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Addobbi di Natale, l’assessore Ambrosone risponde a ConfCommercio

“In merito alla nota del presidente di Confcommercio Nicola Romano, sugli addobbi natalizi in città, è opportuno rappresentare che ho avuto un incontro cordiale con il presidente a cui ho rappresentato come assessore e a nome dell’amministrazione Mastella la totale disponibilità al confronto, alla partecipazione programmatica e costruttiva, così come è sempre stato nella impostazione del sottoscritto e dell’intera amministrazione comunale. Con il presidente Romano ci siamo confrontati sulle possibili ipotesi della programmazione degli addobbi natalizi in città e dal lungo confronto, avuto con lo stesso, si è entrati anche nei dettagli della sua proposta, che nello specifico chiede di investire il 30% delle risorse disponibili per Corso Garibaldi il restante 70% per gli altri quartieri cittadini“. Ad affermarlo in una nota è Luigi Ambrosone, Assessore alle Attività Produttive al Comune di Benevento.

“Al presidente Romano è stato riferito che l’impegno dell’amministrazione è quello di poter dare risalto all’intera città, compatibilmente con le risorse disponibili e nei modi più opportuni per renderla sempre più attrattiva sul panorama nazionale, così come già riconosciuto dalla nota rivista internazionale “Sì Viaggia” che annovera Benevento tra le città d’Europa meno note che a Natale sono un incanto”.




ConfCommercio: “Non accolto l’invito per un Natale in armonia”

A fronte di quanto riportato dalla Stampa riferito a quanto emerso nella riunione di ieri tra l’Amministrazione comunale ed i rappresentanti delle associazioni presenti Confagricoltura, Claai, Confesercenti e Mio-Ristoratori registriamo il crescente malumore di tutti gli operatori economici, e cittadini, con attività “oltre corso Garibaldi”. Facendoci portavoce delle loro istanze avevamo richiesto, per iscritto, al nostro Sindaco di porre a base progettuale di ogni iniziativa l’equa distribuzione di spesa delle somme disponibili da spalmare su tutti i quartieri cittadini; ovviamente valorizzando al meglio il nostro patrimonio storico.

Si apprende, invece, che le risorse, non ancora quantizzate, saranno destinate, come per gli anni scorsi, per di più al solo corso Garibaldi: addirittura sono state proposte soluzioni di mobilità alternativa per meglio favorire l’afflusso di persone nell’area, a discapito di altre zone pure esse commerciali. E’ opportuno, tra l’altro, ricordare ai più che l’indice di contagio Covid-19 non si è, purtroppo, ancora stabilizzato e che il rischio di un ritorno a norme ristrettive è sempre più concreto: appare, pertanto, anche tecnicamente insensato operare per favorire assembramenti in poche, anzi in una sola area cittadina.

Nicola Romano, Presidente di ConfCommercio, ci va giù duro: “Senza nulla togliere ai rappresentanti delle associazioni presenti, ci chiediamo se l’Amministrazione ritiene sufficiente la loro sola condivisione al progetto-proposta, tenuto conto dell’obbiettiva mancanza al tavolo delle maggiori sigle di rappresentanza e del mancato coinvolgimento di altri organismi così come da noi proposto e auspicato. Rinnoviamo al Sindaco ed agli assessori preposti un repentino ripensamento perché è di tanti la voglia di dare un segnale forte di protesta, siano essi operatori commerciali che residenti che insieme fanno prospettare l’imminente ribellione di piazza: oscurare ogni forma di illuminazione artificiale in tutti i quartieri cittadini all’atto dell’accensione delle solite, noiose, poco intelligenti luminarie natalizie in Città. Resta da spiegare, comunque, agli Imprenditori il perché continua a rimanere inascoltato l’appello di ConfCommercio di istituire un tavolo di confronto partecipato, programmatico e costruttivo che possa restituire alla Città di Benevento il protagonismo che merita”.




Confcommercio e il dissenso al biodigestore

Con oggetto il caso biodigestore, Nicola Romano scrive al sindaco della città, Clemente Mastella, al presidente dell’amministrazione provinciale di Benevento ed al presidente della Camera di Commercio:

“A seguito dell’odierno incontro e di quanto sta accadendo
territorialmente in merito alla richiesta di parte privata per un insediamento di
biodigestore in zona Ponte Valentino- scrive Confcommercio- avendo provveduto ad ascoltare le imprese ivi operanti e valutati la pubblica dichiarazione resa dal Sindaco nonché la deliberazione -di dissenso- del consiglio provinciale ed il silenzio (assenso) da
parte della camera di commercio, che nemmeno stavolta ha esercitato il suo
compito istituzionale di “Casa delle Imprese” non essendosi opposti alla succitata
richiesta i suoi membri eletti nell’organo direttivo, richiede la revoca in autotutela di tutti gli atti prodotti dal consiglio direttivo del consorzio ASI Benevento inerenti l’insediamento di un biodigestore; le dimissioni dell’organo direttivo del consorzio ASI Benevento per
manifesta incapacità di coordinamento e pianificazione di azioni condivise, tra
l’altro evidenziatasi nel corso dell’odierno incontro, che non ottempera ai reali
fabbisogni della sua utenza industriale; la modificazione dello statuto consortile nella parte relativa alla composizione dell’organo direttivo in modo che lo stesso preveda che almeno 1/3 sia riservato a imprenditori con interessi attivi nell’area”.




Sostegno alle imprese, Confcommercio scrive al sindaco

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che il presidente di Confcommercio, Nicola Romano, ha indirizzato al sindaco della città di Benevento, Clemente Mastella. Pandemia da Covid-19 e sostegno alle imprese in oggetto:

“Gentilissimo Sindaco, on. Clemente Mastella,
dal prossimo lunedì, salvo inattesi impedimenti, cesserà il blocco di chiusura per la quasi totalità delle attività.Non sarà un ritorno alla normalità perché la pandemia di cui all’infezione da Covid-19 è ancora in atto e limiterà non poco le nostre normali abitudini, se mai ritorneranno. La maggior parte di noi probabilmente non ha ancora capito, ma lo farà presto: le cose non torneranno alla normalità dopo qualche settimana, o addirittura dopo qualche mese. Quanti di noi, e per quanto tempo, non riuscirà più a fare una fila al centro commerciale o in banca, come all’ospedale o dal medico curante? Avremo il coraggio di salire su un aereo o partecipare ad una fiera? Gli effetti macroeconomici della pandemia da Covid-19 sono devastanti sia sotto il profilo sanitario che sotto quello socialeeconomico.
Quindi possiamo affermare che è solo l’inizio di uno stile di vita
completamente diverso: quello di vivere in uno stato di pandemia.
Avverrà un cambiamento radicale di quasi quasi tutto quello che facciamo: come lavoriamo, socializziamo, facciamo shopping, gestiamo la nostra salute, educhiamo i nostri figli, ci prendiamo cura dei nostri familiari.
Il mondo è cambiato molte volte, e sta cambiando di nuovo. Tutti noi dovremo adattarci a un nuovo modo di vivere, di lavorare e di creare relazioni.
Ma come per tutti i cambiamenti, ci saranno alcuni che ci perderanno più degli altri: saranno quelli che hanno già perso troppo.Tutti i nostri Imprenditori, gioco forza, sono pronti a scendere nell’arena, consapevoli che per la loro sopravvivenza non possono contare sul supporto di nessuno: fino ad ora la potenza di fuoco del Governo centrale, il lanciafiamme della Regione, gli impedimenti già annunciati da Lei e la cascata di milioni di euro della Camera di Commercio provinciale, rimangono unicamente degli spot. Alcune criticità storiche della nostra Città oggi devono essere per forza di cosa ripianificate con somma urgenza: bisogna costruire e/o ristrutturare i servizi igienici pubblici (almeno 15 unità nel perimetro urbano) non potendo le attività recettive continuare a sopperire la cronica carenza, anche in considerazione del pericolo di cui alla pandemia. Sarebbe auspicabile finanziare l’acquisto di almeno 4.000 sedie e
1.000 cubi (40x40x40) da posizionare in sede semi-fissa in moduli a distanza al posto delle attuali panchine [o in aggiunta ad esse, opportunamente “segnalate” nel rispetto delle attuali norme].
Con il giungere dell’estate, ma anche per la stagione invernale, è il caso di valutare l’ipotesi di istallare delle coperture sui marciapiedi, esteticamente compatibili, nelle strade a più alta intensità di negozi, sprovviste di alberi (via Perasso, via Ennio Goduti, inizio Corso Garibaldi,
da Piazza Cardinal Pacca, via Gaetano Rummo, via Delle Poste, via Meomartini, parte di via Napoli, parte del viale Mellusi, etc.) in modo da favorire alla clientela l’attesa al di fuori dalla porta d’ingresso dei negozi. Necessaria l’istallazione, da subito, di cestini rifiuti ad una distanza non superiore ai 10 mt. atti a raccogliere solo mascherine e guanti, in tutte le strade con attività commerciali. Le criticità economiche del momento, le cupe prospettive future, gli ultimi accadimenti rilanciano la nostra vecchia proposta sui DEHORS: l’acquisto da parte del Comune di strutture ad hoc per posizionarle lungo Corso Garibaldi da Piazza Orsini a Piazza Castello: 15 strutture con 1.000 posti a sedere da cedere in fitto a tutte le attività ricettive e di ristorazione che ne faranno richiesta.
Un ulteriore disinteressamento dell’Amministrazione comunale produrrà l’aggravarsi dello stato attuale: alle già tante saracinesche abbassate sicuramente se ne aggiungeranno altre. Trasformeremo “Il CUORE DELLA CITTA’” in un lugubre quartiere dormitorio. Regolare fin da subito le aree mercatali al fine di agevolare il maggior numero di presenze, nel rispetto delle distanze e delle attese, anche ampliando le aree di sosta. Un’ importanza fondamentale assume sin da subito il progetto di rilancio commerciale delle attività operanti nel perimetro storico urbano: i dati nazionali prevedono un calo di consumi nel periodo marzosettembre 2020 superiore al 50%. Abbiamo il dovere di progettare oggi iniziative capaci di attrarre visitatori per la stagione autunno-inverno. Si propone, pertanto, di indire un concorso di idee per individuare arredi e luminarie natalizie, con ultimazione dei lavori non oltre il 15 ottobre.
L’importo presumibile da investire deve essere importante: almeno oltre 800MILA euro e deve essere pianificato nell’intero perimetro al fine di rendere la Città attrattiva per 24 ore al giorno, tutti i giorni:non accetteremo più supinamente luci tridimensionali e fili di luci su rete da pollaio (!).
Diamo supporto ai commercianti per prolungare l’orario di apertura delle proprie attività dando opportunità a tutti di acquistare in comodità e nel rispetto delle norme.
Della TARI abbiamo già detto in altra occasione: anche in ragione di quanto stabilito da ARERA le rinnoviamo l’istanza: azzeramento totale dell’imposta, fino al 31 dicembre 2020, per le attività obbligate alla chiusura. Avremmo preferito discutere del tutto in una conferenza di servizio ma la sua Amministrazione si fa vanto di affrontare le problematiche direttamente con gli operatori : nulla di più normale se poi non vengono scongiurati accadimenti quali quelli ultimi dei DEHORS. Ai tanti amici che si prodigano alla costituzione di gruppi-social comitati “DI” etc etc non smetterò mai di ricordare “ Dīvĭdĕ et ĭmpĕrā”.
Le voglio comunque confermare che il know how di ConfCommercio, la nostra storia, mai ci porterà a proposte del tipo riaprire il corso Garibaldi al traffico veicolare: anzi, a tal proposito, stimiamo un aumento del 300% dell’uso delle biciclette, specie se passa in manovra il contributo a fondo perduto per l’acquisto di bici a pedalata assistita: se ciò accadrà sarà d’obbligo prevedere anche piste ciclabili in Città.Come mai accadrà che Le chiederemo di abolire una tassa comunale come la TOSAP se già il Governo centrale sta operando per una sua rimodulazione. per quanto ci è possibile ci soffermiamo sempre su proposte concrete e di interesse comune, non ci interessa l’apparire.
Nel rivolgerLe, a nome mio personale e di quello degli Imprenditori della Città di Benevento, i più vivi ringraziamenti per l’impegno profuso in occasione dei funesti accadimenti in corso, confido nel contributo istituzionale a favore dei comparti commerciale, artigianale, dei servizi e del turismo ormai senza fiato nello spirito della fattiva collaborazione che la Città sta dimostrando di saper perseguire per il benessere collettivo.
Nell’estendere al mio ringraziamento quello degli associati, auspico che l’istituzione comunale,possa contribuire al superamento dell’impasse in atto”.




Romano, Confcommercio: “Utopistico anche immaginare di riversare (a credito) sui lavoratori autonomi i costi di questo tsunami economico-sociale mondiale”

Confcommercio Benevento riscrive a Palazzo Chigi e chiede al Presidente del Consiglio risposte veloci e sostanziali basate su aiuti che la smettano di favorire, solo, l’auto indebitamento degli imprenditori. La lunga nota è stata inviata anche al governatore della Campania, a tutta la deputazione sannita nonché al Sindaco Mastella, al Presidente della Provincia ed ai Sindaci sanniti nell’auspicio di una ampia condivisione. La maggiore associazione di rappresentanza, partendo da una analisi politico-finanziaria e sociale, illustra la sua ricetta per trovare l’enorme liquidità per le azioni da mettere in campo, pena i fallimenti a catena delle imprese a lockdown terminato.

“Il tessuto del commercio, dei servizi, del terziario e del turismo in Italia ha bisogno di risposte e sostegno urgenti CONCRETE” -ha riferito Nicola Romano, Presidente di Confcommercio. Le prime misure devono essere quelle dell’istituzione di ulteriori forme di sostegno a favore delle PMI, privilegiando tutte quelle con sede fiscale in ITALIA, con effetti almeno al 31.12.2022 che prevedano: la franchigia totale di imposte e tasse, nazionali, regionali, provinciali e comunali impegnando tutti i titolari di partita IVA a comunicare all’Agenzia delle Entrate unicamente i documenti di acquisto e vendita a salvaguardia solo dei saldi dell’imposta dell’IVA, la sospensione, almeno per lo stesso periodo, di tutte le azioni esecutive fiscali e non, l’intervento sul DOPO Cassa integrazione in deroga avvantaggiando le imprese che provvederanno alle riassunzioni con l’esonero contributivo per almeno un triennio (bonus), la ridefinizione della moratoria delle scadenze dei finanziamenti a micro, piccole e medie imprese che riguarda mutui, leasing, aperture di credito e finanziamenti, il differimento a data da destinarsi di qualsiasi titolo di credito in scadenza vietandone l’eventuale protesto e/o segnalazione nelle banche dati di “gestione dei rischi”, la sospensione dei prestiti bancari e dei mutui garantendo la protezione della credibilità bancaria attraverso una urgentissima sospensione degli attuali parametri e la contestuale ridefinizione di diversi in coerenza con la pandemia, la rideterminazione dei tributi locali. La valorizzazione “ESTREMA” del prodotto Made in Italy.

E’ sottolineata, poi, l’indispensabile affiancamento anche di un grande piano straordinario di investimenti che punti a realizzare infrastrutture materiali, sociali ed immateriali all’avanguardia attraverso il rilancio degli investimenti. Confcommercio chiede l’istituzione di un Fondo di Emergenza Fiscale che concede direttamente, 5.000 euro ad ogni cittadino italiano maggiorenne con una previsione di spesa pari a 240 mld di euro; al riguardo di come elargire le somme Confcommercio propone la distribuzione di una “carta moneta” [del tipo carta di credito] da utilizzare per ogni acquisto di beni e/o servizi, senza limiti di tempo e di importo, inabilitata a prelievo di contanti ed alle transazioni sull’ e-commerce. “Noi siamo dell’opinione che è arrivato il momento di attuare una strategia più pervasiva: quella dell’ Helicopter Money, cioè soldi distribuiti direttamente ai cittadini e alle imprese, iniziando dalle microimprese, come se fossero buttati giù dall’elicottero” -ha dichiarato il vertice di Confcommercio, Nicola Romano.

“Stiamo dando il nostro contributo al superamento della pandemia offrendo soluzioni di politica fiscale e NON monetaria con l’obiettivo di incoraggiare i consumi e far ripartire l’Italia -conclude il vertice di Confcommercio- con una avvertenza però: a tutti i benefici che non siano quelli ordinari rivolti alla forza lavoro, sono tassativamente escluse tutte le imprese con sedi fiscali all’estero”.

Comunicato Stampa




Confcommercio Benevento duro su regolamento Dehors. "Nuova amministrazione ma sempre stessa musica"

“Apprendiamo dalla stampa  – si legge in una nota diffusa da Confcommercio Benevento -che il Comune di Benevento si appresta a varare o quantomeno ci prova un nuovo regolamento inerente gli spazi all’aperto “Dehors” con arredi e strutture mobili temporaneamente alloggiate su suolo pubblico. Tenuto conto che la problematica riguarda per lo più le attività che operano nel comparto della somministrazione cat. A e B – Bar e ristorazione, sarebbe stato opportuno e per certi versi d’obbligo confrontarsi preventivamente con gli operatori del settore e le sigle di rappresentanza. Tale richiesta reiterata nel tempo alla vecchia Amministrazione non trovò purtroppo nessun riscontro positivo. Come il detto dice: cambiano i musicanti ma la sinfonia è sempre la stessa”.