La UIL Benevento rende noto il rapporto dell’Asvis: “siamo indietro su povertà e lavoro”

Fioravante Bosco La Uil Avellino/Benevento rende noto che secondo l’Asvis, il nostro Paese è indietro su povertà, disoccupazione, disuguaglianze, degrado ambientale, ma registra un miglioramento nei campi dell’educazione, della salute e dell’alimentazione. Insomma, lItalia non è su un sentiero di sviluppo sostenibile e la ripresa economica, da sola, non risolverà i problemi che la pongono tra i Paesi europei con le peggiori performance economiche, sociali e ambientali. È la conclusione a cui giunge il Rapporto 2017 dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis), la più grande rete di organizzazioni (oltre 170) che si occupano di sostenibilità in Italia, nata all’inizio dell’anno scorso su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell’Università di Roma Tor Vergata. Secondo il Rapporto, il nostro Paese è indietro su povertà, disoccupazione, disuguaglianze, degrado ambientale, mentre registra un miglioramento nei campi dell’educazione, della salute e dell’alimentazione, pur restando lontano dagli obiettivi di sviluppo sostenibile che riguardano questi temi. Inoltre, l’Italia è in ritardo nell’adozione di strategie fondamentali per garantire il benessere e un futuro alla generazione presente e a quelle che verranno, come quelle relative all’energia, alla lotta al cambiamento climatico ed economia circolare. In definitiva, dal Rapporto emerge con chiarezza che il nostro Paese è molti passi indietro sugli obiettivi dell’Agenda 2030, e che la loro realizzazione comporterà necessariamente un radicale cambio di marcia e una nuova assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti. In primis, quelli istituzionali.

 “A fronte dell’intervento conclusivo da parte del Ministro dell’Economia Padoan – dichiara Fioravante Bosco (Uil Av/Bn) – basato su una visione sostanzialmente ottimistica della ripresa in atto in Italia, e dell’auspicio che la sostenibilità si affermerà in termini sistemici, al Sindacato non resta che prendere atto di tali affermazioni, attrezzandosi però fin da subito per un percorso di verifica quotidiana e di proposta di merito continuativa”.

 

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