Oggi al Museo Arcos è stata inaugurata “Tracce d’Oriente”, la mostra di Lyu Jianfu, direttore del Museo d’Arte Yindi di Pechino, a cura dell’esperto di storia dell’arte Francesco Creta e l’artista di fama internazionale Milot.

Le sue opere sono caratterizzate dall’uso dell’acqua in rapporto con il pigmento. In esse confluisce l’antichità dell’inchiostro cinese, con la modernità dei soggetti solo in apparenza astratti. L’autore, presente all’evento, racconta che il filo che lega le sue opere è la barriera. Barriera che può essere concreta e materiale, ma anche morale e mentale.

Il curatore dell’evento Creta, afferma che l’inchiostro penetra fino a distruggere questa barriera andando oltre, dunque le opere dell’artista sono atti di libertà. Lo stesso
Lyu Jianfu scrive “Nella sua lunga storia, la società umana ha formato innumerevoli “recinti” tangibili e intangibili nel gioco del “bene” e del “male”.

Le sue linee sono a volte sfuggenti come un sogno o nette come spaccature in un terreno. La natura infatti emerge dalle sue pennellate cariche di colori, forme e significati.

La mostra, nel cuore di Benevento, apre un varco sul magico quanto enigmatico Oriente si protrarrà fino al 30 dicembre dell’anno corrente.

Italia De Luca