Corso-GaribaldiPassando dall’84esima posizione del 2016 alla 95esima del 2017, Benevento è tra le città meno vivibili d’Italia, ma resta prima della classe in Campania. L’ultimo rapporto de “Il Sole 24 Ore” sulla vivibilità ha un sapore agrodolce per il Sannio. 95esima su 110, Benevento è tra le città fanalino di coda ed i motivi sono soprattutto demografici: la natalità è ai minimi (nascono circa 7 bambini ogni mille abitanti), il saldo migratorio interno è negativo ( -3,6 per ogni mille abitanti) e l’indice di vecchiaia ha un valore drammatico: 178. Drammatico anche il quadro lavorativo: solo il 43% della popolazione ha un’occupazione e cresce a dismisura il valore della disoccupazione giovanile che per ora è al 39%. Dati allarmanti anche sul fronte retribuzioni: gli stipendi percepiti dai sanniti sono più bassi della media nazionale del 26%. Davvero disastroso il dato relativo alle politiche sociali: il Sannio è 101esimo in Italia per spese funzionali all’aiuto di minori, disabili e anziani; per loro Benevento spende solo 14 euro pro capite. Unico segnale incoraggiante è il dato relativo alla cultura: con un punteggio generale di 393 punti complessivi (risultato dell’intreccio tra numero di librerie, numero di spettacoli, sale cinematografiche e teatri) Benevento è 58esima in Italia. Tuttavia il punteggio culturale deve fare i conti con una carente valorizzazione del territorio; Benevento è 93esima per turismo. Insomma, tanti i fattori del tracollo, resta però la magra consolazione di un primato regionale. Con Avellino 102esima, Napoli 107esima, Salerno 105esima e Caserta addirittura ultima (110esima) Benevento resta la città più vivibile della Campania.

Mario Martino