‘YouPol’, la nuova versione dell’app mira a potenziare il legame con i cittadini

Presentata in mattinata, nella sala convegni della Questura di Benevento, la nuova versione dell’app ‘YouPol’ e la nuova frontiera digitale della polizia di prossimità mira a potenziare il legame con la cittadinanza. Attraverso, infatti, il proprio smartphone e dopo aver scaricato l’app i cittadini possono inviare in tempo reale alla sala operativa del commissariato più vicino segnalazioni, immagini e video allo scopo di denunciare episodi di bullismo, spaccio, violenza domestica o furti e di cui l’utente è vittima, testimone diretto o di cui è a conoscenza indirettamente.

“Con questa app – afferma il questore Edgardo Giobbi si parla direttamente con l’operatore della sala operativa più vicina. È un modo di partecipazione importante che toglie ogni giustificazione e l’operatore può anche decidere di interloquire attraverso una chat. Con questo servizio si mira a ottenere una maggiore tempestività negli interventi e a rafforzare, quindi, il legame con i cittadini. A loro offriamo uno strumento per poter interagire con noi direttamente e l’intervento sarà immediato. Il riscontro finora avuto non è stato molto entusiasmante, ma crediamo che con questo aggiornamento e con il supporto della stampa di riuscire a sensibilizzare i cittadini all’uso di questa applicazione. È un modo importante di polizia partecipativa e maggiore è la partecipazione minori saranno le problematiche o le lamentele degli stessi cittadini”.

L’incontro odierno è stato utile anche per mettere in risalto la sinergia che da anni va avanti tra la locale Questura e la Misericordia di Benevento, con il presidente Angelo Iacoviello particolarmente soddisfatto di svolgere corsi di primo soccorso agli agenti delle Volanti. “Con la Polizia ci lega una collaborazione che va avanti da tantissimi anni e negli ultimi tempi, grazie alla sensibilità del questore Giobbi, abbiamo rafforzato la collaborazione facendo dei corsi per l’utilizzo dei defibrillatori. Le associazioni di volontariato serie come la nostra e tante altre che operano nel territorio devono essere sempre al fianco delle istituzioni e mai arrogarsi il diritto di sostituirle. Con questo supporto, quindi, i poliziotti e attraverso interventi rianimatori possono anche salvare vite umane.

Noi con grande piacere – ha concluso Iacoviello – abbiamo accolto l’appello del questore di proseguire questo cammino e attraverso il nostro staff medico siamo pronti a fornire nozioni fondamentali agli agenti della Polizia che stanno per strada. La prevenzione è al primo posto nella sicurezza e se c’è tanta prevenzione, attraverso la formazione e l’informazione, automaticamente avremo altrettanta sicurezza”.

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