Vaccini, in 5400 hanno ricevuto prima dose nel Sannio. Volpe: “Ora attendiamo Moderna”

Partita nel Sannio la campagna di screening sperimentale che coinvolge circa 500 operatori delle forze dell’ordine, nata dalla collaborazione tra Prefettura, vertici provinciali delle forze dell’ordine, ospedale “San Pio”, Fatebenefratelli e casa di cura “San Francesco”. Entro il 31 gennaio questi ultimi si sottoporranno a test antigenico e già 30 di essi lo hanno effettuato, risultando tutti negativi.

La nuova metodologia clinica di rilevazione, in corso di sperimentazione, rafforza la valenza e l’affidabilità dei cosiddetti tamponi rapidi (analisi antigenica) attraverso l’esame contestuale dell’emocromo finalizzato a individuare alcune anomalie asintomatiche dei globuli bianchi (leucopenia assoluta, linfopenia relativa, monocitosi relativa, aumentato rapporto N/L), spesso associate alla positività al Coronavirus, sia in fase precoce (meno di 7 giorni) che tardiva (fra 7 e 21 giorni). “Una campagna di screening-studio” la definisce il dg dell’Asl Gennaro Volpe , frutto “di un lavoro di squadra che a Benevento paga. Lavoriamo costantemente”.

Quanto alla road-map legata alle vaccinazioni anti-covid, da segnalare un piccolo stop nelle forniture ma oggi sono arrivate le nuove dosi: “Abbiamo somministrato la prima dose a 5400 persone, un ottimo risultato avendo lavorato su tutto il territorio con cinque sedi rafforzate dal dipartimento di prevenzione. Siamo riusciti a dare slancio ma in questo momento siamo fermi perché le dosi sono arrivate oggi e non ieri come era previsto” ha detto Volpe. Si tratta di 1170 vaccini divisi equamente col “Rummo”. “Abbiamo bisogno più o meno di altre 4mila dosi che arriveranno con cadenza settimanale” ha aggiunto, mentre “attendiamo i vaccini Moderna arrivati in regione ma non ancora a Benevento”.

Per l’avvio della seconda fase la speranza è di partire per febbraio “ma dipende dalle forniture”. Si partirà prima dagli “over 80, ovvero 24mila persone nella nostra provincia, tante. E chiederemo anche il supporto della medicina generale” ha aggiunto il numero uno dell’azienda sanitaria locale.

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