1

Basile (Città Aperta): “Benevento non ha più i lampioni dei Giardini Piccinato”

“Ieri sera siamo stati ai Giardini Piccinato sul Viale Atlantici per dire che la rimozione degli storici lampioncini che illuminavano i Giardini Piccinato è l’ennesima operazione avventata e oscura dell’amministrazione Mastella. Dopo anni nessuna risorsa è stata prevista per il restauro, di cui non vi era alcun bisogno“. Ad affermarlo in una nota è il candidato di Città Aperta e a sostegno di Luigi Diego Perifano, Pasquale Basile.

“Contraddicendosi, l’amministrazione uscente che propaganda trasparenza e chiarezza, si è ben guardata dal comunicare i costi sostenuti per l’acquisto dei pali, brutti e scadenti che hanno preso il posto, definitivamente, degli storici lampioncini. Benevento non ha più i lampioncini dei Giardini Piccinato”.




Comunali, Basile: “Benevento ha la terza Tari più alta d’Italia”

“Questa mattina siamo stati all’Andreani Tributi dove da diversi giorni si registrano file di cittadini che si recano presso l’ufficio territoriale a chiedere spiegazioni in merito a cartelle Tari maggiorate a causa  di conteggi errati. Pare infatti che per molte famiglie e cittadini siano stati “per sbaglio” conteggiati molti più componenti all’interno del nucleo familiare e siano arrivate cartelle molto più alte rispetto alla normalità”. Ad affermarlo in una nota è Pasquale Basile, esponente di CivicA e candidato alle prossime elezioni comunali con la coalizione a sostegno di Luigi Diego Perifano
“Mi chiedo a cosa sia servita l’esternalizzazione del servizio di riscossione se esso comporta molti disagi ai cittadini e soprattutto se la stessa società appaltante non ha rispettato le condizioni del piano progettuale iniziale grazie al quale si è aggiudicata l’appalto. Dovevano essere creati ad esempio tre uffici territoriali ed invece ne è stato creato soltanto uno. 
A questo si aggiungono i costi aggiuntivi da pagare alla società stessa per l’erogazione del servizio di riscossione che si aggiungono ad una Tari già elevatissima, la prima in Campania, la terza in Italia. I cittadini beneventani dal 2016 al 2021 sono costretti a pagare una Tari alla massima aliquota, una media di 472 euro pro-capite che si attesta tra le più alte nel paese. Ad una tariffa elevatissima fa da contraltare una Benevento virtuosa per la produzione di rifiuti, infatti è la città che ne produce di meno in tutta la Campania sebbene continui ad essere sporca e abbandonata. 
Grazie all’attuale Sindaco insomma, seppur produciamo rifiuti come un paese, paghiamo la tassa Tari come se fossimo più grandi di una metropoli. Benevento Ha la terza Tari più alta in Italia”. 



Comunali, Basile: “Mastella ha pensato soltanto a sé stesso”

“Nel dibattito, stucchevole, che si è creato sul paesone e sulla città credo che si sia perso di visto il succo della questione. Non mi importa nulla se Mastella sia di Ceppaloni, di Roma o di Canicattì piuttosto che di Benevento o del rango di città o paese o granducato o repubblica indipendente: con gli “status” ci facciamo ben poco. La realtà è che nel 2016, alle Comunali, Mastella ha fatto bottino pieno di voti al Rione Libertà: il rione popolare e più popoloso, la zona di Benevento coi maggiori problemi, va detto, va riconosciuto”. Ad affermarlo in una nota Pasquale Basile, esponente di CivicA e candidato alle prossime elezioni comunali con la coalizione a sostegno di Luigi Diego Perifano.

“Dopo cinque anni? Bene, mentre era impegnato a far diventare Benevento città illuminando il centro, eteroguidando la Provincia piazzandovi i suoi accoliti (che ora ricambiano facendo liste), mentre era impegnato a fare viaggi a Roma per puntellare il governo Conte con i responsabili, mentre faceva i selfie sorridenti assieme alla sua claque plaudente a Sant’Agostino, con il covid che impazzava fuori, mentre passava allegramente da Forza Italia al centrosinistra, quel rione che gli ha fatto da serbatoio elettorale è stato completamente svuotato.

Ecco: Mastella vuol darsi un’etichetta di popolare che gioca contro le elitè, ma è completamente falso, una commedia delle sue che la sua compagnia teatrante, più che teatrale, naturalmente lo aiuta a mettere in scena. Ma è finta, appunto: Mastella ha guardato solo a sé stesso, distribuendo prebende ai suoi ex succhiaruote o presunti tali per tenersi a galla…non certo a quel popolo cui dice di appartenere. Partite a biliardino e giri in bicicletta alle spalle quel rione è stato abbandonato ai suoi problemi: la Spina Verde è stata devastata, delle promesse fatte non è stata mantenuta neppure una, la gente vive ancora nelle scuole, di riqualificazione nemmeno l’ombra, di interventi sociali zero di zero.

La realtà – conclude Basile – è questa: i cittadini del rione sono stati abbandonati… e a loro importa poco se vivono in una città o in un paesone”.




Basile: “Auto incendiate, ma Mastella parla di città vivibile”

“Esprimo la mia vicinanza alle persone, alle donne, alle lavoratrici che negli ultimi giorni hanno subito incendi alle proprie automobili, un fenomeno in preoccupante ascesa nelle ultime settimane che non può essere trattato con indifferenza dalla comunità tutta ma che ci impone di mantenere alta la guardia e l’attenzione come cittadini attivi”. Ad affermarlo in una nota è Pasquale Basile, esponente di CivicA e candidato al Consiglio Comunale per la lista ‘Città Aperta’, movimento che sostiene la candidatura a sindaco di Luigi Diego Perifano.

“Esistono elementi strani e forse similitudini tra gli incendi delle ultime notti che non vanno tralasciati e che fanno pensare ad una preoccupante escalation. Mentre ci raccontano la lieta novella di una città negli ultimi 5 anni sempre più vivibile fa da contraltare la dura realtà di una comunità  abbandonata a se stessa dove si assiste attoniti ad atti di immotivata violenza contro donne,  lasciati nell’indifferenza generale. La città ha speso molto per installare telecamere praticamente  ovunque anche se sembrano essere inefficaci per garantire maggiore sicurezza ai cittadini. È necessario come comunità farsi sentire dando un calcio all’omertà e all’indifferenza. Nelle ultime sere inoltre si stanno moltiplicando incendi in diverse aree della città tra cui Capodimonte e non ultimo ieri sera nell’area abbandonata di Via Galanti dove giaceva anche dell’amianto.

Eppure pochi giorni or sono ci avevano raccontato che quell’area fosse stata riqualificata  grazie alla rimozione di una gru. La sicurezza dei cittadini è un elemento fondamentale per misurare il livello di vivibilità di una città e non può essere soltanto un tema da delegare alle forze preposte. Abbiamo il dovere di creare le giuste condizioni affinché le vittime non si sentano sole e che abbiano la vicinanza della comunità, soprattutto e prioritariamente quella istituzionale che amministra la città,  al momento troppo indaffarata nella cieca opera di autocelebrazione di sé stessa”. 




Basile (CivicA): “Tra le nostre priorità le politiche abitative”

“Ieri mattina, grazie alla mobilitazione di tante famiglie, ai movimenti e alle instancabili organizzazioni sindacali – Sonia, Sicet e Asia Usb -, siamo riusciti ad avere ragguagli circa i nuovi alloggi Erp di Capodimonte dalla ditta appaltatrice. Una serie di problemi tecnici hanno purtroppo rallentato i lavori, ma fortunatamente abbiamo avuto rassicurazioni che gli stessi potranno essere ultimati per il mese di novembre e che finalmente entro la fine dell’anno tante famiglie beneventane vedranno riconosciuto il proprio diritto alla casa“. Ad affermarlo in una nota è Pasquale Basile, esponente di CivicA Laboratorio Politico

“Saremo sempre presenti e vigili. 52 abitazioni di edilizia residenziale pubblica, in assenza di una politica nazionale di costruzione di alloggi popolari, sono un risultato storico per la nostra città. Dall’anno 2007, con grande costanza e caparbietà, alcune organizzazioni sindacali – a volte totalmente isolate – sono riuscite a salvare un finanziamento pubblico destinato a essere inutilizzato. Di un fondo iniziale di 6 milioni di euro si sono recuperati soltanto 3 milioni e mezzo e tutto questo grazie alla determinazione delle lotte sociali, delle lotte sindacali e alla tenacia di tanti beneventani, che hanno saputo battersi per un loro diritto. 

A Benevento negli ultimi decenni, da questione limitata alle fasce più deboli, la tematica della casa è diventata via via centrale per settori sempre più ampi della società. La precarizzazione del lavoro espone le famiglie – anche là dove si percepiscono redditi – al rischio di non poter pagare il mutuo o l’affitto, perché è intervenuto un licenziamento o una riduzione secca del salario. Questo spiega la crescente difficoltà dei giovani ad autonomizzarsi dai nuclei d’origine o l’obbligo di tornare a rifugiarsi dai genitori nel caso di separazioni o ristrettezze economiche. La sofferenza abitativa, inoltre, si sposa con una più vasta sofferenza sociale che investe un campo tematico molto ampio e abbraccia una popolazione assai diffusa. Le donne sole con figli e i giovani costituiscono senz’altro la parte più in difficoltà. Quando poi si produce anche un problema abitativo, la situazione diventa drammatica. Ma anche il mondo degli anziani a basso reddito, quando incontra il problema della casa (rialzo degli affitti, privatizzazione degli enti, ecc.), si trova di fronte a ostacoli insormontabili. Le politiche di completo abbandono di una gestione pubblica del fabbisogno abitativo hanno consentito non solo l’allargarsi del fenomeno, ma anche una cessione ai privati dei programmi di sviluppo delle città. I piani urbanistici attuali non rispondono alla disastrosa situazione demografica, alle esigenze della popolazione e all’aumento delle fasce sociali a basso reddito, ma inseguono troppo spesso appetiti speculativi e la soddisfazione degli interessi della rendita fondiaria.

Questo insieme di processi colloca le politiche abitative in un crocevia di questioni e lega il tema del diritto ad avere una casa dignitosa a quello della difesa dei beni comuni e al controllo partecipato sulle risorse dei Comuni. Una delle priorità del gruppo di CivicA – all’interno di Alternativa per Benevento, guidata da Luigi Diego Perifano – sarà affrontare in maniera integrata e complessiva le politiche abitative, in un’ottica di welfare, di lotta contro la povertà e per i diritti sociali, portando avanti un’azione più generale volta a rideterminare il controllo sulle politiche pubbliche di gestione delle città“.