Una concreta integrazione della comunità islamica: un patto oltre la paura

patto“Un patto per (e con) l’Islam” è un documento sottoscritto da diverse associazioni islamiche e dal Governo Italiano lo scorso 1 febbraio. Oggi è stato oggetto di confronto, analisi e testimonianza a Benevento, presso la sala consiliare del Comune.

Dialogo, integrazione e comunione le parole chiave al centro dei vari interventi. Islam non è sinonimo di terrorismo. L’incontro ha visto la sinergie di più enti: l’Università Giustino Fortunato di Benevento, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Benevento, il Centro islamico “Il dialogo” di Benevento, la Caritas diocesana, le Acli di Benevento ed il Centro Studi del Sannio. Una tavola rotonda per sottolineare l’uguaglianza, l’accoglienza e il rispetto, guardando oltre le grette ovvietà che generano paura. Una paura che, a sua volta, innalza muri, pregiudizi, diffidenza e, soprattutto, negligenza cieca.

Il Dott. Massimo Abdallah Cozzolino, Segretario della Confederazione Islamica Italiana, presente oggi: “Un confronto significativo e questa riunione, che vede la partecipazione di più componenti e più Istituzioni, è una sinergia completa non fittizia, rappresenta un modo per sviluppare concretamente un percorso d’integrazione con la Comunità Islamica che vada a vantaggio della comunità stessa, ma anche della cittadinanza tutta per ragioni di sicurezza, per ragioni legate ovviamente ai rapporti tra diritti e doveri”.

Chiaramente, in uno scenario mondiale che tenta di cambiare, che promuove barriere piuttosto che abbatterle, le ripercussioni e forti si avvertono anche in Italia, dove troppo spesso si lascia eccessivo spazio a qualunquismi, a quel giudizio superficiale che ci permette di nasconderci dietro un dito, senza mai considerare e riflettere di chi abbiamo di fronte, dell’altro. “Fondamentale è proseguire su un discorso di un’integrazione di una società. Non bisogna relegare la comunità islamica, questa parte di cittadini, a settori marginali della società. Devono essere parte integrante di questo nostro Paese, di conoscere i principi della nostra Costituzione e sulla base di questi, stabilire un percorso che porti allo sviluppo di sinergie, culture, apporti sviluppi economici, sociali, in modo da rendere la nostra società sempre più progredita e sviluppata” ha concluso Cozzolino.

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