
Parla senza filtri alla popolazione campana tramite la sua pagina Facebook, e lo fa ammonendo e raccomandando ancora una volta i cittadini della Regione tenuti ad avere comportamenti responsabili e precauzionali da qui alle prossime settimane.
Vincenzo De Luca pone tutti di fronte alla realtĂ delle cose, spiega rischi, pericoli e motivazioni che inducono a prendere tali decisioni. A partire dalle mosse per prevenire il contagio, passando per le novitĂ per quanto riguarda la quarantena per coloro provenienti dalle zone rosse e come si stanno attrezzando gli ospedali, i concorsi e le attivitĂ pubbliche. Per affrontare l’esodo dal nord è stata emanata un’ordinanza che obbliga tali persone a stare in quarantena presso la propria abitazione. Si procederĂ all’identificazione sui treni per mano di RFI e sui pullman per tramite delle agenzie di trasporto. Fa appello al senso di responsabilitĂ di coloro che tornano con le proprie auto, tenuti a segnalare tutto ad ASL e Comune di appartenenza. Se si riscontrano sintomi bisognerĂ sentire prima il proprio medico.
EVITARE COLLASSO NEGLI OSPEDALI
Le misure preventive su scala nazionale e locale sono volte a evitare l’ospedalizzazione dei pazienti. PiĂą contagi ci sono, piĂą le strutture sanitarie andranno al collasso. “La situazione negli ospedali diventerebbe pesante tanto che bisognerĂ decidere se mandare in terapia intensiva chi ha un trauma da incidente stradale o chi è infetto da coronavirus” spiega il governatore della Campania, il quale poi elenca tutte le prossime mosse da Palazzo Santa Lucia: “Abbiamo deciso di raddoppiare i posti letto di terapia intensiva, dai 320 di oggi a quasi 500 aggiuntivi per il costo di 30 mln. Abbiamo bisogno di altre 1600 unitĂ fra medici, infermieri e operatori socio sanitari, nei campi di anestesia, infettologia, pneumologia, radiologia, farmacia, medicina interna, nefrologia e medici del pronto soccorso. Stiamo lavorando con le universitĂ per contratti a tempo determinato con medici specializzandi. Abbiamo bisogno di nuovi apparecchi tecnologici per l’ossigeno e abbiamo chiesto all’ISS di effettuare i tamponi non solo al “Cotugno” ma anche nelle altre province campane”.
CONCORSO BLOCCATO
In molti hanno fatto appello a De Luca per chiedere la sospensione del concorso regionale. Il presidente ha così risposto: “Bisogna precisare che i concorsi non sono bloccati dalle norme nazionali. Restano 15 persone che faranno il concorso per il piano lavoro dopo aver presentato il ricorso, e la data si aggira attorno al 27-28 marzo. Poi c’è il concorso per centri per l’impiego, al quale partecipano 61mila persone: riteniamo di doverlo rinviare per ragioni prudenziali. Nelle due prove svolte in cinque provenivano dal nord ma non da zone rosse, e tuttavia hanno svolto gli esami in una sala separata. Hanno misurato loro la temperatura corporea, svolto l’esame alla presenza di infermieri, con un drappello della polizia presente che ha controllato le distanze dei banchi di quasi 2 metri. Inoltre c’era un gazebo dell’Asl con due infermieri e un medico. Abbiamo effettuato la disinfezione dei bagni prima e dopo, garantendo il massimo della sicurezza sanitaria”.
APPELLO A GIOVANI ED ESERCENTI
Dopo aver emanato l’ordinanza di chiusura di tutti i locali pubblici che non rispettassero la misura preventiva di distanza tra un soggetto e l’altro, De Luca è tornato sull’argomento ammonendo ancora i giovani e gli esercenti: “Per la chiusura dei locali di due settimane dobbiamo avere comportamenti irresponsabili? Tutto questo avrĂ un senso se i cittadini sono responsabili. Abbiamo deciso la chiusura di locali ed eventi, palestre, piscine, mentre rimangono aperti i centri di riabilitazione. Riscontriamo ancora che nei pub e nei bar ci sono comportamenti irresponsabili. La normativa dice che i clienti devono stare seduti a tavolo e a distanza di un metro ma ciò nella realtĂ viene disatteso e violato continuamente. Dico io: è mai possibile che per guadagnare 100 euro in piĂą dovete correre il rischio di perderne 10mila tra due settimane?”. Ai giovani, poi, De Luca chiede comportamenti responsabili: “Oggi l’emergenza è bloccare il contagio, altrimenti noi saremo obbligati a fare ordinanze di chiusura di pub, bar e ristoranti. No a comportamenti disinvolti, se scoppia un’emergenza negli ospedali rischiamo di farci male”. E a genitori e docenti per ciò che concerne l’istruzione: “Non mandate ragazzi in giro, rimaniamo nei territori di appartenenza e verifichiamo cosa possiamo fare utilizzando moderne tecnologie. Ci sono docenti che devono spostarsi e alcuni che fanno lezioni a distanza, verificheremo il da farsi”.
“Non abbiate imbarazzo a evitare una stretta di mano o a chiedere se si viene dai focolai” conclude così il suo nuovo messaggio alla popolazione il governatore della Campania, che annuncia di mirare dritto all’obiettivo e di non fermarsi davanti a nessuno per scongiurare la diffusione dei contagi. GdS








