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Di Donato e gli affari sui migranti, Altrabenevento: "Cosa fanno Comune e Prefettura?"

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“Paolo Di Donato “signore dei migranti” dopo le denunce di Altrabenevento, chiude i centri per migranti di Benevento. La magistratura deve comunque accertare chi è come ha autorizzato l’uso di quelle strutture e chi si è arricchito illecitamente sulla pelle dei richiedenti asiloQuesto l’incipit dell’ultima nota stampa inviata dall’associazione Altrabenevento, in relazione al gestione dei centri d’accoglienza a Benevento e Provincia. Di seguito, pubblichiamo la nota completa:

“Il consorzio Maleventum ha comunicato l’intenzione di chiudere i centri di accoglienza per gli immigrati di Benevento, dopo le proteste e le denunce di Altrabenevento, le video-inchieste di Alessandro Paolo Lombardo per il Fatto Quotidiano e gli approfondimenti di Angela Tretola del Sannio Quotidiano e Teresa Ferragamo di Sanniopage.  Nessun altro, neppure il Movimento 5 Stelle ha voluto capire, approfondire e denunciare.
Scrive il consorzio di Paolo Di Donato che l’intenzione di non utilizzare l’edificio ex conigliera di San Chirico è stata presa il mese scorso ma non si comprende perché è stata utilizzata per trasferire all’improvviso i migranti ospitati a Vitulano lo scorso 4 gennaio. A leggere quel comunicato sembra che Di Donato apre e chiude centri a suo piacimento e solo per calcoli aziendali. Noi vogliamo sapere, piuttosto, cosa fanno la  Prefettura e il Comune. Quando  è stata autorizzato l’uso di quella costruzione mai condonata?   Perché non sono state tenute in considerazione  le segnalazioni del Coordinatore della Vigilanza Edilizia, Luigi Panella, trasferito per ritorsione.
Ieri Paolo Di Donato ha  cancellato dal suo profilo facebook tutti i post che avrebbero potuto spiegare bene come sono andate le cose e quali aiuti o sostegni ha ricevuto, ma la magistratura e la Polizia Postale potrebbero facilmente recuperare le notizie e i documenti. Se non dovessero riuscirci siamo disposti a fornire le copie che abbiamo fatto perché bisogna comunque accertare chi si è illecitamente arricchito e con quali complicità, sulla pelle dei migranti”.
Il presidente- Gabriele Corona