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Guardia, la proposta di Ceniccola: una ecostazione e la casa dell’acqua

 Riceviamo e pubblichiamo la lettera a firma di Fiorenza Ceniccola, consigliera comunale  del gruppo “EsserCi” a Guardia Sanframondi indirizzata all Presidente del Consiglio Comunaleal Sindaco di Guardia Sanframondi, in merito alla questioni rifiuti.

“La grave crisi economica provocata dalla pandemia ci obbliga a ripensare il modo di gestire la cosa pubblica e da questa consapevolezza nasce questo progetto di “green economy”  al fine di riuscire a centrare anche i target Ue al 2035 in materia di gestione dei rifiuti. Per farla breve, non basta essere annoverati nell’elenco dei  “Comuni ricicloni”, anzi, questo dato diventa una vera “beffa” se la tassa per il servizio di gestione dei rifiuti  diventa sempre più “salata” per i cittadini.  

 È arrivato il momento di incominciare a “premiare” il senso di responsabilità mostrato dai cittadini e per farlo è necessario incominciare a “monetizzare” i rifiuti e a tassare i sacchi, non le case!   A tal proposito, vale la pena ricordare che la tassazione della casa  è un criterio palesemente iniquo che punisce chi produce pochi rifiuti. Da queste convinzioni nasce la proposta di costruire una “Ecostazione” dove i cittadini portano i rifiuti e ottengono sgravi secondo il peso dell’immondizia e di realizzare una “Casa del Compost”  per far diventare Guardia il primo “villaggio del compost” in regione  Campania e una Casa dell’Acqua per ridurre il consumo di plastica. Tutto ciò può essere fatto utilizzando  le risorse di Next Generation Eu e  del ministero per la “Transizione Ecologia”, senza mettere mano al bilancio dell’Ente comunale che mi sembra essere già ingessato e messo a rischio da 3-4 voci: personale, gestione dei rifiuti, depuratore, mutui, ecc.

 A tal proposito, è necessario far tornare nelle mani del Comune tutti quei servizi che nel corso degli anni sono stati esternalizzati con un notevole aumento della spesa (incominciando dalla gestione dei rifiuti). Mi rendo conto che può sembrare una missione impossibile ma dobbiamo provarci se vogliamo dare un senso alla parola “cambiamento” che abbiamo scritto nel programma elettorale. Infine, per trasformare il nostro paese in un  borgo “green”  dobbiamo puntare decisamente ad aumentare gli impianti fotovoltaici in edifici comunali e svolgere un’intensa opera di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza”