Si svolgerà giovedì 20 febbraio, la seconda sessione formativa del corso Mafie di ieri e di oggi – in analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione e valorizzazione di una cultura della legalità – organizzato dall’Università degli Studi del Sannio.

L’incontro di studi, previsto per le ore 15 presso l’Aula Magna del plesso universitario di Via delle Puglie, di intitola “Destinazione, riutilizzo e valorizzazione dei beni confiscati. Le azioni del volontariato. Per l’occasione, interverranno Ernesto Allocca dell’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati; Toni Mira, caporedattore dell’Avvenire e autore del libro “Dalle mafie ai cittadini”; Mario Donatiello, socio cooperatore volontario della cooperativa La Paranza Onlus che gestisce le Catacombe di Napoli nel Rione Sanità; Carmela Manco, presidente dell’associazione Figli in Famiglia Onlus; Simmaco Perillo, presidente dell’associazione Al di là dei Sogni di Sessa Aurunca. La discussione sarà moderata da Marcella Vulcano, presidente di Advisora.

La confisca ed il riutilizzo sociale dei beni sottratti alle mafie riduce il fatturato delle organizzazioni criminali facendo emergere ricchezza “sommersa” e di fatto aggiunge valore all’economia reale e legale, incrementando il prodotto interno lordo nazionale. La gestione dei beni confiscati oltre a creare valore economico genera anche e soprattutto valore sociale, attraverso l’inserimento di soggetti deboli nelle cooperative sociali. L’associazionismo nei contesti di degrado sociale e ambientale svolge un ruolo fondamentale e rappresenta un valido strumento per sottrarre alle organizzazioni criminali potenziale manodopera.

L’attività formativa del corso si rivolge a studenti, laureati in discipline magistrali, dottorandi e dottori di ricerca, ad operatori del terzo settore, amministratori locali, operatori di pubblica sicurezza, insegnanti e formatori che vogliano acquisire maggiori conoscenze e competenze su misure di prevenzione, gestione, amministrazione e riuso di beni confiscati.

La partecipazione al corso è gratuita e consentirà l’attribuzione di crediti formativi per gli studenti e per i professionisti iscritti ai rispettivi ordini professionali.

Si svolgerà giovedì 20 febbraio, la seconda sessione formativa del corso Mafie di ieri e di oggi – in analisi, prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione e valorizzazione di una cultura della legalità – organizzato dall’Università degli Studi del Sannio.

L’incontro di studi, previsto per le ore 15 presso l’Aula Magna del plesso universitario di Via delle Puglie, di intitola “Destinazione, riutilizzo e valorizzazione dei beni confiscati. Le azioni del volontariato. Per l’occasione, interverranno Ernesto Allocca dell’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati; Toni Mira, caporedattore dell’Avvenire e autore del libro “Dalle mafie ai cittadini”; Mario Donatiello, socio cooperatore volontario della cooperativa La Paranza Onlus che gestisce le Catacombe di Napoli nel Rione Sanità; Carmela Manco, presidente dell’associazione Figli in Famiglia Onlus; Simmaco Perillo, presidente dell’associazione Al di là dei Sogni di Sessa Aurunca. La discussione sarà moderata da Marcella Vulcano, presidente di Advisora.

La confisca ed il riutilizzo sociale dei beni sottratti alle mafie riduce il fatturato delle organizzazioni criminali facendo emergere ricchezza “sommersa” e di fatto aggiunge valore all’economia reale e legale, incrementando il prodotto interno lordo nazionale. La gestione dei beni confiscati oltre a creare valore economico genera anche e soprattutto valore sociale, attraverso l’inserimento di soggetti deboli nelle cooperative sociali. L’associazionismo nei contesti di degrado sociale e ambientale svolge un ruolo fondamentale e rappresenta un valido strumento per sottrarre alle organizzazioni criminali potenziale manodopera.

L’attività formativa del corso si rivolge a studenti, laureati in discipline magistrali, dottorandi e dottori di ricerca, ad operatori del terzo settore, amministratori locali, operatori di pubblica sicurezza, insegnanti e formatori che vogliano acquisire maggiori conoscenze e competenze su misure di prevenzione, gestione, amministrazione e riuso di beni confiscati.

La partecipazione al corso è gratuita e consentirà l’attribuzione di crediti formativi per gli studenti e per i professionisti iscritti ai rispettivi ordini professionali.

Comunicato Stampa