Un anno di "Physis": intervista a "La stazione delle frequenze"

In occasione di questo speciale anniversario, alcuni dei musicisti della prog band made in Sannio (La Stazione delle Frequenze) sono tornati a trovarci per festeggiare questo piccolo grande traguardo, ma anche e soprattutto per dirci: "non è finita qui"!

Pubblicato da Cronache del Sannio su Lunedì 13 gennaio 2020

“Sacrificio, determinazione e tanta passione”, giusto un anno fa, con queste parole “La Stazione delle Frequenze” apriva l’intervista di lancio dell’album d’esordio: “Physis
(disponibile su Deezer e Spotify).

Oggi, a ventiquattro ore dal primo compleanno del loro album, la band sannita ripromette amore eterno alla musica, alla loro musica (il progressive rock) e sopratutto rinnova quell’inevitabile giuramento comune a chi si mette in gioco nel mondo della musica: sacrificio unito a passione.

In occasione di questo speciale anniversario, alcuni dei musicisti della prog band made in Sannio sono tornati a trovarci nella nostra redazione per festeggiare con noi questo piccolo grande traguardo, ma anche e soprattutto per dirci, a mo’ di augurio di sfida:”non è finita qui”!

Così, ai nostri microfoni, il chitarrista Angelantonio Donisi e il batterista Andrea Passaro si sono fatti portavoce anche degli altri membri della band e, partendo da un primo bilancio di “Physis”, hanno colto l’occasione per raccontarci la loro esperienza musicale, dagli albori ad oggi.

Soddisfatti dell’andamento dell’album, Angelantonio e Andrea precisano: “non guardiamo ai numeri, ma al nostro divertimento e alle nostre piccole grandi soddisfazioni. Non ci siamo mai preposti traguardi grandi, ma bensì traguardi appassionanti. Vogliamo prima di tutto divertirci e fare buona musica” hanno dichiarato i due musicisti.

L’entusiasmo dei giovani musicisti non è mutato nemmeno quando gli è stato chiesto quanto fosse complicato, spietato e sacrificante il mondo della musica.

“E’ un mondo davvero spietato e pieno di concorrenza, non sempre leale. Vivere di musica oggi è molto difficile ed è ancora più difficile quando si sceglie di non vendersi a beneficio della maggioranza, ma rimanere se stessi con le proprie passioni e i propri principi musicali”.

Da questa osservazione, dunque, lo sprono a continuare a divertirsi, migliorarsi e mettersi in gioco. Infatti, in anteprima, Angelantonio e Andrea ci hanno confessato di star già lavorando ad un nuovo album che sarà un continuum musicale di “Physis” ma che non mancherà di presentare quel quid in più dettato da una crescita personale e artistica.

La bella storia di “Physis” è la bella storia di un gruppo di amici che si sono conosciuti al liceo, un gruppo di amici che nonostante tutto continua a divertire e a divertirsi. Nient’affatto semplice oggigiorno, nient’affatto semplice nel mondo della musica.

Verrebbe da dire, citando “qualcuno”: “[…] l’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale”.

Mario Martino