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Vigili del Fuoco, sciopero della fame in divisa per chiedere equità nelle retribuzioni

vigili del fuoco sciopero della fame Questo il cartello esposto da Antonio BRIZZI, il segretario generale del sindacato CONAPO dei Vigili del Fuoco, che resterà in sciopero fino al 23 maggio, giorno in cui dovrà essere approvato il decreto sui Vigili del Fuoco, facendo spola tra Viminale, Parlamento e Quirinale.
Lo rende noto il Segretario Provinciale CONAPO di Benevento, Livio Cavuoto che esprime solidarietà al sindacalista. “I colleghi di Benevento –scrive Cavuoto- si uniscono alla battaglia che porta avanti con la forza e il coraggio che lo hanno contraddistinto in ogni occasione”.
Al centro della protesta “l’incontro tra il Dipartimento e i Sindacati per discutere la distribuzione degli aumenti retributivi (103 milioni di euro) emanato in conseguenza della firma del protocollo di “equa spartizione firmato con CGIL-CISL-UIL-CONFSAL-DIRSTAT-SINDIR”.
Un protocollo che il CONAPO “ritiene inaccettabile”, in quanto prevede la distribuzione a pioggia dal 2018 a tutto il personale (amministrativi compresi) di una quota parte del bonus 80 euro (Renzi per sicurezza & antiterrorismo) che terminerà a fine 2017 per tutti i corpi dello Stato per un costo di 48 milioni di euro e una serie di misure per le carriere di Dirigenti e Direttivi.
Resterebbero così solo 38 milioni disponibili per l’assegno di funzione che verrebbe erogato per un importo pari a circa la metà di quello delle forze di polizia, al raggiungimento di 15,25 e 30 (o 15,22,28) anni di servizio.