Video contro il sindaco, Mastella perdona la cittadina

“Si può perdonare una persona che ti ha fatto tanto male e che ti ha dimostrato tanto odio? Questa è la domanda che mi sono posto prima di leggere le parole che la donna, divenuta famosa durante la fase drammatica del Covid per i suoi video social, ha scritto e ha pronunciato ieri in un’aula della sezione penale del Tribunale di Benevento. Questa donna aveva assunto notorietà, anche a livello nazionale, proprio per i suoi video con cui ha consumato diversi reati. Ho letto la sua accorata richiesta pubblica di perdono, con cui tra l’altro ha dichiarato di aver ben compreso di aver posto in essere una condotta ingiusta e riprovevole. Voglio credere al suo pentimento, voglio dare fiducia ad una giovane donna, una madre, che ha raccontato di essere stata fomentata da altre persone e di avere gravemente perso il senno e la ragione in un momento di disperazione. Voglio credere al suo impegno a non ripetere più condotte simili. Apprezzo la sua dignità nel chiedere perdono e, da cattolico, la perdono. Le mie convinzioni religiose quasi me lo impongono”. Ad affermarlo in una nota è il sindaco di Benevento Clemente Mastella.

“Ma bisogna stare attenti. La calunnia, la costante acredine, le bugie accreditate come finte verità, soprattutto in campagna elettorale, rischiano di alterare la fisionomia democratica. E questo è avvenuto con me quando i miei avversari cinicamente l’hanno utilizzata dandole una dignità ed una soggettività parapolitica. Ho dato mandato ai miei difensori di rimettere le querele a suo carico. Le auguro sinceramente di trascorrere una vita serena e felice insieme alla sua famiglia.

Colgo l’occasione per ringraziare la Questura e la Procura della Repubblica per la intensa attività svolta con riferimento a questa e ad altre delicate vicende accadute durante la drammatica fase della pandemia. Rivolgo – conclude il sindaco – un sentito invito a tutti coloro che si nutrono di odio e di altri sentimenti riprovevoli, non pochi sia tra i miei avversari politici che tra i finti amici, a ravvedersi in modo da vivere una vita di gran lunga più serena e felice”.

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