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“Folletti Lunatici” è l’ambizioso progetto per il sociale di Verehia

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“Lo spazio teatrale consente di intercettare e dialogare con e attraverso le emozioni, ovvero con quella parte di sé, quasi impercettibile, che non sempre riusciamo ad ascoltare e capire, ed è per questo che il giuoco teatrale offre strumenti e supporti dalla valenza fortemente terapeutica e psicoanalitica. Quello che cerchiamo di mettere in campo, attraverso il laboratorio Teatro/Arte terapia, è la ricerca di emozioni che possano comunicare con le emozioni degli altri, in questo caso gli utenti del centro diurno, per far sì che entrino in connessione mente, corpo ed emozioni e dare vita così ad un processo curativo e di rinascita che parta dall’ interno e vada ad intercettare quell’ Io nascosto che tutti possediamo” ha spiegato così, Anthonyla Bosco, vice presidente dell’Associazione Verehia, il nuovo progetto che porterà la loro firma, dal titolo “Folletti Lunatici”. Dal 2013 il Centro Diurno “La Girandola”, dell’Unità Operativa di Salute Mentale di Airola (DSM – Asl BN), ha aperto le porte ad un nuovo coadiuvante della cura psichiatrica: la riabilitazione attraverso il teatro e l’arte. Verehia, quest’anno condurrà il prgetto. Il laboratorio sarà affidato ad Anthonyla Bosco di collaudata esperienza. Sarà prevista la partecipazione degli utenti e degli operatori del centro diurno e per dare vita ad un percorso formativo poliedrico, ci sarà la collaborazione di forze locali e personalità artistiche come Dina Iscaro, Lello Campanelli, Pierpaolo Calandro.

La fine del laboratorio è prevista nel mese di giugno 2017 e vedrà la realizzazione di una performance che avrà come protagonisti proprio gli utenti stessi, fautori anche della scelta dell’opera da mettere in scena. Inoltre sono previsti alcuni interessanti appuntamenti in cui verrà presentato il progetto attuale e un foto-racconto, prodotto della precedente esperienza del Centro Diurno.

Stefano Forgione, Presidente di Verehia ha affermato: “Siamo orgogliosi di essere stati scelti dall’Asl di Bn per questa sfida così bella ed importante, che evidenzia il nostro continuo processo di crescita e sviluppo in diversi campi della cultura e della formazione. Abbiamo pensato di offrire ai nostri ‘folletti’ un programma piuttosto ampio che, partendo dal teatro, coinvolga l’arte, la musica e la danza, permettendo loro di riappropriarsi della quotidianità attraverso le emozioni” e Anthonyla Bosco, Vice Presidente di Verehia, ha aggiunto: “L’arte è di per sé terapeutica e il teatro è quell’espressione artistica che forse più di tutte riesce nell’ intento di curare qualunque forma di mal-essere ed è per questo che offre un valido contributo alla cura della psicosi”.