
Un titolo non particolarmente originale. Utilizzato più volte utilizzato in documentari e riviste, vuol giocare sul doppio significato “Cosa è la Sinistra?” e “Cosa ci resta?”
Per i suoi detrattori di Destra e di Centrodestra l’attuale esecutivo Conte 2 viene definito “Il Governo più a Sinistra della Storia Repubblicana”.
Sono stato candidato alle scorse elezioni politiche in Liberi e Uguali, con l’impegno scritto nel programma con cui ci siamo presentati davanti agli elettori, di costruire il partito all’indomani della sfida elettorale. Quando si è scelto di non costituirsi come soggetto politico, ho ritenuto inopportuna l’ipotesi di tornare nelle vecchie casette che avevano posto le basi di quella esperienza politica, la quale sarebbe poi rimasta nella sola forma di cartello elettorale.
Articolo Uno, il partito di Bersani per intenderci, e nel mio piccolo il mio ex movimento, persegue ancora oggi una linea che non condivido: quello di dare consigli non richiesti, e non seguiti, al Partito Democratico, che Bersani definisce “Il Fratello Maggiore”.
Invoca Stati Generali, Assemblee, alle quali non si sa chi dovrebbe partecipare, e alla fine delle quali dovrebbe uscire o un unico soggetto politico o una federazione stile Ulivo 2.0.
Sul piano teorico potrei anche condividere, ma da umile (ex) militante e osservatore politica di una piccola provincia italiana, mi pongo un quesito molto semplice e fin troppo banale.
Per quale motivo il Partito Democratico dovrebbe mettere in atto questo sforzo politico-organizzativo per incontrarsi con un movimento dato a meno dell’1% ?
Alle recenti elezioni Europee due esponenti di Articolo Uno si sono presentati nella lista del PD, raccogliendo un risultato poco lusinghiero (per essere gentili).
Dunque alle elezioni politiche si potrebbe ripetere lo stesso schema, o addirittura, in modo più cinico, il Partito Democratico potrebbe puntare a raccogliere il consenso residuale del movimento bersaniano invocando il voto utile, non essendo possibile alcuna legge elettorale in grado di dare diritto di tribuna ad un soggetto dello zerovirgola.
Benché se ne dica, la modernità della politica contemporanea impone la necessità di leadership carismatiche e comunicative. Caratteristiche che non sono necessariamente equivalenti a contenuti vuoti o demagogici.
Probabilmente la mancanza di questo elemento essenziale ha obbligato Articolo Uno a scegliere rispetto al PD la strada della annessione latente, e non quella della competizione elettorale.
Del resto: Bersani ha fatto il suo tempo, e il Ministro Speranza ha il carisma di un aspirapolvere ingolfato.
Prima o poi l’approdo nel PD è inevitabile. Lo si faccia subito, senza altri predicozzi e sermoni.
Sinistra Italiana alle elezioni europee si è presentato insieme a Rifondazione Comunista e altri piccoli soggetti di Sinistra-Sinistra, raccogliendo un magrissimo risultato.
La “purezza” è una sua bandiera, molto sventolata e poco praticata.
Più che al Capitale, si ispirano al Cencelli.
L’ottima Rossella Muroni, fino a poche ore prima delle ufficialità era data come Ministro dell’Ambiente con un curriculum di tutto rispetto per quel ruolo essendo stata per molti anni ai vertici di Legambiente, è stata silurata per dare spazio allo Speranza (di cui sopra), e a due “trombati” delle elezioni politiche e europee.
Giustamente critici e schizzinosi nei confronti dei provvedimenti dei Governi precedenti del PD, ma molto più flessibili nei confronti di chi ha approvato leggi come legittima difesa, decreti Salvini, condoni fiscali ed edilizi.
Sinistra All’Italiana.
Ha ragione il compagno Fausto Bertinotti, fresco di una recente visita presso il nostro Fortore: la Sinistra Politica può trovare una rinascita solo dall’imprevedibile, poiché i protagonisti attuali sono tutti in qualche modo responsabili di ciò di cui stiamo assistendo sullo scenario politico e istituzionale.
Caso o Caos. In alternativa … Non ci resta che piangere.
Angelo De Marco








