Le pagelle: tutto merito di Paleari! Bene la difesa, Bolsius disastroso

Foto LaPresse

Rinunciando ad attaccare e facendo registrare una prestazione tremendamente difensiva e remissiva, la Strega piazza il colpo a Sassari: il ritorno con la Torres finisce 0-0; Benevento qualificato per le semifinali playoff di serie C! Di Seguito, tutte le pagelle dei calciatori giallorossi:

PALEARI 8: É indubbiamente lui l’MVP della Strega. Con due parate decisive nel primo tempo salva letteralmente il Benevento: prima su Diakite, dopo 2’, respingendo in corner. Poi si ripete circa 20’ dopo, sulla zuccata dello stesso numero 11. Alla fine della prima frazione è attento sul sinistro di Liviero. Prestazione superlativa.

BERRA 7: Non sempre pulito o stilisticamente impeccabile negli interventi, ma tremendamente attento ed efficace. Due match su due senza subire gol dalla Torres: gran parte del merito è anche suo.

CAPELLINI 6,5: Meno appariscente rispetto alla prodigiosa performance di martedì, ma nuovamente più che positivo. Diakite, letteralmente indemoniato, sfugge spesso via a tutto il pacchetto arretrato, ma la restante parte delle volte è bravo lui a metterci una pezza.

VISCARDI 6,5: Prestazione attenta, quasi da veterano. Alcuna sbavatura difensiva, così come all’andata. All’ultima azione di gioco, però, spreca un’occasione clamorosa, rinunciando a tirare verso lo specchio con la porta già sguarnita, sciupando l’occasione più ghiotta per chiudere i giochi: mezzo voto in meno.

IMPROTA 6: Dal suo lato, la Strega non costruisce mai azioni pericolose, ma il vice-capitano giallorosso garantisce, come sempre, massimo impegno ed invidiabile abnegazione difensiva, arando la fascia destra avanti e dietro producendo tanta quantità. (Dall’81’ MECCARIELLO s.v.)

TALIA 5,5: A differenza dell’andata, la forte pressione del centrocampo sassarese lo porta ripetutamente a sbandare, non concedendogli mai margini per strappare. Così, si limita alla gestione del possesso, collezionando però qualche palla persa in più rispetto ai suoi standard. (Dall’81’ AGAZZI s.v.: Un ingresso che non sortisce esattamente gli effetti sperati: entrato per conferire pulizia al possesso giallorosso, perde qualche pallone scottante, sprecando perfino qualche ripartenza potenzialmente interessante.)

NARDI 5,5: Stavolta, come Talia, diviene presto vittima di Giorico e Cester, patendo molto i ritmi della mediana sassarese ed opacizzandosi molto, estraniandosi dal gioco. Nessuna corsa a tutto campo come lui sa fare; alcuna verticalizzazione, oltre a tanta imprecisione. Si procura anche un’ammonizione pesante: era diffidato e salterà la semifinale d’andata.

SIMONETTI 6: La sua è una prestazione di alti e bassi. La prima frazione è da insufficienza netta: perde clamorosamente Diakite sul colpo di testa prodigiosamente parato da Paleari, oltre ad una caterva di palloni cestinati in fase di costruzione. Nemmeno nella ripresa brilla in impostazione, ma con enorme quantità e sacrificio, al netto di qualche sbavatura, aiuta parecchio la Strega a saldare il pari con preziosi intercetti.

CICIRETTI 5,5: Paga sensibilmente un atteggiamento oltremodo remissivo dei giallorossi: non sale mai in cattedra, non riuscendo ad incidere come vorrebbe tra le linee. La palla persa al 2’ e regalata a Diakite – fermato solo da Paleari – stava peraltro per costare davvero caro ai suoi. (Dal 64’ BOLSIUS 4: Il peggiore degli ingressi. Dopo neanche 20’, con un’entrataccia da killer si procaccia il rosso diretto, riportando la partita in parità numerica e sottraendo alla Strega il più importante dei vantaggi procurati nell’arco dei due incontri: quello numerico.)

PERLINGIERI 5,5: Sulla falsariga della gara d’andata, ma con meno della metà dei palloni giocabili: la Strega rinuncia ad offendere, così il giovanissimo sbatte rovinosamente addosso ai centrali sardi per oltre un’ora, prima del cambio quasi telefonato. (Dal 64’ STARITA 5,5: Come tutti i subentrati, neanche lui brilla particolarmente. In mezz’ora circa, non riesce mai a rendersi fluido tra le linee, né pericoloso negli ultimi venti metri di campo.)

LANINI 6: Non il solito Lanini, questo è certo: non pericoloso al tiro, né sempre lucido al dribbling. Ma in un vuoto generale sciorinato dal reparto offensivo, resta l’unico in grado di muovere la difesa avversaria con tagli intelligenti. (Dal 73’ FERRANTE 6: Il grosso merito è quello di procurarsi – involontariamente – l’espulsione di Zecca. Per il resto, affanna parecchio alla ricerca di spazi offensivi occupabili, non fronteggiando mai la porta avversaria.)

AUTERI 5,5: È vero, alla fine ha avuto ragione lui. La Strega passa il turno, ma l’atteggiamento rinunciatario – consistito nel superare a stento la metà campo avversaria -, palesato per oltre 95’, mal si addice alle caratteristiche della rosa giallorossa. Così, i sanniti rischiano di incassare la batosta in ogni occasione confezionata dagli avversari. Un provvidenziale Paleari, ad ogni modo, ci mette una toppa e regala al Benevento il passaggio del turno.

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.