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Caso Lucioni, tanta attesa per una decisione scontata. Chiesti un anno a Lucioni e quattro a Giorgione

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Capitano, e ora che si fa? Dopo due mesi di deferimento e trenta giorni di proroga chiesti, la Procura ieri ha lanciato i propri deferimenti che verranno discussi nel processo dinanzi al Tribunale Nazionale Antidoping: chiesti un anno di squalifica per Fabio Lucioni e quattro per il medico sociale Giorgione. Una decisione scontata, se diamo uno sguardo ad un precedente nostro articolo che analizzava un caso similare, quello della fondista norvegese Therese Johaug.

La Procura, dunque, nei suoi deferimenti prende atto della mancata intenzionalità da parte dell’atleta e scarica la maggior parte delle responsabilità sul medico sociale, come spiega l’avvocato del calciatore Saverio Sticchi Damiani: “La Procura ha quindi accertato: “che non c’era alcun tentativo da parte del Lucioni di imbrogliare”. Inoltre, la stessa Procura ha accertato la credibilità dell’atleta anche in ordine ai tempi ed alle modalità di assunzione dello spray dichiarati dall’atleta”. La Procura colpevolizza Lucioni, piuttosto, sotto questo punto di vista: “l’atleta avrebbe dovuto chiedere al medico specifiche informazioni sul farmaco. Se così avesse fatto prima della somministrazione, egli avrebbe appreso il nome del prodotto e con un semplice controllo online avrebbe scoperto la natura dopante”. Insomma, l’avvocato è convinto di poter ulteriormente agire in modo tale da ridurre la pena al processo: “dinanzi al Tribunale Nazionale Antidoping si cercherà di dimostrare la propria assoluta mancanza di responsabilità”.

Un provvedimento, quello della Procura, non solo tardivo ma anche scontato. Chiesta la proroga di trenta giorni per decidere sul futuro dei due protagonisti, il giorno dopo è arrivata lesta la comunicazione, quella che ci si aspettava e si augurava. Ora bisognerà lavorare affinché tutto si risolva al più presto ed è lecito aspettarsi qualcosa anche dal mercato, per puntellare una zona del campo particolarmente falcidiata da infortuni e sventure varie.

dichiarazioni estratte da Ottopagine.it