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Gol di Brignoli, e “Benevento” finì in una canzone

La fine di una storia d’amore problematica, l’angustia di un monolocale che la sofferenza trasla in una claustrofobica prigione mentale. E poi pioggia e vento: «Ho preso una sbandata, una raffica di vento/l’ho fatta stare male e ora me ne pento/A Benevento, pioveva».

Così canta il duo umbro dei Luci da Labbra in ‘19 mq (Benevento)’. Che nel capoluogo sannita non c’è mai stato, anche se la malinconica fotografia sembra suggerire una toccata e fuga tra gennaio e febbraio. Descrizione che fa il paio con l’incipit del romanzo “Gli spaiati” di Ester Viola, in cui la protagonista racconta che “Di Milano dicono spesso che c’è la nebbia, ma non è niente, se la paragoni a Benevento”. Dei Luci da Labbra non si conosce l’identità, la coppia appare in tuta e casco e uno pensa subito ai Daft Punk, anche se come spiegano a Cronache del Sannio, a loro piace «attingere al sound anni ’80, ma con approccio moderno. Il punto di congiunzione è l’album ‘Fuoricampo’ dei The Giornalisti».

Ma
se i 19 metri quadrati del titolo sono quelli di un monolocale di
Milano, da dove salta fuori Benevento? C’entra una radio
sintonizzata su ‘Tutto il calcio minuto per minuto’: «Il brano
era praticamente scritto, ma mancava una rima. Un giorno, mentre
cercavamo di trovare la parte mancante – raccontano – sentiamo un
cronista chiedere la linea. Il Benevento pareggia all’ultimo
secondo ma c’era qualcosa di straordinario. A fare gol fu il
portiere, Alberto Brignoli. Fu bellissimo, un’esplosione di gioia
immensa. Ci siamo sentiti coinvolti da quel gesto che rappresentava
un po’ la metafora della nostra carriera. Stavamo per rinunciare
per le difficoltà che si affrontano in questo mestiere, ma il
portierone del Benevento ci ha insegnato che non si deve mai mollare.
E la rima con ‘me ne pento’ è diventata ‘Benevento’».

Vero, non ci sono mai stati, però i Luci da Labbra percepiscono «che c’è qualcosa di speciale in questo luogo. Dobbiamo venire assolutamente per un concerto, vedere la città e provare la cucina». Li aspettiamo per un live (ovviamente al Morgana). E se il singolo ha al centro la fine di un amore, noi speriamo che possa invece servire a rimettere assieme i cocci di un’altra relazione: «Abbiamo un amico di Benevento col quale abbiamo litigato. Chissà, magari leggendo questo articolo potremmo tornare amici».

Andrea Caruso