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Morcone e Pietrelcina: un nuovo slancio al turismo di Padre Pio

Nella suggestiva cornice del Convento dei Padri Cappuccini di Morcone i Sindaci di Morcone e Pietrelcina, tappe fondamentali della formazione di Padre Pio, si sono riuniti per sottoscrivere un protocollo d’intesa che ha lo scopo di coordinare le azioni necessarie a potenziare il flusso turistico-religioso dei tanti fedeli del Frate.

Ogni anno sono milioni i
visitatori dei luoghi simbolo del Santo di Pietrelcina. La sua
cittadina natale e San Giovanni Rotondo raccolgono sicuramente la
maggior parte di tale flusso, ma anche il Convento di Morcone
rappresenta un momento fondamentale del percorso di crescita
spirituale di Padre Pio: qui ha fatto il noviziato. Con il sostegno e
la cooperazione delle amministrazioni, quindi, le opportunità
offerte dal treno storico, Morcone può e deve diventare una delle
tappe “obbligate” del pellegrinaggio.

Il protocollo è solo uno
strumento, anche simbolico, per un rilancio delle aree interne. E’
dichiaratamente “aperto”, ovvero allargabile a tutte le comunità
limitrofe, a testimonianza ulteriore di quanto sia Ciarlo che Masone
credano nella possibilità di una cooperazione positiva che interessi
tutto il territorio. Da questo protocollo bisogna aspettarsi adesso
un confronto con tutti i soggetti interessati: esercenti,
associazioni, parrocchie e finanche privati cittadini affinchè si
sviluppi una rete trasversale capace di far fronte al crescente
interesse per questa meta di pellegrinaggio così cara a tanti fedeli
di tutto il mondo.

Un ringraziamento, infine, al Comune di Pietrelcina per aver immediatamente dato la disponibilità alla sottoscrizione, al consigliere regionale Mino Mortaruolo che ha partecipato alla manifestazione impegnandosi a coinvolgere la Regione per un sostegno alle iniziative, ai Sindaci di Sant’Elia a Pianisi e Sassinoro per la presenza e la vicinanza e con l’auspicio che a breve possa essere sottoscritto anche un protocollo, su cui si sta già lavorando, con Sant’Elia che ha dato i natali a Padre Raffaele “Il monaco Santo” che nel convento di Morcone ha fatto il noviziato per poi tornare e fare il vice-maestro dei novizi.

Comunicato stampa




Apice, giunta in paese la Reliquia di Padre Pio

Giunge ad Apice la reliquia dell’abito di Padre Pio da Pietrelcina. Importante per l’avvento del saio del santo è stata l’opera dei Frati Cappuccini di Pietrelcina. La reliquia è stata accolta mercoledì 1° maggio dalla comunità apicese, che è accorsa numerosa stringendosi attorno alla catechesi animata dagli stessi Frati, e celebrando un momento di partecipata Adorazione Eucaristica, mentre giovedì 2 maggio sono state celebrate due Sante Messe nella Piazza dedicata a Padre Pio. Per quanto riguarda il programma civile, giovedì sera protagonisti dello show serale sono stati i Mon Amour, Luca Sepe ed Antonio Manganiello. Con l’organizzazione dei solenni festeggiamenti civili e religioni in onore di San Pio, la Parrocchia apicese ha confermando ancora una volta il profondo impegno nel creare legami di relazioni e condivisioni all’interno della comunità stessa.

Comunicato stampa




Pietrelcina, migliaia di persone festeggiano la riattivazione della linea storica

image3Il rilancio del Sannio parte dalla riattivazione della linea storica “Napoli-Pietrelcina-Bosco Redole”, grazie al finanziamento di 20 milioni di euro da parte della Regione Campania, con una formula particolarmente apprezzata dagli amanti del turismo slow: viaggi lenti in percorsi ormai abbandonati che consentono di rivivere atmosfere di tempi passati. Un ambizioso progetto di ripristino completato nel giro di un anno, così come annunciato il 23 settembre 2017 dal governatore Vincenzo De Luca.
In mattinata, alla stazione di Benevento, migliaia di persone hanno atteso l’arrivo del treno storico Sannio Express con locomotiva a vapore e vetture d’epoca Centoporte (anni ’30) e Corbellini (anni ’50) alla presenza, tra gli altri, del governatore Vincenzo De Luca, di Rosetta D’Amelio, presidente Consiglio Regione Campania, di Pietro Diamantini, direttore Trasporto Regionale Trenitalia e di Luigi Cantamessa, direttore Fondazione FS.
“Una giornata emozionante – spiega Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania – ed una opportunità straordinaria per le aree interne e per il Sannio. Abbiamo recuperato linee ferroviarie abbandonate ma soprattutto la storia dei nostri padri che viaggiavano proprio su questi treni per andare a Napoli. Un investimento che serve a rilanciare il turismo religioso, attraverso i percorsi della fede che stiamo attivando in Campania, e a promuovere le eccellenze locali. Viva Benevento, viva San Pio!”.
La corsa è poi proseguita per Pietrelcina – dove era in programma una solenne cerimonia in occasione 
del centesimo anniversario della stimmatizzazione permanente di Padre Pio (20 settembre) e del cinquantesimo anniversario della sua morte (23 settembre) – per Morcone (in concomitanza con la Fiera) e per Santa Croce del Sannio, dove è stata inaugurata l’ultima fermata della linea storica campana prima del Molise e si è svolto l’incontro “L’importanza del treno storico nella strategia di sviluppo delle aree interne”.

“Entro i primi mesi del 2019 – dichiara Costantino Boffa, delegato per l’attuazione della linea ferroviaria storica e consigliere del presidente De Luca per la realizzazione della ferrovia Napoli-Bari – contiamo di riaprire la linea fino a Bosco Redole, collegando gli ultimi 16 km che la separano da Santa Croce del Sannio. Il recupero della linea, che da tempo giaceva in stato di completo abbandono, ha una funzione storica ma il vero obiettivo ora è avviare un programma di ristrutturazione e recupero delle stazioni e dei caselli ferroviari per farne vetrine delle eccellenze territoriali. Insieme a Fondazione FS, il prossimo anno cercheremo di prevedere, in via sperimentale, anche pacchetti per il fine settimana con progetti turistici integrati per visitare i siti Unesco di Benevento, il territorio dell’Alto Tammaro con le sue eccellenze enogastronomiche e paesaggistiche, le Terme di Telese e tutti gli altri beni culturali presenti nel Sannio. Bisogna ricordare che i fondi stanziati dalla Regione Campania riguardano il recupero delle stazioni dismesse per fini turistici con treni storici, e non possono essere utilizzati per altri fini. Il collegamento di Benevento con Napoli, via Valle Caudina, è un tema che stiamo affrontando parallelamente con RFI, Regione e Ministero delle Infrastrutture. Solo passando la linea Benevento-Cancello ad RFI, sarà possibile fare investimenti consistenti per migliorare il collegamento con Napoli. Spero – conclude Boffa – che altri amministratori e forze sociali possano darmi una mano in questa battaglia”.
A Pietrelcina la Fondazione FS Italiane ha consegnato all’Unitalsi un carrello elevatore per la salita e discesa dei passeggeri in carrozzina sui treni storici e turistici. Un importante servizio di accompagnamento che agevolerà il trasporto dei numerosi fedeli che desiderano visitare i luoghi natii di San Pio.
Nel corso di una breve cerimonia, è stata inaugurata anche la mostra fotografica “Sannio Express 2017-2018”, a cura del Circolo Fotografi Sanniti, e la “panchina monumentale”, voluta da Fondazione FS per commemorare il Santo di Pietrelcina.

“Il 6 gennaio 1903 
– ricorda Luigi Cantanessa, direttore Fondazione FS – Francesco Forgione, accompagnato dalla mamma alla stazione di Pietrelcina, aspettava il treno leggero 884 con carrozza Centoporte diretto a Morcone per svolgere il noviziato, recitando il suo rosario. Nello stesso luogo, oggi abbiamo riposizionato la panchina monumentale con una borsa da viaggio, dedicata a tutti i fedeli ed i viaggiatori nel segno della tradizione e della dedizione. Ferrovie e Fondazione FS celebrano Padre Pio con l’arrivo della stessa locomotiva a vapore, donando anche un elevatore meccanico che consentirà a tutti i disabili di poter viaggiare con il treno storico, senza più barriere architettoniche”.
L’iniziativa rientra nelle attività promosse da Regione Campania e Fondazione FS Italiane, con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ed in collaborazione con Confederazione Nazionale Artigianato “Campania Nord” e Sannio Autentico, che promuove sin dall’inizio il progetto turistico collegato al treno storico Sannio Express, supportando i Comuni ed i territori sanniti nell’organizzazione delle attività, nelle inaugurazioni delle stazioni e negli aspetti logistici, e presentando il treno storico nelle principali borse del turismo.

Comunicato stampa




Domani Papa Francesco a Pietrelcina, Mortaruolo: “Ci commuove il suo legame con San Pio”

erasmo Mortaruolo

“Mancano poche ore dall’arrivo di Papa Francesco a Pietrelcina nel centenario dell’apparizione delle stimmate di Padre Pio. La sua visita nella terra natale di San Pio è un dono straordinario per il Sannio e per la Regione Campania che ha voluto, senza alcuna esitazione, affiancare il sindaco Domenico Masone e la cara comunità di Pietrelcina in questo momento dalla profonda carica spirituale e dallo straordinario valore storico”. Così il Consigliere regionale della Campania, on.le Erasmo Mortaruolo che prenderà parte all’incontro di domani mattina con Papa Francesco insieme al Governatore Vincenzo De Luca.

“La nostra terra – evidenzia Mortaruolo – si contraddistingue per la sua semplicità e per il suo radicamento nei valori intramontabili di solidarietà, altruismo, laboriosità che trovano proprio a Piana Romana, collina ubertosa ricca di messi e di vecchi olmi, una plastica rappresentazione. Lì dove tutto il percorso spirituale e di santità di San Pio da Pietrelcina ebbe inizio e dove si trova la dimora in cui la famiglia Forgione trascorreva i mesi dei lavori campestri. È per queste premesse che la visita di Papa Francesco si qualifica come evento straordinario, nel quinto anniversario del suo Pontificato, che ci sollecita a guardare con speranza e con ottimismo al futuro. Siamo commossi della grande centralità che Papa Francesco sta riservando alla figura di San Pio da Pietrelcina che è tra i Santi più venerati nel mondo. Il suo venire come pellegrino nel Sannio diventa un dono prezioso per coniugare memoria, speranze e impegno di pace. Il Sannio, terra profondamente legata per storia e tradizione ai pontefici, darà un benvenuto caloroso a Papa Francesco testimone di pace, di misericordia e di umanità. Primo Papa della storia a pregare nei luoghi nativi di Padre Pio”.

Conclude Mortaruolo: “Alla vigilia di questa pagina memorabile per Pietrelcina, per la provincia di Benevento e per la Campania voglio rivolgere un autentico grazie a Papa Francesco per aver voluto cominciare il suo pellegrinaggio sulle tracce di San Pio dalla nostra terra. Gratitudine intendo esprimerla all’arcivescovo di Benevento, mons. Felice Accrocca; al sindaco Domenico Masone, all’Amministrazione e alla comunità di Pietrelcina per la generosità e lo spirito di accoglienza; a tutte le Forze dell’Ordine e ai volontari per l’insostituibile impegno e per la loro preziosa azione che sono convinto farà sì che quella di domani sarà una giornata all’insegna della serenità e della gioia. La cooperazione e la sinergia, anche in questa occasione, nella nostra terra fanno la differenza e danno valore a quel sentimento di comunità che giorno per giorno ci impegniamo di corroborare”.




Turismo religioso, Mortaruolo: “Dalla Regione Campania 1,8 milioni di euro per Pietrelcina”

de luca Mortaruolo

“La Giunta della Campania ha programmato lo stanziamento di 1,8 milioni di euro per interventi di riqualificazione, restauro conservativo e per la valorizzazione di immobili di valenza storico – culturale nonché dei luoghi di culto del Comune di Pietrelcina. Sarà infatti stipulato un protocollo d’intesa tra la Regione Campania, la Provincia religiosa dei Frati Minori Cappuccini e la Parrocchia di Santa Maria degli Angeli di Pietrelcina”. Ad annunciarlo è il Consigliere regionale e Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Campania, on.le Erasmo Mortaruolo.

“Pietrelcina e i luoghi di Padre Pio – evidenzia Mortaruolo – sono centrali nella programmazione del turismo religioso sul quale la Regione Campania ha deciso di investire. La Campania, infatti, registra un forte trend di crescita con 700mila persone l’anno che si recano in visita o in pellegrinaggio a Pietrelcina. Ma il programma di interventi della Regione Campania rientra in un quadro generale che partendo dal rilancio di Pietrelcina e delle aree interne del Sannio, inserite tra gli itinerari del treno storico che raggiunge le principali mete turistiche e religiose, attraverso il ripristino della tratta ferroviaria Benevento-Pietrelcina, costituisce una condizione essenziale per far crescere ulteriormente l’affluenza di fedeli e turisti nella città”.

Prosegue Mortaruolo: “Il Comune di Pietrelcina può condividere le sue potenzialità con l’intero territorio sannita, valorizzando le caratteristiche di borgo originale, in grado di offrire al turista e al pellegrino suggestioni, emozioni e soprattutto un percorso spirituale che permette di rivivere il periodo più importante del santo sannita, che nacque e visse a Pietrelcina fino a circa trent’anni e vi ritornò spesso anche durante il noviziato. Ed è per questo, che in tal senso l’intera provincia può beneficiare di questo grande flusso di turisti e di pellegrini, attraverso un progetto integrato di offerta che incoraggi la permanenza per più giorni dei visitatori mettendo in rete il sito Unesco di Santa Sofia, le risorse termali, il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico dei Comuni dell’area”.

“Questo segno di vicinanza concreta e significativa della Regione Campania al Sannio e alla Città di Pietrelcina – conclude Mortaruolo – è straordinariamente importante anche in vista della visita che il prossimo 17 marzo Papa Francesco farà a Pietrelcina. Questo è un altro impegno che manteniamo nell’ambito del progetto complessivo di sviluppo delle aree interne della Campania per le quali il turismo religioso rappresenta una direttrice strategica”.




Il maestro Mario Romano, un tour mondiale e un concerto per Padre Pio: “Il jazz per me è libertà”

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Pietrelcina è una delle tappe che rientrano in un tour mondiale che la porterà in Medio Oriente, Giappone ed America. A suo avviso, lo scenario musicale italiano, rispetto alle altri parti del mondo, in che rapporto si pone con il jazz? In Italia il jazz è sufficientemente valorizzato ed apprezzato? Il Jazz è una musica selettiva, un mix di melodiosi strumenti che insieme suonano la libertà. Dicono che sia  solo per gli intellettuali, ma io non la vedo così, il Jazz, come dicevo prima, è libertà, espressione, calore, raffinatezza, spirito. Per questi motivi non sarà mai in crisi, forse è per un pubblico di nicchia, ma non certamente attraversa nessuna fase di Crisi. Il Jazz continuerà sempre e comunque a scegliere a selezionare spiriti liberi che si lasceranno trasportare nel suo affascinante mondo. Questo vale per l’Italia, per il Canada, per la Cina…

Di lei si dice che sia un uomo di fede e molto caritatevole; che emozione ha provato a suonare nel paese natale di Padre Pio a cui ha dedicato anche un brano? 
Padre Pio è Jazz. Guarda quali grandi miracoli ha compiuto, che vita straordinaria dedita al prossimo… Lui è Jazz, è Rock, è Classica è Hip Hop, Lui ha saputo suonare una celestiale melodia di carità e speranza dettatagli direttamente da Dio.
Per me poter poggiar i miei piedi sulla stessa terra dove ha camminato lui, respirare la stessa Aria, in quella che il mondo intero definisce la culla della spiritualità del Santo, ha un valore enorme e non so descriverlo.

Tempi duri per la musica, almeno in Italia. Sempre più giovani sono costretti a sacrifici enormi per portare avanti questa passione e tanti non riescono ad emergere. Che consigli da ai giovani che voglio avvicinarsi al mondo del jazz?
Quando ami la musica la amerai per tutta la vita. Quando ero giovane appena finito l’università di York a Toronto, dove ho studiato Composizione ed esecuzione, tutti mi definirono uno straordinario Fenomeno. La vita però mi ha portato ha fare L’imprenditore, oggi anche di gran successo, ma come dicevo il mio amore per la musica non è mai finito, non si è mai spento… ed oggi sono qui, con la mia musica, con il mio jazz a suonare in giro per il mondo.
L’amore per la musica è nato a circa 10 anni ed è diventato una professione grazie ai tanti sacrifici della sua famiglia. Ad oggi cosa rappresenta per lei il jazz? Con un aggettivo come descriverebbe il suo rapporto con questo genere?
Grazie a mio padre, già nella pancia di mia mamma ascoltavo musica. Si il mio papa pur lavorando 16/18 ore al giorno, ogni qualvolta poteva, al suo rientro a casa suonava. Amava molto la musica e mi ha insegnato ad amarla.
Credo che se facciano l’esame del mio DNA vi trovino componenti di musica.

Il Jazz per me è liberta.




"Lancio del Formaggio", a Pago Veiano la terza edizione del trofeo Padre Pio

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Sabato 10 e domenica 11 dicembre a Pago Veiano e Pietrelcina si terrà il terzo appuntamento con il trofeo “Padre Pio”.
Il torneo vedrà i partecipanti sfidarsi nel “lancio del formaggio”, uno sport individuale ma molto particolare perché caratterizzato da una forte competizione ma anche dal rispetto reciproco tra i concorrenti. Un gioco che incarna al meglio i veri valori dello sport.
Conosciuto anche come “lancio della ruzzola”, fonda le proprie radici nel lontano 1300. Un gioco che veniva praticato dalle categorie più umili della società e ciò ha fatto si che per anni rimanesse uno sport popolare.
Il CONI poi ha deciso di riconoscerne la validità, nella speranza che le nuove generazioni non lasciassero morire uno sport antichissimo, divertente e piacevole.
L’edizione quest’anno avrà inizio nella mattinata e nelle prime ore del pomeriggio di sabato 10 dicembre con le qualifiche per la gara, e poi si proseguirà con la Santa Messa del “Lanciatore del formaggio” celebrata presso la basilica di Piana Romana alle 18:30.
Domenica 11 dicembre, presso il centro di Pago Veiano, si terranno le finali per decretare il vincitore e proseguire con la premiazione.
Saranno molti gli atleti provenienti dalle diverse regioni d’Italia che si sfideranno a colpi di formaggio, all’insegna del divertimento e dello spettacolo.

Pietro Di Stasio