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Un Sannio inedito nella poesia performativa di Vittorio Zollo

vittorioVittorio Zollo, classe ’88, sannita D.O.C. è un artista completo, versatile, laureato in discipline artistiche, scrive una tesi proprio sul Carnevale di San Leucio del Sannio, paese di origine. Ora sta ultimando il suo spettacolo “La ruralità, la vita di paese, la polverizzazione del super-io”. Un valore aggiunto nel panorama culturale del nostro Sannio, a conferma che giovani artisti ci sono, validi e intraprendenti. Soprattutto, Vittorio, attraverso la sua arte porta in giro le sue radici, la su terra, contribuendo alla presentazione di un Sannio “insolito”, tutto da raccontare. In una simpatica chiacchierata, ha fotografato le piccole comunità rurali e le sue esperienze fuori sede, le sue attività artistiche.

Sei un artista poliedrico, laureato in discipline artistiche, che ha descritto il suo paese attraverso le varie forme d’arte. Hai girato tanto, ma comunque resti legato alle tue radici. Sei un vero e proprio performer.

“Ho scritto addirittura una tesi sul Carnevale del mio paese, San Leucio del Sannio. Ho analizzato le tradizioni popolari dal punto di vista antropologico cercando di ricavarne dei tratti identitari collettivi, ed ora alcune cose mi sono sicuramente più chiare! Proprio all’interno di questa ricerca si inserisce la mia poetica (al momento), ovvero tentare, attraverso la Poesia Performativa, di fotografare e raccontare ciò che accade nelle piccole comunità rurali, com’è la vita di paese. In questo momento sto ultimando il mio spettacolo che si intitola appunto “La ruralità, la vita di paese, la polverizzazione del super-io”: nel corso di una videochiamata Skype problematica per via di “una connessione che cala”, intervallo le mie performance con aneddoti e storie su San Leucio ed alcuni suoi “mitici” personaggi, e affronto svariati argomenti, dall’inquinamento al cancro, dalla Poesia all’alcolismo, dalla depressione al suicidio, dalla psicanalisi ai sentimenti”.

C’è qualche curiosità, qualche chicca che potresti raccontare sulla tua attività di performer?

“Ciò che faccio è un ibrido tra Poesia, Teatro, Rap, Stand-Up Comedy, Danza, Musica, Spoken Word, un potenziare la parola attraverso un grande utilizzo del corpo, insomma Poesia performativa. Tutto ciò potrebbe apparire particolare, e lo so per certo perché c’è anche chi avendomi visto o sentito più di una volta, ancora non ha capito benissimo cosa faccio in scena. Il fatto è che pur non essendoci questa comprensione completa della cosa (ma forse appunto per questo), alcuni miei testi sono finiti su quattro tesi di Laurea, e in Autunno avrò l’opportunità di parlarne all’Istituto Dante Alighieri dell’Università di Sevilla, dove sono stato invitato per un Workshop sulla Poesia performativa e lo Spoken Word”.

Musica e Poetry Slam: l’una sin da piccolo, l’altra nel 2014. L’una esiste da sempre, l’altra di creazione più recente. Hanno un filo conduttore per te, anche se apparentemente distanti?

“Non sono così distanti come sembra, c’è un filo conduttore tra le due arti ed è il ritmo: anche la parola può diventare successione di note e movimenti. Io ho partecipato al mio primo Poetry Slam nel 2014 costretto dalla mia analista, come ben sai. Da quel momento in poi mi ci sono addentrato a scopo terapeutico.
Ho iniziato prima a mescolare le lingue che conosco, dal dialetto dall’inglese, dall’italiano allo spagnolo, poi, dopo aver avuto alcuni problemi di salute, mi sono concentrato sul mio corpo e ho capito che in qualche modo dovevo valorizzarlo. Dunque ho iniziato a costruire dei testi che senza l’ausilio del mio corpo non sarebbero completi, testi scritti sul mio corpo, per il movimento del corpo.
Musica e Poesia sono entrate in connessione così, con il ritmo della parola ed i movimenti del corpo”.
Quanto è importante per te quest’attività e perché oggi tanti giovani si sono avvicinati alla Slam Poetry?

“Ciò che mi ha cambiato profondamento è accaduto nel 2016, quando ho tentato un esperimento nella sezione femminile del Carcere di Benevento, ovvero un laboratorio di Slam Poetry che ha portato le detenute alla scrittura di Poesie “liberatorie” e che in me ha lasciato un segno indelebile. Grazie alle detenute ho capito quanto può essere potente la Poesia come azione, dunque credo sia proprio per questo motivo, per la possibilità di esprimersi liberamente attraverso la Poesia, intesa quasi come abreazione, che oggi i Poetry Slam sono in costante crescita in tutta Italia. Ad esempio qui in Campania agisce “Caspar – Campania Slam Poetry”, 12 giovani provenienti dalle 5 diverse province della Regione, un collettivo poetico ed artistico che organizza non solo il Campionato Regionale di Poetry Slam, ma promuove e propone la Poesia performativa e non, con attività ed eventi di ogni tipo!
E dato che so per certo che ci sono molti più Poeti di quelli che conoscete (il problema è che restano nell’ombra chi per un motivo chi per un altro), e dato che siamo arrivati al momento marchetta, mi permetto di invitare i più curiosi a cercare “Caspar – Campania Slam Poetry” e “Vittorio V Zollo” sui Social, così da capirci qualcosa in più, restare aggiornati su ciò che facciamo, e magari in futuro partecipare a qualche nostro incontro!”.

 




Al Bukó weekend di Poesia: Slam Sotto il Noce + Dixit con Matteo Di Genova

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“Caspar – Campania Slam Poetry Ass. Regionale” si lancia nel campionato LIPS di Poesia Slam solcando anche il territorio di Benevento, la città delle streghe.
La prima tappa di eliminatorie del campionato nazionale di poesia Slam all’ombra del noce della città delle streghe, per permettere a chiunque voglia mettersi in gioco di qualificarsi per la finale regionale, si terrà nei meandri del circolo che per primo in Campania ospitò la poesia slam: il Bukó Circolo Virtuoso!La gara, come già detto, rientra nel calendario dei contest di qualificazione della LIPS (Lega Italiana Poesia Slam) e permetterà a chi si aggiudica il primo posto di accedere alle finali della regione Campania e, di conseguenza, in caso di vittoria anche lì, alle finali nazionali.A fare da MC e cerimoniere della serata Matteo Di Genova!
Appuntamento con la poesia, quindi, Venerdì 29 Settembre, dalle ore 21:00 in poi, presso il Circolo Virtuoso Bukó, Via Stanislao Bologna 30, Benevento.


 

Sabato 30 Settembre è l’unica data in cui è possibile assistere allo spettacolo di spoken poetry “DIXIT” di Matteo Di Genova a Benevento, al Circolo Virtuoso Bukó.Matteo Di Genova è nato a L’Aquila il 4/11/1989.
Ha studiato presso l’Accademia d’arte drammatica dell’Aquila e lavorato come attore in numerose produzioni teatrali delle compagnie “TeatroZeta”, “Ricordo” e “Arti e Spettacolo”.
È attore protagonista nel film “La mano nel cappello” premiato come miglior lungometraggio da giuria e pubblico al “Visual Fest” dell’Università di Roma 3 e selezionato per il “Cine Pobre film festival – Mexico”.
Ha girato l’Italia dietro il microfono dei sound system “Trucchi del Mestiere” (Jungle/Drum n Bass) e Dabadub (Reggae/Dancehall) ma soprattutto nella ZonaRossaKrew (Rap/HipHop) con la quale ha anche pubblicato diversi dischi.
Dal 2015 concentra le sue energie artistiche nel campo della poesia performativa / slam poetry / spoken word vincendo la sezione poesia del “Poverarte – festival di tutte le arti” e numerosi poetry slam su tutto il territorio italiano.
È finalista nazionale del campionato LIPS.




La poesia slam dentro e fuori dal carcere: un nuovo modo di riabilitare

slam poetry bukóA distanza di un anno la poetry slam torna protagonista – insieme alle detenute del carcere di Benevento – di un progetto di reinserimento sociale.
Dopo il successo dello scorso Marzo, infatti, la poesia slam e il C.C. in questione si riuniscono abbracciando di nuovo vecchi obiettivi, che nel 2016 avevano spinto l’area trattamentale e la lega nazionale di poeti slam ad avviare un progetto di recupero sociale per le detenute.
Dunque, se apertura al dialogo, accettazione del prossimo, racconti di debolezze, paure e gioie hanno caratterizzato la buona riuscita del primo laboratorio nazionale di poetry slam in carcere, tra pochi giorni assisteremo al secondo incontro tra detenute e poesia slam, in cui si metterà in gioco una trentenne rumena.
L’idea – nata dalla voglia di riscatto e dalla convinzione che la reclusione possa realmente contribuire al miglioramento di un detenuto – è quella di far partecipare una delle migliori iscritte al laboratorio, alla IV edizione del Contest di Poesia Slam “Sputa Il Rospo” nella terra delle streghe, che si terrà presso il Wapo Bar di Benevento il 26 Marzo prossimo alle ore 19:30.
A presentare il contest sarà Vittorio Zollo – membro della Lega Italiana Poesia Slam – che lo scorso anno ha preparato le detenute all’elaborazione e all’esposizione dei loro componimenti poetici.
I primi tre classificati a questa edizione beneventana accedono di diritto alla finale regionale della LIPS, mentre chi vincerà la finale regionale accederà di diritto alle fasi nazionali, che si terranno a Milano.
La partecipazione a questa gara deve essere intesa come un’importante possibilità concessa sia alla detenuta, che nonostante la sua condizione proverà a vincere un contest nazionale, sia al carcere, che dimostrerà di poter favorire quel processo di unione tra il “dentro” e il “fuori” di cui spesso si parla e che difficilmente si riesce a concretizzare.
L’evento non sarebbe stato possibile senza una stretta collaborazione tra tutto lo staff dell’area educativa, il direttore del carcere Dott.ssa Maria Luisa Palma, la Lega nazionale di Poeti Slam, nella figura di Vittorio Zollo e la Dott.ssa Manuela Cardone, impegnata in continui progetti di recupero sociale.




Al Bukó domenica 26 febbraio IV Contest di Poesia Slam – Sputa il Rospo “Carnival Edition”

slam poetry bukóIV edizione del Contest di Poesia Slam “Sputa Il Rospo” e nuova opportunità per autori, scrittori, poeti improvvisati e consumati, di mettersi in gioco nella terra delle streghe… nei meandri del Bukó.
Il primo dei tre incontri di questa IV edizione di “Sputa Il Rospo” si terrà a Benevento presso il Circolo Virtuoso Bukó il giorno 26 Febbraio 2017, dalle ore 21:00 in poi. Questo appuntamento beneventano di poesia sarà inoltre un’ottima opportunità per chi poi pensa di volersi spostare fuori dalla provincia con i propri pezzi d’arte. Di fatti, i primi tre classificati a questa edizione beneventana andranno a gareggiare nella finale regionale di Poesia Slam della LIPS (Lega Italiana Poesia Slam).
I partecipanti a questo primo appuntamento della IV Edizione di Sputa il Rospo sono: Claudio Lamberti, Daniela Allocca, Francesca Saladino, Mariapia Dell’Omo, Stella Iasiello, Francesco Cutillo, Aniello Luciano. La quarta edizione, come le ultime due precedenti, è curata, in collaborazione con la LIPS (Lega Italiana Poesia Slam) da “CASPAR – Campania Slam Poetry Associazione Regionale” nella quale ci sono Francesca Mazzoni, Vittorio Zollo e Andrea Maio. Dove e quando si terrà il Contest? Il giorno 26 Febbraio 2017, a partire dalle ore 21:00, a Benevento presso il Circolo Virtuoso Bukó, via Stanislao Bologna 30.