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Giovani, beneventani e dalle forti ambizioni: ecco Yonderly, un brand total green

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“Yonderly è fra le venti parole meno utilizzate nella lingua inglese. Letteralmente vuol dire “mentalmente distaccato”. Quando eravamo alla ricerca del naming del nostro brand ci siamo rivisti in questa definizione.
Quando lo definiamo un brand “disinserito” e “distaccato” è perché non ci identifichiamo come un brand che produce semplici magliette ma vogliamo presentarci sotto un’ottica diversa: quella di produrre prodotti che le persone possano sentire propri e nei quali possano identificarsi”.

Si presentano così i tre giovani beneventani ideatori del brand Yonderly, una start up di moda innovativa in una città che sta cercando di ridestarsi dal torpore che le appartiene. E non può essere considerata di certo una novità che questa spinta arrivi direttamente dalle “nuove leve”, con quell’ondata di aria nuova che par colpire tutti in faccia: Yonderly è così, con le idee ben chiare e con un futuro fatto di “perseveranza, progettazione e dedizione”. Il team è composto da tre persone: Valeria Mucci, Social Media Marketing che si occupa delle comunicazioni con i clienti e fornitori. Annamaria Polcino, la Fashion Designer che ha realizzato tutte le collezioni in vendita sul sito. Armando Rinaldi, il Graphic Designer che si occupa di tutto il Visual e di tutta la comunicazione grafica del marchio. Il logo stesso è stato realizzato dai ragazzi, “perché sapevamo di contribuire a rendere noto a tutti che potevamo fare qualcosa anche in una realtà così piccola. Il progetto nasce questo inverno, ci sono voluti 4 mesi di preparazione e ideazione, bozze, disegni e schizzi di ogni capo”.

YONDERGREEN, IL CUORE VERDE DI YONDERLY
In cosa si differenzia sostanzialmente Yonderly? Cos’è che lo rende unico, speciale? Il suo cuore total green. “I nostri capi sono realizzati con tessuti biologici e ognuno di esso ha un numero identificativo. Quando abbiamo deciso di dar vita al progetto, volevamo fare la differenza. Di comune accordo, quando stavamo per fissare le linee guida del nostro brand, ci siamo ritrovati nell’idea di affiancare a Yonderly il progetto Yondergreen. Partendo dal prodotto, i tessuti impegnati nella realizzazione sono ricavati da fibre di eucalipto e sono biodegradabili. Le stampe, realizzate mediante tecniche ad acqua, senza l’utilizzo di solventi e nel rispetto di un ambiente più pulito. Infine il packaging, dal box alle tessere, tutto realizzato tramite l’utilizzo di cartone riciclato, in pieno stile Yonderly. Il packaging del prodotto che arriva al consumatore ha un valore importantissimo per noi. Abbiamo curato tutto, dalle carte, alle tessere al certificato di autenticità. Niente è lasciato al caso. Siamo riusciti nel nostro piccolo a rendere Yonderly un brand dalle potenzialità uniche”.

UN NUOVO MODO DI FARE MARKETING
I tre giovani sanniti puntano sull’innovazione, sulla comunicazione, diretta e mirata, che abbia un linguaggio universale e che sia trasmesso a tutti. Non è un negozio fisico, bensì è tutto online: “puntiamo ad uno store, ad un nuovo modo di fare marketing. Diverso dal concetto di negozio, quasi una mostra, in cui ogni capo sia il pezzo forte di quel momento. Il nostro brand punta tutto sulla limited edition. Ogni capo ha un numero, ogni acquirente ha il suo, unico e prezioso. Questo è quello che c’è dietro, siamo diversi, e amiamo definirci tale”. Uno sguardo doveroso all’offerta Yonderly che per il proprio lancio punta sulla Logo Edition, sia per uomini che per donne, tra t-shirts, top e body. Anche gli accessori non sono da meno, tra cover per lo smartphone e berretti, in attesa che lo store si riempia di capi d’abbigliamento in pieno “Yonderly style”.

LE DIFFICOLTÀ DI FARE IMPRESA
I tanti ostacoli incontrati, riuscire a fare impresa in un periodo storico-sociale che non condiziona solo Benevento ma l’intero stivale, la giovane età che, nonostante le agevolazioni, può comportare qualche complicazione di troppo nel percorso di realizzazione di un progetto impegnativo ed ambizioso. “Le difficoltà sono state tante ma nonostante tutto siamo riusciti nel nostro piccolo a dar vita a questo progetto. Farsi spazio in una realtà come Benevento è stata una grossa sfida, ancor di più provare a fare impresa in una società come quella di oggi. Nonostante la giovane età, nonostante la scarsità di risorse, nonostante le innumerevoli difficoltà riscontrate durante la fase di progettazione, non abbiamo mollato la presa. La dedizione e il voler creare a tutti i costi qualcosa che potesse essere diverso dai soliti standard, ci ha ripagato nel migliore dei modi”.
Il punto di domanda quando poni le basi di un progetto a lunga scadenza, che possa diventare un marchio riconosciuto e fedele, è: “rispecchia i miei sogni? Sto creando qualcosa che amo, quello che voglio?”. Unire insieme le idee, renderle un unico sogno che diventa realtà, farle combaciare e, come un puzzle, incastrare i pezzi alla perfezione. Sogni che diventano ambizioni, realizzazione, un punto di inizio e di arrivo: dove può arrivare Yonderly? “La nostra piu grande ambizione è che Yonderly possa raggiungere il maggior numero di persone e che queste possano sentirsi parte di esso. Che la gente possa apprezzare il lavoro che ha portato alla nascita di questo piccolo-grande progetto, nonostante le poche risorse a disposizione. Molti dei brand scelgono di sacrificare poche risorse, a discapito della qualità. Per noi invece non è mai stato così. Il nostro sogno è riuscire a fare breccia nel cuore delle persone, di riuscire a trasmettergli che dietro tutto questo ci siamo noi giovani ragazzi, che Yonderly sta cercando di creare un concetto diverso di moda, ma anche di salvare il pianeta in cui abitiamo. Nel nostro piccolo, noi ci crediamo. Partire da qui, partire dal basso per arrivare a grandi traguardi”.