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Il pAgellone dell'anno della Strega: al gruppo 10 e lode. Lucioni monumento, Ceravolo imprescindibile, Puscas da antologia, Baroni salto di qualità

Foto LaPresse
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Le pagelle della trionfale stagione del Benevento: alla squadra un 10 e lode, per l’impresa e non solo, anche per la coesione, l’affiatamento e l’unità di intenti che ha legato il vecchio gruppo che ha conquistato la B con i nuovi arrivi che hanno dato la spinta verso la gloria della Serie A. Un gruppo formato innanzitutto da uomini che insieme si sono ritagliati un piccolo spazio in questa città divenuta oramai anche la loro: Sanniti d’adozione.

CRAGNO 8,5: troppo basso per fare il portiere, tanto grande da non cadere nei soliti cliché. Ci salva la vita in molte occasioni con parate delle volte impossibili da fare, conquistandosi la stima dei migliori club italiani.

GORI 7,5: saracinesca nelle poche partite giocate, uomo spogliatoio.

VENUTI 7,5: parte forte, poi paga pegno. Alla fine nel Sannio si consacra, è pronto per il grande passo.

GYAMFI 7,5: si rivela un’ottima alternativa. Diligente e preciso, sempre pronto.

LUCIONI 9: per Baroni l’artefice della promozione, un vero gladiatore che si è misurato con la categoria uscendone vincitore per distacco. Monumento.

CAMPORESE 8: lo vediamo a campionato in corso e matura parecchio, creando un muro impenetrabile.

PADELLA 8: non importa la tecnica, lui è un mastino e lo dimostra prima dell’infortunio. Rivelazione.

BAGADUR SV: arrivato come una scommessa vincente, è finito nell’ombra, giocando una manciata di minuti.

LOPEZ 7,5: tra i più acclamati, il suo cuore è grande così come i suoi tacchetti che tanto ci hanno fatto penare. Sempre a testa alta.

PEZZI 7: inizialmente in bilico, poi si assesta e comincia ad ingranare.

CHIBSAH 8,5: dominatore assoluto del centrocampo, comincia tra lo scetticismo generale poi conquista tutti. E mette al segno il record personale di gol in stagione.

VIOLA 8,5: arriva a gennaio e appare in ombra, poi esce allo scoperto coi suoi piedi divini. Superbo.

BUZZEGOLI 7: tiene in mano il centrocampo per mezzo campionato, sempre di spessore.

DE FALCO 6: lo si è visto poco per via degli infortuni, quando c’era ha fatto del suo meglio come sempre.

DEL PINTO 7,5: prima volta in B alla grande, conquistando sempre più sicurezza, partita dopo partita.

ERAMO 7,5: grande lavoro di sacrificio e adattamento, in silenzio si conquista tutto.

JAKIMOVSKI 6: a segno contro il Bari, messo fuori rosa a gennaio. In piccola percentuale c’ha messo lo zampino.

PAJAC 6: stesso discorso valevole per il compagno macedone, lui a segno solo a Latina. C’ha messo molto ad inserirsi e ad integrarsi.

MATERA 6: indicato da tutti come un ottimo prospetto, ha fatto vedere cose buone quando è stato chiamato in causa, spesso in un ruolo non suo.

CICIRETTI 8,5: qualità e giocate di fino, re degli assist e gol a volte decisivi. Tutti gli occhi sono puntati su di lui, adesso deve misurarsi coi grandi.

FALCO 8,5: talento sopraffino che talvolta non ha espresso appieno ma quando lo ha fatto è risultato devastante.

MELARA 7: ha fatto sempre il suo dovere dando il suo contributo, mai fuori posto e sempre dedito alla causa.

CISSÉ 7: da punta viene spostato sulla fascia, ha tanti alti e bassi ma contribuisce anche lui.

PUSCAS 8: due infortuni, 4 gol in stagione, 3 nei playoff, l’ultimo che vale la promozione. Da antologia.

CERAVOLO 9: il bomber, il trascinatore, imprescindibile. Segna poco all’andata, straripante al ritorno. Belva dal cuore d’oro.

BARONI 9: riesce nell’impresa con le sue idee, a volte controcorrente, ma gli va dato merito, soprattutto per il calcio espresso. Un grande salto di qualità per lui e per tutti noi.