Anche a Benevento è arrivata la cosiddetta “truffa del Gup”: segnalazioni sono giunte da cittadini invitati tramite sms a richiamare un numero a sovrapprezzo con l’intenzione di prosciugare il credito delle utenze telefoniche.

L’uso dell’acronimo “Gup” non è casuale. I truffatori fanno leva sulla somiglianza con il Cup, il Centro Unico di Prenotazione delle prestazioni sanitarie, inducendo l’utente a credere che si tratti di una comunicazione ufficiale, magari legata a visite mediche o pratiche urgenti. Il messaggio arriva da un numero non salvato in rubrica, che spesso inizia con 893 (ma anche 894 o 895). Prefissi che, in realtà, rientrano nei cosiddetti servizi a valore aggiunto: lo scatto alla risposta può superare i 15 euro e la tariffazione al minuto prosciuga rapidamente il credito o genera addebiti elevati in bolletta. In molti casi, una volta effettuata la chiamata, la vittima viene lasciata in attesa con musica o messaggi preregistrati, una strategia studiata per prolungare la durata della connessione e massimizzare il guadagno illecito.

Il fenomeno è già stato segnalato in diverse parti d’Italia, si tratta di un messaggio dal tono urgente che recita così: “Si prega di contattare con urgenza i nostri uffici Gup (o Cup a seconda dei casi) al numero 893… per importanti comunicazioni che la riguardano”. Le autorità raccomandano di ignorare il messaggio, non richiamare il numero, bloccare il mittente e segnalarlo alla Polizia Postale. Gli enti ufficiali – dalla sanità ai tribunali, dall’Inps ad altre amministrazioni pubbliche – non contattano i cittadini chiedendo di richiamare numerazioni a sovrapprezzo.