viabilità fortore“Molto bene il primo approccio sul tema della viabilità provinciale del neo presidente della provincia Antonio Di Maria, un tema da considerarsi più di una priorità (insieme all’altro tema caldo dei rifiuti e della sanità), ma l’efficienza e l’efficacia delle misure poste e da porre in essere presuppone la reale conoscenza delle situazioni di fatto”.

Così Salvatore Brancaccio, amministratore comunale di Baselice e vice presidente della comunità montana del Fortore ha commentato l’interesse del neopresidente della provincia.
“Non è possibile continuare a programmare ed effettuare interventi interventi sulla viabilità di competenza provinciale facendo venire meno il presupposto della esecuzione dei lavori (qualsiasi tipo di intervento) a regola d’arte.
Se da una parte la Provincia di Benevento, specie negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con il problema della insufficienza dei fondi, è pur vero che quando i fondi c’erano e ci sono stati (anche nell’ultimo quadriennio) non sempre gli interventi programmati sono stati realizzati con il periodo di tempo e le metodologia della corretta esecuzione. Un esempio? La realizzazione, quasi con cadenza annuale, della segnaletica orizzontale nel comprensorio Fortore-Miscano in pieno periodo invernale e su un fondo stradale al limite del precario. Così facendo si è realizzato si il lavoro, ma si è anche realizzato uno spreco di economie e di fondi senza porre rimedio agli atavici problemi, ivi esistenti, se non per qualche settimana.
Molto e tanto c’è da fare, me ne rendo perfettamente conto, ma se non ci fosse stata la giusta protesta da parte del comitato “viabilità negata” di Montefalcone di Valfortore e ” San Giorgio domani” unitamente a quello spontaneo di altri cittadini, difficilmente ci sarebbe stata attenzione (ed anche qualche intervento) su un comparto stradale che versava in condizioni pietose. Non bisognerebbe arrivare a tanto per essere a conoscenza dello stato e delle condizioni, al limite della decenza, delle strade di competenza provinciale di questo comprensorio.
Un altro esempio: sulla s.p. n. 51 (ex ?? SS 369?) sul rettifilo per San Marco dei Cavoti vi sono una serie di buche (su cui c’è stato un intervento manutentivo solo ad agosto/settembre 2018) che se vengono centrate dall’utente della strada possono causare non solo danni materiali… Sulle strade n. 54, 55 e 60 la percorrenza quotidiana delle stesse mette addirittura a repentaglio la vita degli automobilisti, così come per la Ginestra/Malvezze- Castelfranco-Montefalcone.
Quindi, ben venga la programmazione delle opere… ma nel momento della esecuzione dei lavori la condizione necessaria da cui non si può prescindere è la reale conoscenza dei luoghi oggetto di intervento e la corretta realizzazione degli stessi”.

Comunicato Stampa