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BCT 2020, Stefano Bollani chiuderà la quarta edizione del Festival

Sarà Stefano Bollani a chiudere il BCT 2020, illuminando il Teatro Romano con la sua musica il 13 luglio 2020. A dirigere la meravigliosa Orchestra Filarmonica di Benevento sarà il Maestro Paolo Silvestri. “Concerto azzurro” il titolo dell’evento che vedrà protagonista con l’OFB ancora una volta uno dei più importanti musicisti al mondo.

Inizia a studiare pianoforte a 6 anni ed esordisce professionalmente a 15. Dopo il diploma di conservatorio conseguito a Firenze nel 1993 – e una breve esperienza come turnista nel mondo del pop con Raf e Jovanotti fra gli altri – si afferma nel jazz, suonando su palchi come la Town Hall di New York, il Barbican di Londra, la Scala di Milano, la Salle Pleyel di Parigi. Fondamentale è la collaborazione, iniziata nel 1996 e mai interrotta, con Enrico Rava, al fianco del quale tiene centinaia di concerti e incide 13 dischi. I più recenti: Tati (2005), The Third Man (2007) e New York Days (2008). Nel corso della carriera collabora con musicisti come Richard Galliano, Bill Frisell, Gato Barbieri, Sol Gabetta, Phil Woods, Lee Konitz, Pat Metheny e Chick Corea, con cui realizza il disco live Orvieto (2011).

Nel 1998 è alla guida del gruppo L’Orchestra del Titanic e omaggia la musica italiana degli anni ’30 e ’40 con Abbassa la tua radio, disco-spettacolo a cui collaborano tra gli altri Elio, Peppe Servillo, Marco Parente, Barbara Casini, Roberto Gatto. Particolarmente fuori dai canoni risultano poi lavori come La gnosi delle fanfole, insieme al cantautore Massimo Altomare su testi di Fosco Maraini (1998), Cantata dei Pastori Immobili, Oratorio musicale per quattro voci, realizzato su testi di David Riondino (2004) e il disco di canzoni scandinave Gleda (2005). È produttore artistico e arrangiatore del disco di Bobo Rondelli Disperati intellettuali ubriaconi (2002), grazie al quale vince il premio Ciampi.

Tra il 2002 il 2006 incide quatto dischi per l’etichetta francese Label Bleu: Les Fleures Bleues, Smat Smat, Concertone e I Visionari. Il 2006 è anche l’anno di Piano Solo (disco dell’anno per «Musica Jazz»). Nel 2007 esce BollaniCarioca, disco realizzato a Rio De Janeiro; a dicembre è il secondo musicista, dopo Antonio Carlos Jobim, a suonare un piano a coda in una favela e in seguito, negli anni successivi, collabora assiduamente con musicisti brasiliani come Hamilton De Holanda, Chico Buarque, Caetano Veloso, Egberto Gismonti. Presta inoltre il suo piano ad artisti del pop-rock italiano tra cui Irene Grandi, con cui firma l’album Irene Grandi e Stefano Bollani (2012).

Tra le produzioni più recenti: Big Band (2013); Joy In Spite of Everything (2014); Sheik Yer Zappa (2014), live dedicato a Frank Zappa; Arrivano gli alieni (2015), in cui si cimenta per la prima volta come cantautore; Napoli Trip (2016), con Daniele Sepe, Manu Katché e Jan Bang fra gli altri; Mediterraneo (ACT 2017) live in Berlino con Jesper Bodilsen, Morten Lund, Vincent Peirani e membri della Berliner Philharmoniker, arrangiamenti di Geir Lysne.

In ambito classico si esibisce come solista con orchestre sinfoniche (Gewandhaus di Lipsia, Concertgebouw di Amsterdam, Orchestre de Paris, Filarmonica della Scala di Milano, Santa Cecilia di Roma, Toronto Symphony Orchestra) al fianco di direttori come Zubin Mehta, Kristjan Järvi, Daniel Harding, Antonio Pappano e soprattutto Riccardo Chailly, con cui incide Rhapsody in Blue e Concerto in Fa di Gershwin in un cd (2010) che vince il Disco di Platino con più di 70.000 copie vendute. Seguono il Concerto in Sol di Maurice Ravel (2012) e nel 2013 un DVD live registrato alla Scala di Milano con il Concerto in Fa.

La sua voglia di comunicare sconfina nel mondo dell’editoria. Nel 2006, per Baldini Castoldi Dalai, pubblica il romanzo La sindrome di Brontolo, cui seguono Parliamo di musica (2013) e Il monello, il guru, l’alchimista e altre storie di musicisti (2015), entrambi editi da Mondadori. Come personaggio, con il nome di Paperefano Bolletta, compare sul settimanale Topolino, di cui è anche nominato Ambasciatore. Nel 2017 la Trigono edizioni pubblica Dialoghi tra alieni, conversazioni su universi vicini e lontani che Bollani firma insieme a Mauro Biglino, Anne Givaudan e Igor Sibaldi.

Per la radio è ideatore e conduttore, con David Riondino e Mirko Guerrini, della trasmissione Dottor Djembè (Radio Rai 3, 2006-2012), da cui nascono anche il libro Lo Zibaldone del Dottor Djembè (2008) e lo speciale tv Buonasera Dottor Djembè (Rai 3, 2010). Dal 2009 sue sono le sigle del palinsesto di Radio Rai 3.




L’OFB protagonista in TV a Natale insieme al Maestro Ezio Bosso

Nuovo appuntamento e nuova sfida per il Maestro Ezio Bosso che, in onda il giorno di Natale alle 21.15 su Rai 3, avvicinerà il pubblico alla sesta sinfonia – la celebre “Patetica” – di P. I. Tchaikovsky, rivelandone i misteri e aprendosi a riflessioni e profondità lontane da ogni luogo comune. In programma anche l’Ouverture dal Don Giovanni, K527 e l’Ave VerumCorpus, K 618 di W. A. Mozarte il celeberrimo Valzer dei fiori dalla scena I – atto II de Lo schiaccianocidel compositore russo su cui è incentrata la trasmissione.

La seconda avventura televisiva di Che storia è la musica (registrata nel cuore della Tuscia, presso il Teatro dell’Unione di Viterbo) vede protagonista, accanto a Bosso e ai suoi ospiti (da Corrado Augias a Diego Bianchi, passando per Max Tortora, Mario Tozzi e Igor Cassina), la Europe Philarmonic Orchestra – da lui fondata – e per l’occasione arricchita dai giovani dell’Orchestra Filarmonica di Benevento, e il Coro Filarmonico Rossini di Pesaro.

Ascoltateci a tutto volume, disturbate i vicini quella sera. Cambieremo il mondo a colpi di Musica”, è questa la speranza e l’augurio che il maestro Bosso lascia al suo pubblico per questo Natale e per il nuovo anno che verrà.

Comunicato stampa




Ezio Bosso e l’Ofb nuovamente insieme

Si
consolida l’acclamato sodalizio tra l’Orchestra
Filarmonica di Benevento
e il Maestro Ezio
Bosso
– già artefici dello straordinario successo del 19 luglio scorso
presso il Teatro Romano di Benevento – con 2 concerti in Puglia, nei quali i
Maestri dell’Ofb suoneranno al fianco dei rinomati Solisti della Europe Philarmonic Orchestra.

La triade artistica sarà
protagonista di 2 programmi diversi in 10 giorni tra Foggia (13 settembre ore 21.00), Bari e Lecce (19
settembre ore 21.00), in una ricongiunzione ideale e fisica tra il Nord e il
Sud, tra la Capitanata e il Salento, preceduti da 7 prove d’orchestra
narrate, con musiche di Mendelssohn, Schubert e Beethoven (11/12 settembre
teatro del Fuoco Foggia, 13 settembre Teatro Giordano Foggia e 16/19 settembre
Teatro Apollo Lecce). E inoltre domenica 15 settembre dalle ore 17.00 al
Cineporto Fiera del Levante di Bari, un incontro con il pubblico sulla
musica, sull’arte e sul talento.
“Si tratta di una incredibile attestazione di fiducia da parte del Maestro
Bosso che ci ha fortemente voluti in questa avventura al di fuori dei confini
della nostra provincia e Regione, e di ciò siamo orgogliosi. Per noi,
condividere il leggio con questi incredibili musicisti, sarà un banco di prova
e una occasione di crescita indiscussa.” – affermano i componenti del Direttivo
dell’Orchestra Filarmonica di Benevento.

CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI

7 prove d’orchestra
narrate, musiche di Mendelssohn, Schubert e Beethoven
.

Ad
ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Teatro
del Fuoco, Foggia

11 e 12 settembre, ore
14:00-20:00

Teatro
Giordano, Foggia

13 settembre, ore
10:00-13:00

Teatro
Apollo, Lecce

16-17-18 settembre, ore
14:00-20:00

19 settembre, ore
10:00-13:00

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Ezio
Bosso incontra il pubblico

Cineporto
di Bari, Fiera del Levante

15 settembre, ore
17:00-20:00

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2 LIVE
SHOW: Ezio Bosso dirige i solisti della Europe Philarmonic Orchestra e dell’Orchestra
Filarmonica di Benevento.

Tutti gli appuntamenti
sono ad ingresso gratuito sino ad esaurimento posti disponibili. 

Per i 2 live show
(Foggia e Lecce) è necessario ritirare un voucher.

Per
informazioni: 080.5414813.

13
settembre, Botteghino del Teatro Giordano, Foggia

Ritiro
dei voucher: ore 10:00-13:00 e
18:00-21:00

19
settembre, Botteghino del Teatro Apollo, Lecce

Ritiro dei voucher: ore 10:00-13:00 e 18:00-21:00

Comunicato stampa




«Luca Aquino presenta Italian Songbook» con l’OFB

Un ritorno attesissimo, quello di Luca Aquino sulla scena musicale mondiale: sabato 15 giugno 2019 alle ore 20.30 e alle 22.00 verrà presentato, in forma di concerto, presso l’Arco del Sacramento di Benevento, l’ultimo lavoro discografico “Italian songbook”.
L’album, edito dalla prestigiosa etichetta discografica tedesca ACT, vede come ospiti l’Orchestra Filarmonica di Benevento, organizzatori della serata e presenti in quattro brani dell’album, e altri incredibili artisti del calibro di Danilo Rea, Natalino Marchetti, Fabio Giachino, Ruben Bellavia e Giovanni Francesca, direttore e curatore degli arrangiamenti orchestrali.

In copertina una opera realizzata dal Maestro Mimmo Paladino appositamente per il trombettista sannita, fiore all’occhiello del jazz europeo che, col suo stile immediatamente riconoscibile e il suo tipico suono vellutato, soffiato, flautato, negli anni ha incantato e collaborato con artisti del calibro di Jon Hassell, Sting, Manu Katché, Peter Gabriel, suonando e registrando video e album nei templi sacri del jazz ma anche in chiese, moschee e sinagoghe di tutto il mondo, lanciando un messaggio di pace ben chiaro. Luca Aquino ha suonato in luoghi unici e inarrivabili come, ad esempio, il sito archeologico Unesco di Petra in Giordania, su mar Morto, a Eilat sul mar Rosso e addirittura sul lago Al-Asad in Siria.

I due anni trascorsi lontano dalle scene, dopo la mancata partenza del tour in bicicletta, diventano pausa di riflessione per Aquino e “Italian Songbook” ne è il risultato. L’album è uno sguardo al passato e, per l’occasione, Aquino ha reso omaggio a Roberto Murolo, Lucio Dalla, col quale ha collaborato più volte, Ennio Morricone, Nino Rota, Bruno Lauzi, Mia Martini, Luigi Tenco, Fabrizio De André e Chet Baker, con un brano che il trombettista americano aveva composto durante i suoi anni in Italia.
Ogni nota di quest’album trasporta devozione alla sua eredità musicale. Con un tono sognante e l’esigenza di sviluppare melodie eteree, in tutta la loro bellezza, “Italian Songbook” è un omaggio toccante alla musica della nostra terra.

“Fin da piccolo, la musica italiana e le canzoni popolari hanno accompagnato i miei ascolti. La musica era ovunque e in famiglia si cantava sempre. Mio nonno ha sempre raccontato che ho imparato a fischiettare prima di camminare. Chissà se vero ma sicuramente la prima canzone che ho suonato alla tromba è stata “Reginella”. Durante questo mia pausa forzata, ho deciso di guardami alle spalle e trovare, con quesa musica, un modo per ricominciare. Ecco come è nato “Italian Songbook”»

Il concerto, come del resto tutta la stagione dell’OFB, si avvale del patrocinio del Comune e della Provincia di Benevento, dell’Università degli Studi del Sannio, della Regione Campania e del sostegno del MIBAC.

Il costo del biglietto, in prevendita presso Cafè Le Trou e online sul sito al link http://www.ofbn.it/wordpress/stagione-2019/, è di 15 euro. Nella stessa serata saranno disponibili per l’acquisto i cd ed i vinili al costo, rispettivamente di 15 e 10 euro.

Comunicato Stampa




Arcidiocesi di Benevento, domani sera concerto nella Basilica di San Bartolomeo

Domani, sabato 1° giugno, alle ore 20, presso la Basilica di San Bartolomeo al corso Garibaldi di Benevento esecuzione dei Vesperae Solemnes De Confessore  KV 339 per soli, coro, orchestra e organo di W.A. Mozart a cura dell’orchestra Filarmonica di Benevento, del coro Città di Benevento “Mater Misericordiae” e del coro Polifonico Farnetum, diretto dal maestro concertatore Daniela Polito. Con la partecipazione di Ninfa De Masi, soprano; di Gilda Pennucci Molinaro, contralto; di Emanuele Rossi, tenore e di Anton Grivniak, basso.

NOTE AL PROGRAMMA

Vesperae Solemnes de Confessore, K 339

Vespri in do maggiore per soli, coro ed orchestra

Musica: Wolfgang Amadeus Mozart (1756 – 1791)

  1. Dixit Dominus – soli e coro – Allegro vivace (do maggiore)
  2. Confitebor tibi Domine – soli e coro – Allegro (mi bemolle maggiore)
  3. Beatus vir – soli e coro – Allegro vivace (sol maggiore)
  4. Laudate pueri Dominum – coro – (re minore)
  5. Laudate Dominum – soli e coro – Andante ma un poco sostenuto (fa maggiore)
  6. Magnificat – soli e coro – Adagio (do maggiore). Allegro

Organico: soprano, contralto, tenore, basso, coro misto, fagotto, 2 trombe, 3 tromboni, timpani, organo, archi

Composizione: Salisburgo 1780

altri brani: Ave verum corpus KV 618, Alma Dei creatoris KV 227, per Soli, Coro e Orchestra

Comunicato stampa 

 




Balletto di Benevento presenta “La strada … e i suoi ricordi. Omaggio a Federico Fellini e Nino Rota”

Venerdì 31 maggio,alle 11:00, a Palazzo Paolo V, si terrà la conferenza stampa de “La strada … e i suoi ricordi. Omaggio a Federico Fellini e Nino Rota”, liberamente tratto dall’omonimo film di Federico Fellini con le musiche di Nino Rota.
Il balletto in atto unico con la partecipazione straordinaria dell’etoile internazionale Carla Fracci e di Giancarlo Giannini, è una nuova produzione della Compagnia Balletto di Benevento e dell’Orchestra Filarmonica di Benevento per la regia di Beppe Menegatti, con le coreografie di Nicoletta Pizzariello, Hektor Budlla e Carmen Castiello.
Direttore d’orchestra sarà Beatrice Venezi, la direzione artistica è di Carmen Castiello.
Partner dell’evento sono l’accademia Margaret Cameron e l’associazione Stregati da Sophia.

All’incontro parteciperanno il sindaco Clemente Mastella, l’assessore alla Cultura e all’Istruzione, Rossella Del Prete; Ferdinando Creta, Direttore dell’Area archeologica del Teatro Romano di Benevento; Carmen Castiello, direttore artistico della Compagnia di Balletto di Benevento; il direttivo dell’Orchestra Filarmonica di Benevento.

L’organizzazione ringrazia il Dott. Ferdinando Creta, Direttore dell’Area archeologica del Teatro Romano di Benevento e il Dott. Antonio Campese, Presidente della Camera di Commercio per il fattivo sostegno.

“La promozione dell’Arte in ogni sua forma ed espressione è una risorsa di fondamentale importanza per la crescita e l’arricchimento di ciascun individuo – così Carmen Castiello – Con l’obiettivo di restituire alla città di Benevento il suo valore storico/socio/culturale attraverso la valorizzazione del suo patrimonio artistico, è dal 2014 che Compagnia Balletto di Benevento e Orchestra Filarmonica di Benevento portano avanti progetti che uniscono la musica, la danza e le arti sceniche con lo scopo di arrivare al cuore della gente.
Indubbio valore aggiunto allo spettacolo di quest’anno sarà la protagonista Carla Fracci, diretta da Beppe Menegatti che curerà la regia del balletto che è liberamente ispirato a “La strada”, il film di Federico Fellini del 1954 che vinse nel 1957 il premio Oscar come migliore film straniero”.

Si giunge, così, alla quinta produzione dopo il grande successo delle precedenti nelle quali sono state portate in scena opere come “Carmen”, “Romeo e Giulietta”, “West Side Story” e “Il racconto del Fantasma dell’Opera” con la presenza di oltre 1500 persone per ogni spettacolo e l’attenzione della stampa campana e nazionale.
La Compagnia di Balletto di Benevento, infatti, è una delle poche in Italia che presenta spettacoli con l’Orchestra e cantanti dal vivo con ospiti di fama internazionale come Josè Perez, Amilcar Moret Gonzales, Jacopo Sipari di Pescasseroli, Valerio Galli, Andrea Solinas.




L’Orchestra Filarmonica di Benevento inaugura la V Stagione concertistica

Il Concerto per violino e orchestra, op. 35 di Ciajkovskij è sempre carezzevole e avvolgente, una pagina che regala sensazioni spontanee di felicità, come una stretta di mano sincera, vola via con passione ed entusiasmo: si potrebbe dire, una musica che fa bene al cuore. E non poteva essere che questo capolavoro della seconda metà dell’Ottocento ad aprire la quinta Stagione dell’Orchestra Filarmonica di Benevento che rappresenta anche il preludio a «Cardiologie aperte-La settimana del cuore» che si terrà intorno al 14 febbraio prossimo presso la Cardiologia interventistica ed Utic dell’Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento.

«In punta di cuore» è, infatti, il titolo del concerto che vede Anna Tifu, uno dei nomi più prestigiosi del concertismo internazionale della quale il grande Salvatore Accardo ha scritto «è uno dei talenti più straordinari che mi sia capitato d’incontrare», violino solista in una delle pagine più funamboliche che siano mai state scritte per violino. Eseguita solo tre anni dopo essere stata portata a termine, a Vienna, nel 1881, questa composizione ha registrato subito un certo successo soprattutto in Russia ed è da allora uno dei pezzi favoriti dai concertisti, uno dei cavalli di battaglia per i più celebri virtuosi, programmato periodicamente in tutte le sale che contano. L’appuntamento è per mercoledì 23 gennaio 2019, alle ore 20.30, presso il Teatro Massimo, in via Perasso a Benevento, con l’Orchestra Filarmonica di Benevento, direttore musicale Francesco Ivan Ciampa. La compagine orchestrale, giunta al suo anno di vita, tra le più giovani filarmoniche italiane, di cui è direttore onorario e nume tutelare Sir Antonio Pappano, oltre al Concerto per violino e orchestra di Ciajkovskij eseguirà la Sinfonia n. 8 in Sol maggiore, op.88, «Inglese» di Antonín Dvořák, considerata, assieme alla Sinfonia n. 7 in re minore e alla più nota Sinfonia n. 9 in mi minore, «il picco degli scritti sinfonici di Dvořák e tra le sinfonie meglio riuscite del XIX secolo». La Sinfonia in sol maggiore ha un’impronta di serenità e di levità che discende da una calma interiore raggiunta, forse anche dalla consapevolezza di un proprio ambito che Dvořàk si era conquistato nel solco della grande tradizione sinfonica tedesca dell’età romantica. Appartiene dunque alla piena maturità del compositore e ne esprime alcuni degli umori più tipici.

Il concerto e l’intera stagione, oltre ad essere sostenuti dal Mibac, godono del patrocinio della Regione Campania, del Comune e della Provincia di Benevento e dell’Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento.

Al concerto inaugurale oltre ad una folta rappresentanza di medici, personale sanitario ed esponenti del management dell’AO San Pio di Benevento, saranno presenti anche trenta giovani studenti americani provenienti dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston (USA), ospiti dell’Università degli Studi del Sannio.

Il costo del biglietto, in prevendita presso Cafè Le Trou e online sul sito http://www.ofbn.it/wordpress/stagione-2018/ , è di 10 euro per gli adulti e di 1 euro per i bambini dai 4 a 10 anni.

Comunicato stampa 




L’Orchestra Filarmonica di Benevento nella Cappella Palatina della reggia vanvitelliana

un palpito

Proseguono le collaborazioni con i grandi interpreti del panorama musicale internazionale per l’Orchestra Filarmonica di Benevento che, domenica 13 maggio 2018, alle ore 11.30, nella Cappella Palatina della Reggia di Caserta, per la quarta stagione concertistica, ospiterà Francesco Lanzillotta, uno dei più interessanti direttori della sua generazione, proiettato verso una carriera mondiale e Luca Vignali, primo oboe solista dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma. L’evento è promosso ed organizzato con il patrocinio del Mibact e in collaborazione con la Direzione della Reggia di Caserta, capolavoro dell’architettura neoclassica, patrimonio mondiale dell’umanità.
L’Orchestra Filarmonica di Benevento, diretta dal Maestro Francesco Lanzillotta, proporrà «L’Horloge de Flore», suite per oboe e orchestra, composta nel 1959 dal pianista e compositore francese Jean Françaix (1912-1997); solista sarà il Maestro Luca Vignali, uno tra i più apprezzati e raffinati interpreti del suo strumento. Ha suonato il più importante repertorio solistico con le maggiori orchestre italiane, affrontando anche il repertorio cameristico insieme ad insigni solisti e pianisti in applaudite tournée in tutto il mondo. Saranno poi eseguite le Invenzioni rapsodiche, un brano composto dallo stesso direttore Francesco Lanzillotta. A chiusura del concerto l’Ofb proporrà la Sinfonia n. 1 in Re maggiore, D. 82 di Franz Schubert (1797-1828), pagina raramente eseguita, che già al tempo della sua composizione fu pressoché trascurata dai contemporanei. Si tratta di un’opera che il genio romantico compose alla tenera età di 16 anni, fattore indicativo calcolando che l’esistenza di Schubert fu breve, per quanto artisticamente intensa.

Ingresso riservato ai visitatori della Reggia.




Grande successo per l’Orchestra Filarmonica di Benevento alla Reggia di Caserta

ofb reggiaInaugurato nel migliore dei modi il ‘battesimo’ casertano dell’Orchestra Filarmonica di Benevento. La scorsa domenica 15 aprile, nella gremita Cappella Palatina della Reggia di Caserta, il pubblico ha avuto modo di ascoltare il terzo concerto della quarta stagione concertistica promossa dalla compagine beneventana: «D’Incanto» – una matinée musicale organizzata in collaborazione e con il patrocinio della Direzione della Reggia di Caserta e il Mibact -.
L’Orchestra, diretta dal Maestro Fabrizio Cassi, ha eseguito il Concerto in Fa maggiore per fagotto e orchestra, op. 75 di Carl Maria von Weber (1786-1826) – fagotto solista: Francesco Bossone – in una lettura di incredibile eleganza e di limpida organizzazione formale, supportando, in tal senso, l’esecuzione di assoluto rilievo del solista Bossone, fagottista di caratura internazionale, che ha messo in luce le incredibili potenzialità timbriche dello strumento, con una sensibilità musicale senza pari e nel massimo rispetto della pagina weberniana. A seguire la Sinfonia n. 7 in La maggiore, op. 92 di Ludwig van Beethoven (1770-1827): nel gestire una non facile acustica, la compagine, solidamente diretta dal Maestro Cassi, ha dato sfoggio di grande maturità sonora e di intenti, facendo sì che il suono sia solo il  pretesto per condurre l’ascoltatore lungo il percorso musicale tracciato da Beethoven; una esecuzione, dunque, coinvolgente e ricca di energia in primo luogo, ma soprattutto vera, non sofferente di narcisismi e votata alla più genuina delle esperienze e rappresentazioni musicali.
La prossima trasferta ‘regale’ per il quarto concerto della Stagione 2018 dell’Orchestra Filarmonica di Benevento sarà domenica 13 maggio alle ore 11.30, sempre nella Cappella Palatina della Reggia di Caserta. In programma musiche di Lanzillotta, Françaix e Schubert. Direttore: Francesco Lanzillotta, oboe solista: Luca Vignali.




“D’Incanto”: l’Orchestra Filarmonica di Benevento alla Reggia di Caserta

d'incanto

Altro prestigioso appuntamento per la quarta Stagione dell’Orchestra Filarmonica di Benevento con il concerto «D’Incanto». Domenica 15 aprile 2018, alle ore 11.30, la compagine orchestrale sannita farà tappa presso la Cappella Palatina della Reggia di Caserta. Una matinée musicale organizzata in collaborazione e con il patrocinio della Direzione della Reggia di Caserta e il Mibact. Patrimonio dell’Unesco, la Reggia di Caserta è il più grande palazzo reale al mondo, dove è nata, grazie al genio di Luigi Vanvitelli, l’architettura neoclassica.
L’Orchestra Filarmonica di Benevento, diretta dal Maestro Fabrizio Cassi, proporrà il Concerto in Fa maggiore per fagotto e orchestra, op. 75 di Carl Maria von Weber (1786-1826) – fagotto solista: Francesco Bossone – e la Sinfonia n. 7 in La maggiore, op. 92 di Ludwig van Beethoven (1770-1827).
Nel Concerto in Fa maggiore per fagotto e orchestra, scritto nel 1811, tipico esempio di classicismo post-mozartiano, si può ravvisare un esempio eloquente della straordinaria bravura di strumentatore di Weber. Tale Concerto è considerato, a ben vedere, una prova di grande impegno per il solista e, in ragione delle squisitezze timbriche e coloristiche sparse nella partitura, una delle più interessanti pagine weberiane. Ad interpretarlo, accompagnato dall’OFB, sarà il Maestro Francesco Bossone, primo fagotto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, uno dei fagottisti più apprezzati e stimati nel panorama internazionale.
La settima Sinfonia di Beethoven, composta fra l’autunno 1811 e il giugno 1812, in comunione con l’Ottava e con alcune musiche di scena, vede la sua prima esecuzione pubblica l’8 dicembre 1813 nella sala dell’Università di Vienna.  «Questa Sinfonia – scriverà Wagner – è l’apoteosi stessa della danza…, è la danza, nella sua essenza più sublime». Danza quindi come sublimazione di una essenza ritmica, che percorre tutta l’opera in un graduale e costante crescendo d’intensità metrica, da una lenta messa in moto fino al massimo dell’eccitazione.

L’ingresso per il solo concerto è gratuito, previa comunicazione del proprio nominativo al seguente link. È previsto, altrimenti, un biglietto di ingresso alla Reggia di 9 euro (visita appartamenti) o 12 euro (visita appartamenti e giardini), ma con la possibilità di accedere sempre gratuitamente al concerto presso la Cappella Palatina.