1

“Off”, per una didattica esperienziale. “Il nostro futuro sono i nostri studenti”

Questa mattina inaugurato spazio “OFF, Officina delle idee” presso la sede dell’Unisannio, al complesso di San Vittorino. Largo alla creatività ed alla contaminazione, ma soprattutto forte sinergia tra il Magnifico Rettore, i docenti e gli studenti: “Creare uno spazio libero, dove fare didattica esperenziale, dove poter fare tutto quello che non si può fare nelle aule e in maniera libera” ha affermato Gerardo Canfora, rettore dell’università sannita, al taglio del nastro inaugurale, “Il Covid ci ha solamente ritardato ma non ci ha fermato. All’interno ci sono dei giochi, alcuni strumenti musicali che avevamo.

E’ solo l’inizio. Saranno poi gli studenti a dirci cosa occorrerà. Siamo a loro completa disposizione per capire come rendere questo spazio vivo”. Canfora ha poi citato Kathleen Vohs, economista comportamentale: “Un ambiente disordinato che liberi dalla tradizione per produrre intuizioni fresche”. Uno spazio disordinato, “Ma non troppo” precisa ironicamente il rettore, per favorire la crescita delle idee, della creatività degli studenti, “Perché siamo convinti che il futuro della nostra università, della nostra città e del nostro Paese, dipenderà molto dalla creatività dei ragazzi”. L’università, quindi, pensata non solo come luogo di trasmissione di sapere, ma anche come luogo che possa formare persone mature e preparate: “Diventare maturi richiede la possibilità di interagire e la possibilità di contaminare i saperi diversi. L’officina delle idee vuole essere proprio un luogo di contaminazione, dove gli studenti in maniera pro attiva potranno organizzare il loro contributo ai percorsi di crescita rispetto alla nostra università” precisa ancora Canfora.

Parole confermate da Alessandra Fiorenza, rappresentate in seno al consiglio di amministrazione: “Noi studenti abbiamo voluto fortemente un luogo dove incontrarci, studiare, dove ci potessimo confrontare, leggere libri e parlare di cultura in generale. Non è stata solo una nostra richiesta, ma anche una proposta da parte dell’università che ci ha offerto questa possibilità, chiedendoci come gestire gli spazi, lasciandoci libero arbitrio in base alle nostre necessità”. La mattinata si è conclusa presso palazzo “Bosco Lucarelli”, sede universitaria appena ristrutturata ed ammodernata. Una digressione sui fondi del “piano nazionale di resistenza e resilienza” (PNRR) da parte del rettore Canfora che spiega: “Noi siamo già al fianco delle istituzioni per fornire tutte le competenze di natura tecnica, organizzativa e scientifica per portare alla definizione di interventi progettuali che siano utili e di successo.

L’ottica non deve essere di attrarre fondi, ma quella di trovare fondi per fare cose che siano utili alla crescita della città e del territorio”. Un ruolo fondamentale dell’Università sul PNRR e nello specifico Canfora dice: “Se guardo alla mia esperienza da rettore e al problema che ho a connettere l’ateneo sannita che ha fatto la scelta di vivere nel centro storico della città, uno dei problemi forti che abbiamo sono i trasporti per collegare la città di Benevento, la sua provincia, le altre province campane e anche molisane e parte alta della Puglia, dove noi abbiamo bacini di utenza, intere generazioni di studenti che fanno fatica a scegliere il nostro ateneo. Lo farebbero volentieri dal punto di vista della qualità dell’offerta didattica e di ricerca, ma hanno problemi a raggiungere le nostre sedi”.