Via all’anno accademico Unisannio. Canfora: “Benevento città universitaria”

Istituzioni, autorità e comunità accademica riunita all’auditorium Sant’Agostino per la tradizionale cerimonia di apertura dell’anno accademico dell’Unisannio: lectio inauguralis affidata al direttore di Repubblica, Maurizio Molinari, dal titolo “Mediterraneo conteso, l’occasione per l’Italia”, ma nessun intervento conclusivo del governatore Vincenzo De Luca, che a Benevento ha inviato il suo vice Fulvio Bonavitacola a poche ore di distanza dalla condanna in appello per il caso dei vigili assunti in segreteria.

Canfora: “Benevento universitaria sia segno identitario”

“Benevento città universitaria: facciamo in modo che non rimanga solo uno slogan ma diventi un vero e proprio segno identitario” afferma il rettore Gerardo Canfora nella sua relazione, dicendosi convinto “della necessità di sfidare la narrazione negativa dominante e offrire ai giovani una nuova immagine di Benevento, una città dinamica proiettata nel futuro, inclusiva e aperta alle differenze”. Spazio anche ai numeri nell’intervento del rettore: +16% di immatricolazioni rispetto all’anno accademico 2019/20, ultimo pre-pandemia; tasso di occupazione dei laureati di secondo livello a cinque anni dalla laurea dell’87,9%, secondo i dati Almalaurea. Inoltre il 91% dei laureati valuta con soddisfazione l’esperienza di studio presso l’ateneo. Canfora sottolinea inoltre il finanziamento ottenuto dal ministero per la realizzazione di una nuova residenza universitaria nel complesso di San Vittorino e palazzina Zoppoli, in pieno centro storico, con i lavori che partiranno in questo semestre: “Tutti pezzi di un unico progetto unitario: il campus urbano”.

Mastella: “Autonomia aumenterà fuga di giovani”

“L’anno accademico si apre in un contesto caratterizzato dalla fine della pace in Europa dopo una lunga tregua e dall’avvio della terza guerra del Golfo. Al contempo l’avvento dell’intelligenza artificiale che stiamo imparando a conoscere” afferma Clemente Mastella in incipit del suo discorso al Sant’Agostino. Il sindaco dà il benvenuto al direttore Molinari “nella città protagonista di storia e di storie, tra le altre quella della sofferenza legata allo spopolamento che tocca tutto il Paese e che vede una fuga di giovani dalle nostre realtà. Fuga che – sottolinea – aumenterà con l’autonomia differenziata”. Riferendosi ai giovani “tocca a loro mettersi in discussione, scalare la montagna della vita per costruire un umanesimo nuovo che sia graduato secondo bisogni e meriti”.

Molinari: “Atenei preparano giovani a sfide future”

“Nel mondo che accelera nelle sfide che si sovrappongono fra la geografia e la politica, la cosa importante è studiare. Gli atenei sono importanti nel preparare le nuove generazioni alle sfide che ci investono e quindi non c’è posto più importante dove iniziare questo anno accademico che l’Università del Sannio”: a dirlo alla stampa il direttore di Repubblica, Maurizio Molinari, che si sofferma anche sulla querelle con la premier Meloni: “La liberta d’informazione è cruciale per il rispetto della Costituzione e il lavoro dei giornalisti. Al Presidente del Consiglio più domande faremo, più risposte lei darà e più la nostra democrazia sarà salda, solida e vibrante”. Dal rettore Canfora il ringraziamento a Molinari “per essere qui a testimoniare ai nostri studenti l’importanza di un’informazione libera e responsabile per difenderci dai barbari del nostro tempo” citando una sua espressione. Mentre Mastella, che ha espresso vicinanza al direttore, ricorda la lezione di Ignazio Silone, il quale affermò che la libertà è dubitare di qualsiasi autorità ed è soprattutto libertà di mettere in discussione la politica e i politici”.

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