro).

Saggi Pop ospita anche i contributi di giornalisti, sociologi, docenti, intellettuali che seguono con curiosità il percorso di Sottocornola. Pensiamo a Mario Bonanno, tra le penne più autorevoli nel campo della canzone d’autore (area che Sottocornola ha sempre osservato con interesse e spunti originali), il quale dichiara: “Se le parole contano ancora qualcosa, Claudio Sottocornola riconduce il pop al suo stato primigenio e virginale… restituendo la locuzione alle sue potenzialità smarrite”. Oppure Marco Bracci, sociologo della comunicazione attento al tema dell’identità nel rock, che sottolinea come Sottocornola riesca a indagare nella “complessità nascosta del pop” grazie ad una forma mentis e a un modulo operativo “transdisciplinare”, che confluisce in un “risultato variegato, multidimensionale, affascinante e stimolante dal punto di vista intellettuale”. In copertina la prima delle Pop Ideas, ovvero disegni realizzati proprio da Claudio Sottocornola, riportati per la prima volta in assoluto all’interno del libro: i volti di Rita Pavone, Johnny Hallyday, Ornella Vanoni o Shirley Bassey completano un percorso di analisi meticolosa del divismo, arrivando all’essenzialità grazie alla combinazione tra tratteggi e colori, che presentano un’ulteriore direzione inedita, come sempre accade nel mondo polimorfico di Sottocornola.

Ordinario di Filosofia e Storia a Bergamo, poeta, giornalista e scrittore, Claudio Sottocornola ha pubblicato saggi, opere poetiche, multimediali e musicali. Studioso del popular, tiene corsi presso la Terza Università di Bergamo, collabora con varie riviste e realizza ricerche di carattere interdisciplinare fra musica, filosofia e immagine, che propone a un pubblico trasversale attraverso le sue famose lezioni-concerto, nelle scuole, nei teatri e nei più svariati luoghi del quotidiano, che lo vedono in azione come eclettico performer. Si caratterizza per una forte attenzione alla categoria di “interpretazione”, alla cui luce indaga il mondo del contemporaneo, e per un approccio olistico e interdisciplinare al sapere.