Violenza di genere: un corso dedicato agli specialisti del settore

Parte il prossimo 4 dicembre il corso di alta formazione sulla violenza domestica, di genere e contro le vittime vulnerabili promosso dalla Procura della Repubblica di Benevento che coinvolge gli enti aderenti al tavolo interistituzionale per la tutela delle vittime vulnerabili e di violenza di genere: dalle forze dell’ordine ai magistrati fino agli avvocati e ai presidi sanitari, coinvolti tutti gli operatori territoriali in collaborazione con il progetto “Luana”, coordinato dalla Cooperativa Eva. Alla presentazione svoltasi a Palazzo del Governo, in compagnia del prefetto Carlo Torlontano e del procuratore Aldo Policastro, anche la fondatrice dell’organizzazione e sociologa, Lella Palladino.

Le lezioni, che s’inquadreranno in otto appuntamenti cadenzati fino a giugno del prossimo anno, sono finalizzate “al precoce riconoscimento della violenza intra-familiare e di genere e a fornire competenze condivise sul fenomeno nella sua complessità sociale, culturale, psicologica e giuridica per scongiurare la vittimizzazione secondaria e strutturare reti territoriali sinergiche ed efficaci”. Nello specifico, gli appuntamenti si distingueranno per i temi trattati: dagli stereotipi di genere all’intervento sanitario fino a toccare il campo giuridico, civile e penale. Il corso coinvolge anche la provincia irpina, dove ha competenza la Procura beneventana: “Un’iniziativa messa a punto un paio di mesi fa e che prende il via adesso, in un momento particolarmente topico, nata dall’esigenza di una formazione comune e di dare una risposta uniforme al fenomeno da parte di tutti gli attori del tavolo” spiega il prefetto Carlo Torlontano, che ha aperto i lavori questa mattina.

Per il procuratore Aldo Policastro si tratta di “un’attività concreta che dà un segnale di continuità, non solo attraverso celebrazioni talvolta retoriche, ma attraverso un impegno comune che chiama tutti alla responsabilità”. Necessario, per il magistrato, il ruolo della formazione: “Il corso è destinato agli specialisti del settore: operatori sanitari, giudiziari e sociali, psicologi e docenti. Con ciò diamo un contributo in più rispetto alla diffusione della consapevolezza, con temi che sembrano molto lontani dall’impegno quotidiano, come ad esempio il linguaggio, ma riteniamo che la formazione collettiva possa essere una vera e adeguata risposta alla violenza di genere e ai fenomeni di vittimizzazione secondaria”.

Formarsi meglio per agire meglio, il mantra di Policastro: “Con questo corso vogliamo dare il segnale che il contrasto alla violenza di genere non può ridursi soltanto alla risposta repressiva. Attraverso il superamento di stereotipi e l’acquisizione di una linea comune s’intercettano per tempo disagi e difficoltà contribuendo a creare un uomo nuovo. Ed è soprattutto a loro che ci rivolgiamo oltre a invitare le donne a denunciare: è il momento di dire basta stereotipi di genere e pregiudizi”.

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